famiglia
Maria Cristina Alaimo

Maria Cristina Alaimo, presidente provinciale dell’Ada di Caltanissetta, da sempre attenta alle fasce sociali più fragili, consegna alla nostra testata giornalistica una grave preoccupazione. Da qualche giorno, infatti, si sa che uno dei quattro medici di famiglia di Serradifalco andrà in pensione prossimamente.

Parrebbe che i suoi oltre mille assistiti anziché essere “assorbiti” da un altro medico, sarebbero invece “spalmabili” sugli altri tre professionisti (sono i dottori Cristoforo Locicero, Valeria Speziale e Claudia Petix – il dottor Carmelo Pera andrà in pensione). Con un sovraccarico di lavoro assai importante.

“Confesso una grave preoccupazione – spiega sobriamente la presidente dell’Ada nissena –. È inconcepibile. La nostra popolazione è prevalentemente anziana e le prime vittime saranno loro, i nostri nonnini. I medici non possono far miracoli. Avere tantissimi assistiti significa veramente il caos”.

Lei, assieme ad altre sigle associative, ma soprattutto cittadini comuni, chiedono con forza l’intervento delle varie istituzioni per migliorare, anziché peggiorare, questa situazione che inerisce la salute dei cittadini. Tutti uniti per aiutare l’utenza, in generale, ma principalmente anziani e soggetti fragili. In ogni singola famiglia c’è una situazione difficile e delicata.

In tanti, oltre ad esprimere un legittimo sconcerto, ritengono – a partire dalla presidente dell’Ada nissena – questa situazione “surreale, inaccettabile e ingiusta”. C’è veramente il timore di un possibile collasso dell’assistenza sanitaria primaria. Le visite difficilmente saranno tempestive, l’assistenza domiciliare sarà indubbiamente lacunosa, il disagio per la gestione delle malattie croniche sarà enorme. Un danno per tutti.

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Maria Cristina Alaimo

Per evitare, quindi, una drastica riduzione della qualità dell’assistenza sanitaria, la presidente dell’Ada nissena, Maria Cristina Alaimo, si rivolge alle varie istituzioni preposte per risolvere con efficacia e rapidità questa incresciosa situazione.

In tanti chiedono, infine, di bloccare “la scellerata distribuzione dei pazienti e di reperire con urgenza un medico sostituto o un nuovo titolare che garantisca la continuità assistenziale per tutti i 1100 assistiti”.

“Che venga garantito un presidio medico di base che non porti alla paralisi della medicina territoriale locale. Si diffida dall’attuare soluzioni di emergenza che penalizzino i pazienti e si attende un riscontro urgente sulla risoluzione del problema”, si legge in rete.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]