Festival
(Foto di Franco Rabino)

È tutto pronto per la settima edizione di Performare Festival, l’evento promosso dall’Associazione In Arte, con il riconoscimento del Ministero della Cultura, che ha la direzione artistica di Simona Miraglia e Amalia Borsellino del Collettivo SicilyMade.

Dopo l’anteprima di luglio, che ha suscitato grande interesse, questo appuntamento prenderà il via oggi, lunedì 1 settembre, e si concluderà sabato 6. Il Festival negli anni ha rafforzato la preziosa collaborazione con il Comune di Serradifalco che garantisce l’utilizzo dei luoghi comunali della cultura e degli spazi urbani. La manifestazione si avvale, inoltre, del sostegno dell’Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana e diversi privati che contribuiscono alla crescita del Festival.

Anche quest’anno si registrano importanti collaborazioni con diverse realtà del territorio, tra sostenitori e partner culturali, con cui Performare Festival condivide la volontà di promuovere e divulgare la danza contemporanea attraverso proposte di qualità. “Tra queste vi sono: Scenario Pubblico Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza, il Liceo Coreutico R. Settimo e Latitudini – Rete siciliana di drammaturgia contemporanea”, precisa una nota stampa.

Tra gli ospiti della settima edizione di Performare Festival troviamo grandi nomi della scena europea insieme ad astri nascenti della coreografia nazionale e regionale: Balletto Civile/Giulia Spattini e Paolo Rosini, Nicola Simone Cisternino, Agostina D’Alessandro, Fattoria Vittadini/Maura Di Vietri, Silvia Gribaudi, Camilla Montesi, Ocram Dance Movement/Claudio Scalia, Marco Laudani, Collettivo SicilyMade, Andrea Rampazzo, Delfina Stella, Giovanna Velardi (in un precedente articolo vi avevamo informato dettagliatamente, ndr) .

Particolarmente ricco il programma, che mette al centro la danza contemporanea, intrecciando linguaggi, visioni e pratiche artistiche in spazi simbolici del paese – dalla Villa Comunale al Teatro de Curtis, dal Parco delle Rimembranze al campo sportivo – trasformando la comunità in un palcoscenico diffuso.

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Questa foto è intitolata Agostina

Il festival si apre oggi lunedì 1 settembre con due appuntamenti che valorizzano il rapporto tra corpo e collettività. Alle ore 18.30, alla villa comunale “Rosario Livatino”, la prima regionale di Guerrilla Dance di Delfina Stella – con il sound design di Walter Laureti e la partecipazione della comunità di Serradifalco – restituisce al gesto coreografico la sua dimensione più viva e condivisa. Il progetto, presentato lo scorso anno in Bolivia, è un gioco ispirato alla filosofia della Guerrilla Art e agli studi sulle componenti del movimento. Un’installazione dove le tracce del corpo saranno disegnate e sonorizzate dal vivo, coinvolgendo in diretta il pubblico partecipante nelle regole del gioco.

A seguire verranno presentati due opere coreografiche presso il campo sportivo in una serata condivisa. Alle ore 21, La Follia, creazione di Giuseppe Muscarello/Muxarte sulle note dell’omonima composizione di Arcangelo Corelli, una delle più celebri opere di musica barocca. In scena Antonio D’Angelo e Giuseppe Muscarello in un lavoro che combina la rigida struttura musicale con la libertà interpretativa del corpo danzante. Tra controllo e abbandono, il corpo diventa il dispositivo attraverso il quale la follia viene vissuta, espressa e, infine, liberata.

A seguire, alle ore 21.30, la prima regionale di Elizabeth | Sorry for what? un lavoro intenso e visionario di Giulia Spattini, Paolo Rosini/Balletto Civile, che intreccia danza e drammaturgia fisica. Attraverso un incontro di boxe in tre round viene scandagliata la figura rivoluzionaria di Elisabetta I come una lottatrice, e non come regina, indagando la forza interiore e il rapporto con il potere. Al centro, la relazione atleta-allenatore diventa metafora della sua battaglia identitaria in un mondo che non le avrebbe mai concesso legittimazione.

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(Foto di Barbara Carioli)

Mercoledì 3 settembre il festival si espande nel paesaggio urbano. Al Parco delle Rimembranze, in tre repliche (ore 18, 18.30, 19), il Collettivo Sicilymade presenta in anteprima Land_Scape_Osmosi, performance site-specific in cui il corpo si fa tramite tra l’essere umano e il mondo vegetale. Ispirato dal pensiero di Stefano Mancuso – “le piante sono creature capaci di sentire, decidere e comunicare” – il gesto diventa linguaggio di osmosi tra forme di vita interdipendenti.

