Giampiero Turco
La copertina del romanzo

Quando una storia vera diventa un romanzo vale la pena leggerla, sicuramente se ne esce più ricchi dentro e più attenti a segnali che oltrepassano le nostre percezioni sensoriali. “Dalla cocaina agli angeli” una storia vera, il romanzo autobiografico di Giampiero Turco a cura di Pino Francada presenta queste caratteristiche.

Man mano che lo leggi scopri una persona speciale, coraggiosa, dotata di molteplici virtù e aperta a esperienze legate al mondo artistico e spirituale. Sfogliando le pagine, attraverso una scrittura limpida e scorrevole, si entra in una dimensione a più sfaccettature: nella prima parte, nostalgica e a tratti trasgressiva, si entra nel mondo dello spettacolo, della musica e s’incontrano personaggi famosi, si riassaporano le colonne sonore di un’epoca creativa con  note rock, pop, jazz, psichedeliche e blues, si entra dietro le quinte di note trasmissioni tv e nell’organizzazione di manifestazioni culturali degli anni’70 e ’80; nella seconda parte si assiste ai cambiamenti che hanno caratterizzato i nuovi  percorsi di vita dell’autore che sono approdati ad una importante crescita e una rinascita spirituale, morale e affettiva.

Ma chi è Giampiero Turco? Attraverso la lettura del suo libro si scopre un artista a 360 gradi e un uomo che, come già affermato, è dotato di molteplici virtù e di grande generosità. L’arte eleva e se si è particolarmente sensibili rende le persone speciali, cosa che è successo a lui.

Come si legge nelle prime pagine del libro, fin da bambino attratto dalla musica, utilizzava un fustino di Dixan come batteria che suonava con gli amici nello scantinato della casa paterna a Taranto, si è dedicato a quest’arte. Ha coltivato con grande passione il suo interesse sia come musicista sia come road manager, organizzatore e produttore di eventi. Gli si è aperto un mondo davanti che lo ha visto a Milano, Roma, all’esterno con ritorni costanti alla sua amata Taranto.

In questo romanzo, in cui si racconta senza veli e mette a nudo i suoi vissuti, nel bene e nel male, con lui si entra nel mondo della musica e degli eventi, nei back stage, nelle redazioni di programmi radiotelevisivi come Disco Ring, si partecipa a eventi e festival, si assiste ai sound check, si conoscono personaggi con cui ha legato rapporti di stretta collaborazione e ha avuto contatti professionali come Alan Sorrenti, Gianni Boncompagni, Claudio Cecchetto, Gigi Proietti, New Trolls, Miguel Bosè, Lucio Dalla, Pooh, Mattia Bazar, giusto per fare alcuni esempi.

Si entra anche nei suoi amori, nei suoi affetti, nel rapporto con le adorate figlie. E si segue il suo percorso non solo professionale ma anche spirituale e su ciò ci si sofferma con interesse, stupore e coinvolgimento. Si assiste al passaggio dalla dipendenza della cocaina e dell’alcol, che gli è costata cara in termini di salute, danaro e professione, alla forza che gli ha consentito di vincerla con successo fino alla scoperta di un mondo intriso di speranza, d’amore e interiore immenso.

Giampiero Turco
Giampiero Turco

“…Ancora oggi, dall’amore attinge tutta l’energia per rivoluzionare la sua vita, trovando la felicità che ha sempre cercato.”(cit.) 

Nella vita nulla succede a caso e il destino stabilisce incontri e percorsi. Proprio gli incontri apparentemente casuali consentono a Giampiero di trovare risposte alla sua vita. Si avvicina al Buddismo, conosce il Maestro che gli aprirà la mente, gli consentirà di vedere sé stesso dal di fuori e di scoprire il dramma di una vita passata in tempi e luoghi lontani. Molto interessante è dunque questo grande spaccato sulla sua vita che può essere un invito all’approfondimento di tematiche sull’anima, sul mondo interiore e sulla cultura orientale.

La sua vita, grazie a un insieme di esperienze intense, variegate, sicuramente non usuali, sfocia in uno stato di serenità e contemplazione della bellezza e dell’amore… Esistono gli angeli custodi? Certo che esistono, bisogna credere in loro e vivere nella bellezza dell’arte, della musica e dell’amore…

Giampiero è così, una persona speciale, generosa e ricca dentro, una ricchezza che dispensa a tutti coloro che hanno la fortuna di venire a contatto con lui. La lettura del suo libro è stimolante e fa sperare e riflettere. Il romanzo, dedicato alle figlie, ai nipoti e a Teresa “mio grande amore”, è preceduto da un prologo in cui si leggono queste parole che attirano subito l’attenzione del lettore: “Cosa desideriamo dalla vita? Ci siamo mai presi una pausa dal vortice frenetico delle nostre esistenze per riflettere su ciò che vogliamo veramente? Molti di noi spendono gran parte del loro tempo a inseguire cosa? Pure io correvo, correvo come un forsennato, anche se ero stanco. All’improvviso, forse un angelo, ha messo fine alla mia corsa: sono caduto rovinosamente, mi sono rialzato… e ho trovato la pace.”

Il romanzo (Editore: ‎Youcanprint), di 108 pagine, è suddiviso in undici capitoli, seguiti dalla postfazione di Pino Francada, amico e curatore della realizzazione dell’opera, da una breve biografia di Pino Francada e dai ringraziamenti. La foto in copertina è di Giacomo Mearelli e il design di Tiziano Love More.

DANIELA VELLANI

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