caltanissetta
Pippo Pastorello

Venerdì scorso presso la sede del Consorzio Universitario di Caltanissetta si sono tenuti gli Stati Generali dell’offerta formativa universitaria. Dalla discussione sono emerse alcune proposte che “richiedono tempi di attuazione diversi e che tutte, se realizzate, possono rappresentare opportunità di sviluppo e crescita per questo territorio”, spiega in una nota il Consiglio Direttivo dell’Aps “Noi per la salute – Tina Anselmi”.

“La chiamata alla mobilitazione si è tuttavia registrata per il destino dell’Ospedale Sant’Elia Policlinico interateneo con la partnership tra Università di Palermo e Università di Enna, Istituzione di azienda ospedaliera universitaria mediante l’attuazione del protocollo di intesa sottoscritto tra la giunta Regionale e le Università Statali Siciliane… ai fini formativi e dell’accreditamento della Scuola di Medicina e delle Scuole di Specializzazione dell’Università di Palermo”, si legge ancora.

“Il presente protocollo tiene conto delle attività in corso di svolgimento presso il Presidio Ospedaliero Sant’Elia di Caltanissetta -DEA di II livello con n.324 posti letto dell’Asp di Caltanissetta, ove insiste un corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, quale polo didattico territoriale dell’Università degli studi di Palermo”, prosegue.

“Gli interventi legislativi e regolamentari volti alla rimodulazione della rete ospedaliera regionale e al nuovo conseguente assetto istituzionale e organizzativo del predetto presidio ospedaliero dovranno tenere conto della presente intesa – evidenzia il presidente Pippo Pastorello –. Il magnifico Rettore Midiri nel corso del suo intervento ha affermato di avere carenze di strutture formative tra quelle disponibili a Palermo e quindi non ha escluso la necessità di ricorrere al protocollo d’intesa di cui sopra”.

“Ci chiediamo: se è stato stilato nell’aprile 2024 con una validità di tre anni il citato protocollo di intesa, perché non cominciare con una progressiva e parziale attuazione, senza l’utilizzo di tutti i posti letto esistenti, bensì guardando ad alcune Unità Operative e coinvolgere l’Ospedale Sant’Elia nella attività formativa degli studenti di medicina dello stesso Ateneo Palermitano, dando inizio ad una auspicata e qualificante attività di clinicizzazione di alcune Unità Operative dell’Ospedale Sant’Elia?”, chiede.

Ed ancora: “Perché non iniziare a realizzare i Reparti mancanti e pure previsti nel Dea di II livello quale il Sant’Elia appartiene come programmazione? Questa previsione realizzandosi potrebbe qualificare certamente le attività e i servizi erogati: la mancanza di quelle UU.OO.CC., che essendo requisito per qualificare una struttura ospedaliera come DEA di II livello, potrebbe non consentire l’erogazione di LEA, che devono comunque essere esaminati nella sede di un tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il comitato permanente per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza”.

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Pippo Pastorello

“Partire quindi realizzando sinergie darebbe respiro all’Assistenza erogata, completando e qualificando l’offerta assistenziale e rispondendo alle dichiarate necessità formative dell’Università di Palermo. Questo nell’immediato e tuttavia aprendosi in modo qualificato a eventuali successive evoluzioni con la vicina Università di Enna che insieme a Caltanissetta guarda ad uno stesso bacino territoriale e di popolazione che ha estremo bisogno di qualificare al meglio l’offerta assistenziale”, argomenta il presidente Pastorello.

“Questa nostra proposta – conclude – si iscrive con coerenza nei nostri documenti e nelle nostre attività che giornalmente ci vedono impegnati nel promuovere e migliorare l’offerta sanitaria delle nostre Comunità”.

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