In serata, al teatro comunale “Antonio de Curtis”, Nello Calabrò accompagnerà il pubblico in un personale viaggio cinematografico con un incontro dal titolo Ci vuole un corpo per trovare un’anima. I corpi in quanto misura di ogni cosa verranno interrogati nel loro essere in scena e nella vita quotidiana, in movimento e immobili, in situazioni estreme e ordinarie tra cinema, danza e consueta esistenza.

Il programma di giovedì 4 settembre si apre in piazza, al Quadrato, con Cheers alle ore 19.30, creazione di Claudio Scalia/Ocram Dance Movement, che porta in scena l’energia corale della convivialità sospesa tra virtuosismo e fragilità.

In serata, al teatro comunale (alle ore 21), la Compagnia Zappalà Danza porta in scena Romeo e Giulietta 1.1 (la sfocatura dei corpi), un intreccio di corpi e musiche – dai Pink Floyd a Prokofiev – guidato dalla visione coreografica di Roberto Zappalà. Nella rilettura della tragedia shakespeariana lo spettacolo si ribella alla pulsione di morte per trasformarsi in un atto d’amore verso la vita.

Venerdì 5 settembre la villa comunale ospita alle ore 18.30 la prima nazionale di Geometria del Chiasso di Camilla Montesi, un progetto coreografico in evoluzione, che pone al centro della creazione l’esplorazione del ritmo attraverso la percezione: due corpi giocano sulla relatività udibile e non udibile del suono. Ordine e disordine, struttura e casualità, intessono una trama di relazioni “invisibili”.

La serata al teatro “Antonio de Curtis” è invece dedicata ad un’esperienza immersiva: Flux Full Experience – Viaggio dei due mondi di Maura Di Vietri/Fattoria Vittadini, in prima regionale. Il lavoro intreccia danza, narrazione e tecnologie VR in un percorso che abbatte i confini tra reale e digitale. La performance sarà un viaggio immersivo che intreccia performance dal vivo e realtà virtuale, mettendo lo spettatore al centro dell’azione.

Il festival si chiuderà sabato 6 settembre al teatro comunale con una triplice proposta: alle ore 18.30 Fulgurances di Agostina D’Alessandro, con il Collettivo SicilyMade e con i partecipanti del workshop in residenza. Lo spettacolo esplora la bellezza fugace dell’attimo presente. Attraverso il movimento, riflette la costante trasformazione di tutte le cose. Una danza in cui l’effimero diventa luminoso e vivo.

Alle ore 21 l’anteprima di I’ll Get Home in 40 Minutes di Agostina D’Alessandro, una composizione istantanea con musica dal vivo eseguita da Paolo Pellegrino che attraversa il movimento, la memoria e gli spazi intermedi dell’attesa. Una meditazione sul movimento come destinazione e ritardo insieme. Un tempo sospeso che ci conduce tutti verso la stessa meta: casa.

Festival
(Foto di Federica Capo)

Alle ore 21:30 concluderà la serata Autobiografia. Ceci n’est pas une/mon autobiographie di Giovanna Velardi che indaga il rapporto tra memoria, identità e trasformazione. A partire dalla domanda, Che cos’è un’autobiografia? Velardi espone sé e la propria storia artistica in frammenti di costrutti coreografici che nel flusso di una nuova narrazione mancano e falsano i propri significati. Un tunnel privato, nel sotterraneo della memoria autoriale.

Insieme agli spettacoli il programma sarà arricchito da diverse attività collaterali, tra cui gli incontri con il pubblico, momenti conviviali, tavole rotonde e soprattutto la sezione Performare Project con i suoi percorsi di formazione e ricerca.

Dal 1 al 6 settembre, nella sezione Creazione e RicercaAgostina D’Alessandro guiderà il workshop intensivo di Conscious Release destinato a danzatori e performer. “Il metodo Conscious Release™ è frutto di anni di ricerca sul corpo, la filosofia e le teorie del movimento e consta in una pratica tesa a sviluppare consapevolezza fisica e creativa, per liberare il corpo da tensioni e schemi abituali e aprire un accesso a nuove possibilità espressive. Attraverso esercizi mirati, i danzatori sperimenteranno il corpo come strumento senza confini, radicato nel presente”, si legge nella nota stampa.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]