Adnan Siddique

Oggi Caltanissetta commemorerà Adnan Siddique, cittadino esemplare brutalmente assassinato cinque anni fa per il suo coraggioso impegno nella difesa dei diritti dei braccianti. Questa lodevole iniziativa è, sostanzialmente, il dovere della memoria.

Quella sera del 2020, come si ricorderà, Adnan Siddique fu aggredito e ucciso nella sua abitazione in via San Cataldo da quattro individui in una feroce spedizione punitiva, colpito con una bottiglia e poi trafitto ventisei volte da lame e cacciaviti.

“Quella ferocia ci parla ancora oggi. La sua uccisione deve servire da monito per ricordarci che la lotta contro lo sfruttamento del lavoro nero non è affatto finita. La vicenda di Adnan dimostra amaramente che in Sicilia non è ancora sicuro il diritto di denunciare i soprusi. Le tutele per chi alza la testa sono deboli, e i controlli da parte delle istituzioni preposte su datori di lavoro e sulle dinamiche di reclutamento restano largamente insufficienti”, spiegano Giancarlo La Rocca e Davide Chiarenza del Pd di Caltanissetta.

Le condizioni di lavoro nelle campagne sono spesso indegne, con lavoratori lasciati in balìa di un sistema in cui il silenzio è ancora l’unica forma di protezione: se parli, rischi la vita — come Adnan Siddique — o, nella migliore delle ipotesi, perdi il lavoro, evidenzia la nota stampa.

Il Partito Democratico di Caltanissetta ribadisce il proprio impegno a rimanere vigile su tutte le forme di sfruttamento e a sollecitare con forza le istituzioni affinché si intensifichi la lotta contro il caporalato. “È inaccettabile che, nel 2025, migliaia di lavoratori agricoli siano ancora vittime di un sistema criminale che si nutre di invisibilità, paura e ricatto”, proseguono. Adnan Siddique

Adnan Siddique ha pagato con la vita il prezzo della giustizia. Onorarlo significa trasformare la memoria in azione, la commemorazione in impegno quotidiano. Ecco allora il dovere della memoria e l’urgenza dell’impegno contro lo sfruttamento.

Una rappresentanza del Partito Democratico di Caltanissetta sarà presente alle iniziative organizzate in sua memoria, per testimoniare vicinanza, rispetto e soprattutto per ribadire la necessità di un impegno politico concreto contro ogni forma di sfruttamento.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]