giannetto fieschi
Giannetto Fieschi

Sull’esistenza di cui sfugge il significato più alto e ultimo, sul destino dell’uomo in bilico tra attese e speranze, desideri e inganni, nella sua ricerca di una dimenticata autenticità, libero dai condizionamenti sociali, si proietta la poetica dell’arte di Giannetto Fieschi (Zogno 1921 – Genova 2010) tra i protagonisti dello scenario artistico della seconda metà del Novecento che ha saputo ridefinire una nuova visione dell’immagine da rappresentare passando da un iniziale richiamo all’informale con aperture allo spazialismo, alla forza evocativa della figurazione che ha anticipato tendenze all’arte Pop e non solo.

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Evangelista Luca (1960), opera di Fieschi (foto di Roberto Merlo)

Alla sua opera vista in parallelo alle sue relazioni con le linee di tendenza internazionali che hanno contrassegnato la cultura artistica tra il secondo novecento e l’inizio del nuovo secolo è rivolto il prestigioso progetto espositivo “GIANNETTO FIESCHI (Zogno 1921 – Genova 2010) Dopo l’Espressionismo verso la Pop Art in anticipo sulla TransAvanguardia” che coinvolge la città di Genova e che viene presentato domani alle ore 17 nella città negli spazi esterni del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce nel rispetto delle procedure di distanziamento e contingentamento previste dai protocolli Covid vigenti.

La conferenza stampa del prof. Andrea Del Guercio, predisposta dal Museo di Villa Croce in occasione del centenario della nascita del Maestro, è incentrata sulla rilettura critica di un esponente di spicco di quei sistemi linguistico-visivi internazionali che hanno attraversato la seconda metà del XX secolo.

Accanto ad Andrea B. Del Guercio titolare della Cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano e Curatore del Progetto Espositivo, partecipano alla conferenza Limbania Fieschi Presidente Archivio Giannetto Fieschi, Anna Orlando Advisor per Arte e Patrimonio culturale Comune di Genova, Francesca Serrati Direttrice del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce.

In occasione dell’evento verranno tracciate le linee guida del progetto espositivo, voluto dal Comune di Genova e dal Museo di Villa Croce, destinato a ricostruirne il percorso espressivo fortemente radicato nella città di Genova; il Progetto Espositivo intende creare all’interno della Città, coinvolgendo le sue più significative sedi espositive e il suo tessuto urbano, un percorso in grado di documentare l’Opera di Giannetto Fieschi e le sue relazioni con le linee di tendenza internazionali che hanno contrassegnato la cultura artistica tra il secondo novecento e l’inizio del nuovo secolo.

Si intende arricchire la conoscenza dell’opera di Giannetto Fieschi, così radicato nella vita artistica e culturale genovese, andando a realizzare e creando una relazione, diretta e/o indiretta, con gli artisti europei e internazionali che gli furono ‘compagni di ricerca’ in quella fondamentale stagione fatta di passaggi e soluzioni in costante rinnovamento. Si intende predisporre un Progetto che sappia mettere a fuoco e sottolineare quelle soluzioni estetiche che si sono poste in evidente anticipazione di contenuti e di valori, offrendo al pubblico uno sguardo articolato sul nostro più recente passato artistico.

L’esposizione non delimiterà lo sguardo espositivo, ma aprirà quei confini dell’arte moderna e contemporanea, non ancora del tutto sondati, attivando quelle iniziative che, partendo dal patrimonio complesso e articolato, frutto di una attenta riflessione condotta da Fieschi, muove, si confronta e interagisce con una dimensione ampia.

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Via Crucis – particolare (1952), opera di Fieschi (foto di Roberto Merlo)

La diffusa presenza di opere pittoriche e grafiche di Giannetto Fieschi nel tessuto del collezionismo genovese e ligure, oltre a quanto si riconosce in una distribuzione più ampia, ci permette di ipotizzare il coinvolgimento della Città, i suoi circuiti sociali, la sua stessa storia, nei luoghi di culto e nella vivace disponibilità del circuito delle gallerie d’arte. Parallelamente l’individuazione di più sedi espositive, poste in luoghi significativi del circuito turistico italiano, da San Gimignano in Toscana a Sanremo in Liguria, all’Abruzzo, ci lascia ipotizzare una dimensione nazionale del Progetto.

Aggiungiamo la volontà di allargare i confini del Progetto dedicato a Giannetto Fieschi, attraverso il coinvolgimento mirato di studiosi della storia dell’arte contemporanea, nelle attività di analisi critica e nella realizzazione di un volume monografico.

SILVANA LAZZARINO

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