castello
Alcuni protagonisti dell'evento ragusano

Il castello di Donnafugata, meravigliosa dimora nobiliare del tardo ‘800 situata nel ragusano, ha fatto da cornice alla singolare edizione 2020 del “Premio Ragusani nel Mondo”, che si è svolta in modalità online, secondo le recenti previsioni normative in materia di distanziamento sociale volte a contrastare il Covid-19, in osservanza delle quali non è stato possibile il normale svolgimento della nota manifestazione iblea con presenza di pubblico. Tuttavia, sono state tantissime le persone che hanno seguito l’evento attraverso il sito dell’Associazione “Ragusani nel Mondo”, sulla pagina Facebook del Premio e su altre piattaforme social ad esso collegate. castello

Il “Premio Ragusani nel Mondo” proprio lo scorso anno ha festeggiato la XXV edizione, un ambizioso e meritato traguardo per l’omonima Associazione, nelle persone del presidente dr. Salvatore Brinch, del presidente onorario dr. Franco Antoci e del direttore dr. Sebastiano D’Angelo, per tutto il nutrito staff, i collaboratori e i numerosi sponsor che negli anni hanno consentito la sua realizzazione, consolidandone un successo di respiro internazionale.

Anche quest’anno va sottolineata la collaborazione con il Comune di Ragusa, il patrocinio della Regione e dell’Ars, della Camcom, del Libero Consorzio dei Comun iblei ed il supporto di alcuni sponsor storici. Nel corso della serata il ritmo è stato scandito da momenti dedicati ai ricordi del passato ed altri di puro spettacolo, grazie alla presenza “a distanza” di ospiti di grande levatura, come la fantastica Amii Stewart ed artisti di origine iblea noti al grande pubblico, come Lorenzo Licitra, Nico Arezzo, Massimo Spata, Michele Arezzo, il sassofonista Stefano Baraldi, l’Onorata Società ed ancora altri.

Durante l’evento i fratelli Arezzo hanno riservato un emozionante omaggio musicale in ricordo del M° Ennio Morricone, recentemente scomparso. La cornice musicale è stata magistralmente curata dal M° Peppe Arezzo, altra presenza istituzionale dell’evento e dai suoi musicisti Peppe Tringali, Alberto Fidone, Giovanni Cucuccio, Giovanni Nicosia, Filippo Di Pietro, Osvaldo Lo Iacono, tutti collegati da remoto.

Intense e coinvolgenti, come sempre, le storie umane e professionali dei premiati annunciati, che riceveranno le onorificenze in occasione della prossima edizione 2021 del Premio, secondo il consueto format, interrotto quest’anno per causa di forza maggiore, come già sottolineato; tuttavia, si è trattato di un’edizione davvero speciale e carica di partecipazione ed empatia, che rappresenterà un altro significativo tassello per la manifestazione e segnatamente un trait d’unione fra la precedente “edizione d’argento” e la prossima, in cui si auspica un ritorno alla normalità.

I premiati di origine iblea che si sono distinti a livello internazionale per i loro preziosi contributi nei vari campi professionali ed artistici sono: Concetta Castilletti, biologa e ricercatrice ragusana che fa parte del team dell’Ospedale Spallanzani di Roma, che per primo ha isolato il Coronavirus nel nostro Paese; Fiorella Gurrieri, medico genetista e ordinario di Genetica Medica all’Università Campus Bio-Medico; Claudia Oddo, soprano di origini ispicesi residente in Germania; Toni Azzarelli, manager delle telecomunicazioni in Inghilterra; il ragusano Maurizio Di Martino, mago illusionista in arte Martin ed Andrea Carfì, al quale andrà un Premio Speciale, medico e ricercatore vittoriese, uomo di punta nel team di ricerca della Società Moderna di Boston, fra le più accreditate nella sperimentazione del vaccino anti covid (in atto giunta alla fase 3).

Come di consueto, l’organizzazione di quella che sabato 1° agosto ha rappresentato l’anteprima dell’edizione 2021, è stata curata nei dettagli, a conferma del fatto che il “Premio Ragusani nel Mondo” costituisce uno degli eventi più attesi del calendario estivo ibleo. I recenti fatti legati alla pandemia hanno modificato il nostro modo di vedere la vita, inducendo in ognuno riflessioni e bilanci esistenziali; pertanto, oggi più che mai, abbiamo bisogno di segnali positivi, che trasmettano valori ed elementi simbolici legati alle radici storiche e culturali di ogni comunità, affinché la memoria storica venga trasmessa e tramandata ai posteri al fine di rinsaldare le proprie origini e in un’ottica di interazione e fratellanza fra i popoli. castello

Questo il motivo per cui il “Premio Ragusani nel Mondo” ha scelto di esserci anche quest’anno, seppur in una veste inconsueta, ma sempre in linea con i valori fondanti insiti nello spirito dell’Associazione. Anche per questa edizione la conduzione è stata affidata a due impeccabili ed elegantissimi professionisti: Caterina Gurrieri e Salvo Falcone, anch’essi presenze storiche della manifestazione ragusana, che hanno accompagnato il pubblico virtuale nei vari momenti della serata, dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Ragusa Peppe Cassì e dell’Assessore alla cultura Clorinda Arezzo per il Comune di Ragusa, di Pietro Agen per la Camera di Commercio del Sud Est, di Salvatore Piazza per il Libero Consorzio e del deputato Giorgio Assenza in rappresentanza dell’Ars.

“È stata un’anteprima surreale per certi aspetti, non avendo davanti quelle migliaia di presenze che ogni anno seguono il Premio – commentano il presidente dell’associazione Ragusani nel Mondo, Salvatore Brinch, il presidente onorario Franco Antoci e il direttore Sebastiano D’Angelo – ma è stata comunque intensa ed emozionante, grazie agli interventi dei vari ospiti, alcuni dei quali veri e propri amici della manifestazione, ed alle bellissime storie che ancora una volta abbiamo voluto omaggiare e che riempiono d’orgoglio la nostra Terra. E’ bene chiarirlo, non è stata la XXVI edizione del Premio, che abbiamo infatti deciso di rimandare al 2021, in modo da consentire la conoscenza più dettagliata dei premiati selezionati, svelando le loro storie, consegnando materialmente premi e riconoscimenti e tornando all’abbraccio del nostro affezionato pubblico. In attesa del prossimo anno, abbiamo pensato a questa speciale edizione digitale, senza pubblico per le norme anticovid, una sorta di anello di congiunzione tra il vecchio ciclo, chiuso lo scorso anno con la XXV edizione e il nuovo ciclo il cui inizio, giocoforza, è stato rimandato al prossimo anno”.

L’anteprima 2020 resterà fruibile sulla pagina Facebook del Premio e sul sito web www.ragusaninelmondo.it. L’appuntamento con il “Premio Ragusani nel Mondo” è dunque fissato al 2021, presumibilmente alla data del 31 luglio, sempre in piazza Libertà a Ragusa, dove ritroveremo gli illustri premiati con le loro storie ed avrà luogo finalmente la XXVI edizione di un evento di grande spessore umano e culturale.

DANIELA CECCHINI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]