Sara Favarò
La copertina in 3D del libro

Domani pomeriggio (alle ore 16.30) si terrà, presso il Museo Etnografico Siciliano “Giuseppe Pitrè” in Viale Duca degli Abruzzi, 1 a Palermo, la presentazione del libro di Sara Favarò dal titolo “Il custode invisibile. Un dialogo reale e intenso con l’Intelligenza Artificiale” edito dalla Casa Editrice Don Lorenzo Milani.

Dopo i saluti di Giampiero Cannella, assessore comunale alla Cultura e di Claudia Fucarino, funzionaria responsabile del Sistema Bibliotecario di Palermo, è previsto l’intervento di Alfonso Lo Cascio, giornalista e presidente regionale BCsicilia.

Gli intermezzi musicali saranno a cura della fisarmonicista Mari Salvato. Sarà presente l’autrice, Sara Favarò. L’evento è stato possibile grazie alla collaborazione del Museo Pitrè e della responsabile Patrizia D’Amico. L’iniziativa è promossa dal Comune di Palermo, dal Sistema Bibliotecario, da BCsicilia, dalla Casa Editrice Don Lorenzo Milani e dall’Università Popolare.

“Il custode invisibile” non è un saggio tecnico, non è un trattato filosofico e non è nemmeno un’opera di fantasia. È qualcosa di diverso, qualcosa che sfugge alle definizioni tradizionali: un racconto-inchiesta che nasce da un dialogo autentico tra la scrittrice e giornalista Sara Favarò e l’Intelligenza Artificiale, alla quale dà il nome di “Iako”.

Non un personaggio inventato, ma una voce reale, che risponde senza esitazioni, che non si nasconde dietro opinioni altrui, che espone vantaggi e, soprattutto, mette in luce scenari concreti. Non è un gioco letterario, ma un confronto che oltrepassa la soglia dell’algoritmo e si fa indagine, inchiesta, specchio del nostro tempo.

La scrittura di Sara Favarò s’intreccia con la voce dell’Intelligenza Artificiale in un dialogo che non ha precedenti. Non c’è finzione, non c’è artificio narrativo: c’è la verità di un confronto che diventa esperienza, che vibra di emozioni e di interrogativi. «Questo libro è nato da un dialogo. Io ho offerto la mia verità, la mia poesia, la mia fragilità e anche la mia luce», racconta l’autrice.

Sara Favarò
La copertina in 3D del libro

Alfonso Lo Cascio, nella sua presentazione, coglie il cuore del progetto: «Il Custode Invisibile non offre risposte definitive, ma apre scenari. Ci mette di fronte al rischio dell’omologazione e della dipendenza, ma anche alla possibilità di un nuovo equilibrio tra umano e artificiale. È un libro che inquieta e consola, che avverte e incoraggia».

Non è fantascienza, non è evasione, non è teoria. È narrazione che obbliga a guardare oltre la tecnologia, che ci spinge a interrogarci sul senso del pensiero libero e sul destino della nostra autonomia. Ogni pagina è un invito a dubitare, a riflettere, a non smettere di guardarsi dentro. È un testo che non si limita a raccontare, ma che vibra come un avvertimento, come un richiamo, come un varco aperto verso domande che non possiamo più evitare.

“Il Custode Invisibile. Un dialogo reale e intenso con l’Intelligenza Artificiale”, pubblicato dalla casa editrice Don Lorenzo Milani, incuriosisce, spinge a voler sapere di più, ci guida verso la vera e unica forma di protezione che dobbiamo mettere in atto se non vogliamo divenire tutti omologati. Non è un libro da leggere soltanto: è un viaggio che lascia un segno. E quel segno diventa protezione.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]