Presentazione ufficiale, mercoledì prossimo (18 febbraio) alle ore 16, dell’Urna del Cristo Morto dopo il restauro “dono di Sicilbanca e Fondazione Sicana alla comunità di Serradifalco”.
Il solenne ingresso della Sacra Urna restaurata all’interno della Chiesa Madre sarà accompagnato dalle varie associazioni e dai devoti della Settimana Santa. Ad allietare questo prezioso momento saranno le due associazioni bandistiche di Serradifalco, ovvero “Cav. Angelo Licalsi” e “Prof. Cataldo Lalumia”, “a testimonianza – viene detto – della profonda devozione e partecipazione dell’intera cittadinanza”.
Dunque, l’Urna del Cristo Morto “torna alla sua bellezza originaria”, spiegano i vertici di Sicilbanca e Fondazione Sicana. Un intervento di restauro che non è soltanto tutela del patrimonio artistico, ma un gesto concreto di restituzione alla comunità, viene sottolineato ancora.
“Un’opera che custodisce memoria, identità e tradizione, profondamente legata alle celebrazioni della Settimana Santa”, dichiarano all’unisono Giuseppe Di Forti e Cettina Blando della Fondazione Sicana.
“Un dono di Fede e Arte per Serradifalco – aggiunge il professor Sergio Milazzo. “Dopo l’accurato intervento di restauro, la Sacra Urna e il Cristo Morto tornano finalmente in Chiesa Madre nel loro antico splendore”, evidenzia.
Questo prezioso restauro è stato reso possibile grazie al generoso contributo di Sicilbanca e della Fondazione Sicana, che hanno scelto di omaggiare la cittadinanza di Serradifalco, restituendo dignità e luce a un simbolo di profonda devozione.

“L’ingresso dell’Urna sarà un evento di popolo unico. A scortare il simulacro ci saranno i protagonisti della nostra Settimana Santa”, osserva Sergio Milazzo. Nella fattispecie saranno i Portatori e le Portatrici, i Burgisi, la Real Maestranza.
Il programma prevede i saluti di don Biagio Biancheri (arciprete della Chiesa Madre), gli interventi dello stesso professor Sergio Milazzo (segretario dell’associazione Maria Santissima Addolorata), della dottoressa Daniela Vullo (Soprintendente per i Beni Culturali ed Ambientali di Caltanissetta), della dottoressa Giovanna Comes (restauratrice), del dottor Antonino Gulisano (indoratore) e del dottor Giuseppe Di Forti (presidente di Sicilbanca e Fondazione Sicana).
MICHELE BRUCCHERI
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