parco dubini
Vagginelli, Tassone e Cigna

“Le grandi mobilitazioni della cittadinanza a tutela del Parco Dubini e contro il rischio di lottizzazione della Collina Sant’Anna hanno consentito di avviare finalmente un confronto sulla gestione del verde pubblico a Caltanissetta, un tema fondamentale per garantire una buona vivibilità urbana a tutti noi”.

Nero su bianco, a scriverlo – in una lunga nota stampa – è il Partito Democratico di Caltanissetta. I tre firmatari del documento (Ivo Cigna, Greta Tassone e Carlo Vagginelli, rispettivamente responsabile Ambiente e Territorio, segretaria del Circolo cittadino e consigliere comunale) proseguono: “Sul verde urbano e sugli spazi condivisi si gioca, in larga parte, la vivibilità stessa di Caltanissetta. La nostra città sconta da anni un grave problema di socialità, che attraversa tutte le generazioni: bambini, giovani, adulti e anziani hanno sempre meno luoghi liberi, accessibili e gratuiti in cui incontrarsi, costruire relazioni, praticare sport, condividere tempo e sentirsi parte di una comunità”.

“In assenza di spazi pubblici realmente fruibili, il rischio è che si affermi un modello di città fondato quasi esclusivamente sul consumo, nel quale l’aggregazione è possibile solo dove si compra qualcosa o dove l’accesso è mediato dalla disponibilità economica. Difendere e rigenerare il verde pubblico significa, invece, rivendicare un’idea diversa di città: più inclusiva, più democratica, più attenta ai bisogni quotidiani delle persone”, si legge ancora.

“Porsi questi obiettivi non può significare ragionare di questioni astratte e non può prescindere dalla concretezza della responsabilità amministrativa. Recentemente un intervento dell’ex assessore Oscar Aiello ha posto questo tema, sostenendo che ‘se oggi nelle attuali condizioni, il Comune non riesce a garantire pienamente la cura del patrimonio esistente, come si può pensare, in modo prudente di farsi carico anche dell’immensa area e delle infrastrutture del Parco Dubini?’”, continua il comunicato.

“Ecco, cogliamo l’occasione offerta dalle parole dell’ex assessore Aiello per provare a ragionare in modo più puntuale sulla gestione del nostro verde pubblico. Il bilancio e il piano economico di gestione approvati da questa Amministrazione comunale hanno previsto una spesa annua di 200.000,00 euro per la manutenzione delle aree verdi e dei giardini pubblici, confermando la stessa cifra per il 2026, il 2027 e il 2028”, scrivono i tre firmatari del documento.

“A queste risorse si aggiungono finanziamenti derivanti da risorse extra comunali e destinati ad interventi straordinari, come il 1.800.000,00 euro destinati alla riqualificazione della Villa Amedeo, o i 50.000,00 euro che verranno investiti su Villa Monica. Al netto di questi stanziamenti una tantum, è evidente – però – che la quota di bilancio destinata alla manutenzione ordinaria del verde pubblico è del tutto insufficiente”, sottolineano.

“Prendendo in considerazione le principali aree verdi della città, infatti, ci troviamo di fronte ad un’estensione di 122.799 metri quadri, il che vuol dire che annualmente il Comune di Caltanissetta intende spendere 1,62 euro per metro quadro di verde pubblico. Con queste cifre non possiamo stupirci se le nostre ville comunali sono in stato di abbandono – si legge –. Nonostante uno scenario del genere, però, non è possibile rassegnarsi ad una città in cui la dotazione di verde pubblico continui ad essere largamente insufficiente”.

parco dubini
Vagginelli, Tassone e Cigna

I tre firmatari citano poi la fonte Legambiente in merito all’ecosistema urbano dello scorso anno. E aggiungono:  “…in occasione della discussione sul prossimo bilancio comunale presenteremo emendamenti che consentano di investire di più e meglio sulla gestione del verde urbano, facendo una scelta di buona amministrazione che passa per la creazione di un Ufficio Comunale del Verde Pubblico (attualmente non esistente) a cui affidare un ruolo di indirizzo e coordinamento delle attività di gestione del verde. Esempi a riguardo non mancano e tante città italiane e siciliane stanno ormai investendo fortemente sulla riqualificazione e rigenerazione di spazi urbanizzati per renderli più verdi e attrattivi, più funzionali alla dimensione aggregativa e del benessere psico-fisico delle persone (isole pedonali, aree fitness outdoor, percorsi salute, orti urbani)”.

