Caltanissetta
Sabucina

“I centri interni della Sicilia e, in particolare, quelli della Sicilia centrale, come Caltanissetta, rischiano, tra pochi anni, un vero e proprio tracollo economico, sociale e culturale”.

Lo scrivono, in una nota stampa, le associazioni di SOS Sicilia Centrale: Associazione Alchimia, Associazione Archeologica Nissena, Associazione Trinasoteira, Comitato di Quartiere di Gibil Habib, Italia Nostra Sicilia, Pro Loco di Caltanissetta, piùCittà, Rivista di Studi Storici Siciliani, SiciliAntica, Società Dante Alighieri di Caltanissetta.

“Da tempo ormai la situazione è diventata insostenibile e si sta assistendo a un progressivo e inarrestabile processo di degrado e di abbandono che riguarda innanzitutto le infrastrutture, praticamente inesistenti, e in secondo luogo la mancanza di un concreto progetto di sviluppo economico che possa garantire un futuro a queste aree depresse delle quali il governo regionale e quello nazionale sembrano essersi completamente dimenticati”, prosegue il comunicato congiunto.

Abbandono, degrado e quella che si può a buon diritto definire una vera e propria damnatio memoriae riguardano anche e soprattutto il ricchissimo patrimonio culturale di questo sfortunato territorio che, nonostante le numerose denunce delle associazioni culturali di volontariato, continua ad essere sotto attacco.

Il fenomeno, che nel corso dei decenni ha causato un enorme danno al patrimonio storico e artistico “della nostra terra, non è facilmente arginabile perché serve una costante attenzione e manutenzione dei siti atta alla loro fruibilità. Si continua a pagare ciò che la politica degli ultimi anni ha continuato a ignorare, non ascoltando le incessanti richieste di incremento di archeologi, restauratori, archivisti, bibliotecari, storici dell’arte e di operatori culturali nelle Soprintendenze (organo preposto alla tutela del patrimonio culturale), nei Parchi Archeologici, nei Musei, nelle Gallerie d’Arte, nelle Biblioteche, negli Archivi, andando anzi nella direzione opposta con provvedimenti che mirano al loro depotenziamento, come il decreto 9/22 con cui il governo regionale ha soppresso le sezioni tecnico-scientifiche, andando peraltro contra legem”.

“In questi giorni è uscita la notizia che l’assessore Scarpinato ha stanziato circa 3 milioni di euro per interventi di restauro e conservazione del patrimonio artistico dell’isola. Le risorse, provenienti da fondi regionali, serviranno a finanziare i progetti presentati da musei, soprintendenze, parchi archeologici e biblioteche”, si legge ancora nel comunicato stampa.

Caltanissetta
La locandina

Nel dettaglio, i fondi verranno così ripartiti: 114 mila euro per il restauro, la rilegatura e la conservazione di materiale bibliografico e archivistico raro e di pregio; 1,22 milioni per la tutela, la custodia, la manutenzione e il restauro di beni monumentali, naturali e ambientali, come chiese, palazzi storici e giardini; 509 mila euro per esplorazioni e scavi archeologici, con l’obiettivo di migliorare l’agibilità, la manutenzione e la valorizzazione di aree e reperti.

Ed ancora: 1,723 milioni per la tutela, il restauro e la conservazione di opere d’arte mobili, come dipinti, statue, paramenti sacri e fercoli. “Si tratta di elemosine, di briciole considerando la vastità e la capillarità del patrimonio culturale siciliano, peraltro in un’isola dove l’ente di tutela non ha in organico i tecnici della tutela”, aggiunge la nota.

“Questa tragica situazione ha suscitato da tempo la viva preoccupazione di alcune Associazioni culturali, operanti nel territorio, che, da qualche anno, si stanno battendo affinché la memoria materiale, la bellezza, la storia che fondano la nostra stessa società non vadano perdute. Dopo aver sollecitato e denunciato attraverso conferenze, video, esposti, comunicati stampa, incontri, disponibilità alla collaborazione a titolo volontario, le Associazioni, afferenti al gruppo SOS Sicilia Centrale, hanno pubblicato un volume che denuncia le criticità e, al contempo, evidenzia le potenzialità inespresse di un territorio ricco di risorse e di opportunità da (ri)scoprire, con l’auspicio che possa diventare uno strumento utile per far conoscere lo stato di quei luoghi che chiedono da tempo, a gran voce, interventi urgenti e salvare dall’oblio le testimonianze di un passato da lasciare in eredità alle future generazioni”, scrivono.

Il volume, dall’emblematico titolo “SOS Sicilia Centrale. Un territorio ferito. Tra criticità e potenzialità”, è edito da Edizioni Lussografica e sarà presentato a Caltanissetta il prossimo 13 giugno 2025, alle ore 18, presso la sala conferenze di Sicilbanca.

Interverranno Giuseppe Di Forti, presidente di Sicilbanca, Walter Tesauro, sindaco di Caltanissetta e Donatella Giunta, direttrice del Parco Archeologico di Gela. Saranno presenti l’editore, Salvatore Granata, e gli autori del volume (in ordine rigorosamente alfabetico): Marina Castiglione, Maria Concetta Cilano, Stefania D’Angelo, Gero Difrancesco, Giuseppe Giugno, Leandro Janni, Luigi Calogero Mazzara, Luca Miccichè, Simona Modeo e Marisa Sedita.

MICHELE BRUCCHERI   

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Michele Bruccheri
MICHELE BRUCCHERI, 57 anni, sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, venti anni di giornale e ben venticinque anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali.