Capalbo
Ilaria Capalbo

La 37a edizione di “Siti Sonanti” all’interno della rassegna Autumn in Naples, organizzata dalla storica Associazione Otto Jazz Club fondata da Enzo Lucci e presieduta Maria Lucci, prosegue con successo.

Il secondo evento della rassegna si è svolto presso la Sala Scarlatti del Conservatorio di Napoli, San Pietro a Majella, e ha visto protagonista Ilaria Capalbo, una contrabbassista e compositrice versatile e dotata di grande sensibilità e creatività, considerata una delle musiciste più interessanti delle nuove generazioni.

Da alcuni anni vive in Svezia, dove ha sviluppato collaborazioni di valenza internazionale che hanno ampliato la sua formazione e le hanno permesso di realizzare progetti all’avanguardia e originali.

Domenica scorsa ha presentato il suo disco da leader, intitolato metaforicamente Karthago, che tradotto significa Cartagine, e che ha ricevuto consensi sia in Italia che all’estero. Ha, inoltre, eseguito nuovi brani che faranno parte del progetto in fieri.

Accanto a lei si sono esibiti musicisti eccellenti della scena nord-europea: Andreas Hourdakis alla chitarra, Fredrik Rundqvist alla batteria e Thomas Backman e Fredrik Nordström ai sax. Prima dell’esibizione musicale, Enzo Nini, che assieme a Maria Lucci cura la rassegna, ha presentato il quintetto.

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L’esibizione

Fin dalle prime note, un’atmosfera magica ha pervaso la Sala Scarlatti e tra i musicisti si è instaurato un proficuo interplay. Gli strumenti si sono intrecciati creando suggestioni e dipingendo immagini con una varietà di colori e tonalità. Dalla chitarra di Andreas Hourdakis si sono sprigionate figure melodiche cesellate con delicatezza e intensità, unite ai fraseggi elaborati, luminosi e vertiginosi dei sax di Backman e Nordström, mentre la ritmicità a tratti si faceva prorompente.

Durante le esibizioni, Ilaria Capalbo, felice di ritornare nel luogo dove ha studiato e avviato la sua brillante carriera, ha ringraziato gli organizzatori e il pubblico, descrivendo la sua musica e i suoi attuali e futuri progetti.

I brani, alcuni tratti da Karthago come Beloved, Karthago, Scintilla, si sono susseguiti, in modo variegato e raffinato, arricchiti da improvvisazioni, assoli del contrabbasso e un linguaggio intenso e narrativo, abbracciando un panorama musicale ampio.

La musica composta dalla Capalbo, con atmosfere e ritmi diversi, si è presentata all’avanguardia e aperta a ogni esperienza, con una interessante ricercatezza di sonorità. I fraseggi dei sax, con varietà espressive del suono, hanno costituito a momenti la trama su cui tessere ricami musicali ora dolci e suadenti, ora grintosi e vigorosi. Ciascun musicista si è espresso mostrando non solo tecniche ineccepibili, ma anche personalità artistica e grande apertura verso il nuovo e l’avveniristico.

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I protagonisti

La musica è fluita con incontri e scontri di suoni, tra assonanze e dissonanze significative in un dialogo tra le note in cui domande e risposte esprimevano il trait d’union fra le diverse culture musicali che stanno alla base del jazz. Si sono, dunque, alternate atmosfere e ritmi diversi con momenti esplosivi di incontro degli strumenti per poi placarsi in dissolvenze in cui quasi in punta di piedi il clima si è fatto intimo e avvolgente, trasportando i presenti in uno stato d’animo piacevole.

La richiesta di un bis è stata accolta con entusiasmo, e il quintetto affiatato ha regalato ulteriori emozioni attraverso una musica innovativa e sperimentale, proiettata verso il futuro e aperta alla ricerca e al contesto internazionale.

Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 2 dicembre 2023 con lo spettacolo “Se una notte d’inverno la zia Giulia…- Italo Calvino e la donna”: lettura multimediale tra testi di Italo Calvino e letteratura al femminile con Patrizia Di Martino, Renato De Rienzo, Enzo Nini, Pasquale De Paola e Maurizio Magnetta.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 081 5515108 o il 334.8140070, oppure scrivere a ottojazzclub@hotmail.com

DANIELA VELLANI

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