“Ma per raggiungere tali importanti risultati bisogna avere la consapevolezza che le sole risorse comunali non bastano e che la strada maestra è ormai rappresentata dalla co-progettazione e gestione condivisa di giardini pubblici, spazi verdi ed attrezzati con associazioni ambientaliste e del terzo settore, comitati di quartiere, federazioni ed enti di promozione sportiva. La responsabilità amministrativa rivendicata da Aiello deve essere collegata con il principio di una comune responsabilità e condivisione di una cittadinanza attiva, interpretato positivamente e rivendicato con impegno da tanti gruppi ed associazioni anche nella nostra città”, dichiarano i tre esponenti del Pd di Caltanissetta.

“Significativi sono gli esempi della collaborazione attiva del Comitato di Quartiere di San Luca nella gestione del ‘Giardino della Legalità’; della collaborazione delle Società sportive locali nella gestione di alcuni impianti comunali di quartiere; della gestione di Legambiente per l’Orto Sociale del quartiere Angeli; della gestione della Casa del Volontariato ‘Letizia Colaianni’ di via Xiboli da parte del MOVI”, elencano.

“Nessuno ha mai sostenuto che l’Amministrazione comunale dovesse farsi carico da sola ‘della totale responsabilità giuridica e dell’onere economico della messa in sicurezza e della successiva manutenzione ordinaria e straordinaria e dell’intera gestione’. Al contrario, sin dall’inizio della mobilitazione a difesa del Dubini, il Comitato per il Parco Dubini ha proposto che il Parco fosse gestito attraverso la concertazione tra il Comune, l’Asp di Caltanissetta e il Comitato stesso, aprendo al contempo ad ulteriori soggetti pubblici e privati, con una ripartizione di impegni ed oneri economici e di gestione tra tutti i soggetti coinvolti”, ricordano ancora Cigna, Tassone e Vagginelli.

Il comunicato stampa osserva inoltre: “Questa medesima posizione è stata portata in Consiglio comunale dal Pd e dalle altre forze di opposizione in occasione della seduta del 4 giugno, e in quella occasione sia l’Amministrazione che la direzione dell’Asp, che l’intero Consiglio comunale hanno dichiarato di condividerla. In tal senso vanno accolte positivamente le disponibilità espresse dal direttore generale dell’Asp, Salvatore Ficarra, e dall’assessore Salvatore Licata per l’Amministrazione comunale di Caltanissetta e, in tal senso, va letto il documento di sintesi sottoscritto da tutti i consiglieri comunali, ove si propone che il Parco Dubini sia qualificato bene comune urbano ai sensi degli articoli 26 e seguenti del Regolamento comunale sulla partecipazione civica, e si chiede l’attivazione di un tavolo di concertazione tra il Comune, l’Asp, il Comitato per la riapertura del Parco Dubini (espressione di 37 associazioni) e altri soggetti pubblici o privati che possano essere coinvolti”.

La lunga e dettagliata nota stampa, che pubblichiamo integralmente, conclude: “Tra questi, noi riteniamo vi siano in primo luogo il Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, l’Azienda Forestale e il Comune di San Cataldo. Ora è necessario dare concreta attuazione a queste proposte, avviando senza ulteriori rinvii il percorso di gestione condivisa del Parco Dubini e coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali, associativi e civici che possono contribuire alla sua riapertura e alla sua cura. Inoltre, a nostro parere, questa esperienza potrebbe rappresentare un riferimento prezioso anche per la futura gestione del Parco Sant’Anna, un’altra grande area verde che va sottratta all’abbandono e restituita al più presto alle cittadine e ai cittadini di Caltanissetta”.

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