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Michele Bruccheri e l'arciprete Giovanni Galante

La Settimana Santa e, in particolare, il triduo pasquale, celebra quello che è il cuore del cristianesimo. I riti liturgici attualizzano sacramentalmente il mistero dell’amore di Dio che si manifesta in Gesù. Il Figlio di Dio che dà la vita per la salvezza dell’umanità.

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Michele Bruccheri e l’arciprete Giovanni Galante

Nei nostri paesi di antica tradizione cristiana, accanto alla viva attualizzazione del mistero che si realizza nella celebrazione liturgica, lungo i secoli, si sono affermate diverse manifestazioni di pietà popolare che caratterizzano anche la cultura locale. In tal senso possiamo parlare di Settimana Santa serradifalchese.

Molte di queste manifestazioni sono comuni ai paesi vicini. Qualcuna è tipica di Serradifalco. Comune a diversi dei nostri paesi è la sacra rappresentazione della “Passione” che, con encomiabile entusiasmo e generoso spirito di sacrificio, i nostri giovani propongono, in piazza San Francesco, la sera del Mercoledì: una bella ouverture artistico-culturale alla celebrazione vera e propria della Passione (quest’anno Martedì, ndr).

Il Giovedì inizia il triduo liturgico: è il giorno dell’Eucarestia. A Serradifalco un fatto puramente funzionale (il trasferimento delle statue per la processione del Venerdì, dalle famiglie che le custodiscono lungo l’anno, alla Madrice) è diventata una lunga, impropria processione. Si è ritenuto opportuno non eliminarla, ma trasferirla al pomeriggio come pubblica apertura introduttiva della celebrazione alla Madrice. Le tre statue partiranno insieme dall’Immacolata e, attraversando, la tradizionale via dei santi, entreranno nella chiesa Madre.

Diverso è il significato e valore della processione serale: il cosiddetto «viaggio di li burgisi». Si inserisce nella logica della celebrazione liturgica dell’istituzione dell’Eucarestia. Il popolo di Dio viene invitato a visitare “i sepolcri” a ringraziare e adorare il Santissimo conservato nelle chiese che hanno fatto la celebrazione. La visita va fatta o singolarmente o in gruppo. Il “viaggio di li burgisi” esprime questa fede ed è fatto comunitariamente portando con sé le insegne e l’immagine della Madonna. Lo stesso significato ha la mattina del Venerdì “lu viaggiu di li mastri”.

A proposito di viaggi… caratteristica serradifalchese è l’annacata. Penso voglia esprimere, in modo popolare, il dolore angoscioso per la morte del Figlio di Dio. I più anziani ricorderanno i lamenti urlati dei parenti dinanzi alla salma di un congiunto o, per i cultori dell’arte, lo straziante “urlo” di Munch. Il Venerdì, all’imbrunire, dalla Madrice salgono verso il Calvario “l’urna” accompagnata dalle tre statue: Addolorata, Maddalena e San Giovanni. Ai piedi della croce sostano durante la rappresentazione della “Scinnenza” curata egregiamente dal Circolo degli Artigiani. Alla fine, il dramma sacro si snoda processionalmente, come pio esercizio, attorno all’urna con il corpo del Cristo morto.

Coltivare le tradizioni, purificarle da incrostazioni improprie, trasmetterle con cura e competenza è opera meritoria per la salvaguardia della identità culturale di un popolo. Merita il “grazie” sentito della comunità.

Padre GIOVANNI GALANTE

(Arciprete chiesa Madre

di Serradifalco)  

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]