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Tony Miele (foto di Fabiana Privitera)

Needed Noises è il titolo dell’ultima opera, lavoro di esordio da solista, di Tony Miele, poliedrico chitarrista partenopeo che esplora la musica oltrepassando generi e stili. Diplomato in Chitarra Elettrica presso RSL Rock School di Londra e laureato in Musica Applicata ai Contesti Multimediali e in Musica Jazz, Miele da oltre vent’anni vanta svariate esperienze e numerose collaborazioni in diversi ambiti artistici: jazz, musica per il teatro, realizzazione di sonorizzazione video, didattica.

La scelta del titolo non è un caso, in italiano infatti vuol dire i rumori necessari, i rumori che occorrono e ciò rispecchia la personalità dell’autore che con la sua musica unisce suoni che attraverso mix di note libere e di varia provenienza danno spazio alla creatività e realizzano affreschi unici e originali. “Rumorosi incontri occorrono. Incontri, non scontri. L’incontro fra culture, mondi, periodi storici, sapori diversi, forse può spaventare o destabilizzare qualcuno, ma sarà sempre una gigantesca occasione per crescere, per migliorare, per rinnovarsi, senza rinunciare alla propria identità.”

Il lavoro si compone di dieci tracce variegate nelle atmosfere, nei ritmi, nelle armonie e nei temi melodici, ma legate dal fil rouge di un suggestivo fondale scenografico musicale che ne incornicia la narrazione. In esse, scritte e arrangiate da Miele “in maniera maniacalmente minuziosa”, confluiscono esperienze, studi e ricerche dell’autore, condite da una buona dose di creatività. I temi sono scritti e arrangiati per chitarra, flauto, basso, batteria e suoni elettronici e le tecniche sono variegate e spaziano tra quelle di composizione jazzistica, classica, barocca, rock, elettronica e dodecafonica.

La realizzazione del disco si avvale del contributo di eccellenze musicali come Aldo Capasso al basso e al contrabbasso, Domenico Guastafierro al flauto, Marco Pescosolido al violoncello e Gianluca Palmieri alla batteria: un quintetto ben amalgamato che si esprime attraverso un interplay complice e proficuo.

Il disco si apre con Storie, piccole e grandi. Il brano immerge subito in un’atmosfera di grande pacatezza e raffinatezza. Gli strumenti s’incontrano e incorniciano con colori le melodie che via via la chitarra sprigiona. Il brano successivo è Twelve. Qui la narrazione musicale prosegue con intriganti esplorazioni di sonorità svariate e free su uno sfondo dal sapore di mare.

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La copertina

L’atmosfera cambia con Someday My Train Will Come con tratti rockeggianti resi vellutati dai fraseggi progressive del flauto che flirtano con le svisate della chitarra. La stessa atmosfera si avverte ne Il Tiranno, il brano seguente, in cui la chitarra con le sue improvvisazioni tesse suoni che riportano alla mente i momenti indimenticabili della musica pop degli anni ‘60 e ’70.

Nel brano successivo, Il Maestro Gentile, si giunge ad un tema che ricorda la migliore tradizione melodica. I colori e le immagini creano un dipinto musicale molto piacevole e la chitarra lo tinteggia con la sua presenza improvvisativa ed elegante in modo delicato e morbido. Canto XXX, di dantesca memoria, offre una tavolozza di suoni che si mescolano con tranquillità celestiale. 40° Gradi All’Ombra il titolo è eloquente e le improvvisazioni della chitarra offrono un refrigerio appagante.

Brioso si presenta Nothing Boxe, dal ritmo vivace e con un sound avvolgente e danzante. Cellar giunge in punta di piedi, soft e delicato come un bouquet di roselline. Salsedine chiude la sequenza, un brano in cui la sezione ritmica fa sentire la sua voce e interagisce con gli altri strumenti e diventa un bello sfondo al tema.

La copertina e la grafica sono state curate da Maurizio Capuano. Le foto sono di Fabiana Privitera, Sabrina Severino, Salvatore Maiorano, Antonello Putignani, Wylde Soul.

Needed Noice, etichetta Alfa Music, è dunque un lavoro pregiato ed è disponibile sulle diverse piattaforme online, su You Tube Music, Spotify.

DANIELA VELLANI

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