Un nuovo progetto, in cantiere, per l’associazione “Don Pino Puglisi ODV” di Serradifalco. La bella realtà, guidata dal sacerdote Salvatore Randazzo, “sposa” l’iniziativa Borse Blu (Fondazione Francesca Rava e Marina Militare: insieme per il futuro dei giovani).
Da ben 26 anni, infatti, questa Fondazione realizza progetti in campo sanitario, formazione professionale, sviluppo economico e sociale ad Haiti. Quotidianamente lavora per costruire un futuro migliore per i bambini e ragazzi sostenuti da NPH in America Latina e in Italia.
Seguono un motto veramente bello, poetico e concreto insieme: “Un bambino per volta, dalla strada alla laurea” (la frase è del fondatore padre William Wasson).
Questa Fondazione si avvale dell’aiuto di numerosi volontari qualificati che donano il loro tempo e la loro professionalità. Sono cinque le loro aree di intervento sul territorio nazionale.
Le Borse Blu si inseriscono nel programma delle Borse del Cuore, un percorso di scoperta di sé e delle proprie capacità, orientamento, formazione e inserimento lavorativo per giovani che si trovano in una fase di transizione verso la piena autonomia.
Figura centrale nel percorso di accompagnamento è il tutor, che stabilirà con i ragazzi un rapporto personale. Le Borse Blu prevedono un percorso formativo base (12 settimane), stimolante per la crescita professionale e volto a trasmettere ai partecipanti competenze lavorative nell’ambito delle professioni del mare, precisa una nota.
L’impegno di Fondazione Francesca Rava è ispirato all’eredità morale di padre Wasson, come anticipato fondatore di NPH: “Per cambiare il mondo è necessario cambiare il cuore delle persone, facendo le cose con amore, rispetto e responsabilità. Una vera e propria filosofia per un cambiamento reale e un impatto duraturo”.
Di fatto, dunque, la Marina Militare e la Fondazione Francesca Rava hanno ideato le Borse Blu per fornire a giovani provenienti da situazioni e contesti di fragilità emotiva e familiare, strumenti e modalità conoscitive a sostegno del loro futuro. La collaborazione della Fondazione con la Marina Militare risale al lontano 2010, in occasione del terribile terremoto di Haiti.

Hanno un motto eccezionale: «Non lasciamo indietro nessuno». Marina Militare e Fondazione lavorano in sinergia per progetti sul campo ed educativi in favore di bambini accolti in case famiglia e di giovani più svantaggiati (campus per ragazzi provenienti da case famiglia, carcere minorile Beccaria di Milano, ad esempio).
“La Forza Armata e il team della Fondazione hanno individuato alcuni percorsi professionalizzanti idonei a conferire loro capacità specifiche e peculiari per aiutarli sia nella crescita e maturazione personale, che nell’inserimento in un prossimo contesto lavorativo da realizzare in collaborazione con il team di educatori della Fondazione, e grazie al supporto dei donatori. I percorsi perseguono l’obiettivo di inserire i giovani in un contesto sano e di validi principi morali ed etici cui la Marina e la Fondazione si ispirano”, sottolinea la nota.
Lo scenario ideale in cui calare i giovani selezionati per le Borse Blu, per farli sentire parte integrante del progetto di formazione, è Mariscuola Taranto, ovvero l’Istituto di Formazione dei Sottufficiali in cui personale altamente qualificato si occupa dell’educazione e dell’istruzione dei futuri operatori della Marina Militare.
L’Istituto si presenta come un moderno campus universitario, in cui l’attività didattica viene perfettamente bilanciata dalla formazione militare.
Insomma, vi abbiamo fornito alcuni dati significativi. L’associazione presieduta da padre Salvatore Randazzo ha avviato questa collaborazione. Chi fosse interessato o volesse acquisire ulteriori dati conoscitivi può mettersi in contatto con il sacerdote.
MICHELE BRUCCHERI
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