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Antenna Rai di Caltanissetta

Domani pomeriggio (alle ore 18) nella sede di via Redentore n. 73, “Futura – costruiamo insieme la Città” invita la collettività all’assemblea “Preparando il Consiglio comunale sull’antenna: Futura ascolta i cittadini”. Sostanzialmente per definire una posizione civica unitaria in vista del Consiglio comunale monotematico sull’antenna Rai, convocato per giovedì prossimo (19 giugno, ndr).

Nel 2017, la Regione Siciliana, con decreto n. 453, ha approvato una variante al Piano Regolatore Generale, destinando l’area di circa 12–13 ettari che circonda l’antenna a zona EF6: parco territoriale agricolo, etno‑antropologico, naturalistico. Questa classificazione urbanistica stabilisce il divieto assoluto di nuove edificazioni e la destinazione dell’area a museo della radiocomunicazione.

Si tratta di un vincolo pienamente operativo, esente da VAS (Valutazione Ambientale Strategica), che prevede esplicitamente: la riqualificazione verde dell’area; il recupero degli immobili esistenti esclusivamente per finalità connesse al parco; la creazione di un museo etno‑antropologico dedicato alla radiocomunicazione e all’antenna Rai, risalente agli anni ’50.

“Questa scelta urbanistica, condivisa e supportata da Soprintendenza, Genio Civile e Regione Siciliana, è lo strumento normativo attraverso cui la città ha inteso tutelare formalmente l’area da qualsiasi speculazione edilizia, riconoscendone il valore storico, ambientale e simbolico”, si legge nella nota stampa a firma “Futura – costruiamo insieme la Città”.

“Come è ormai noto a tutta la cittadinanza, nei giorni scorsi è stata revocata la tutela culturale dell’antenna, precedentemente imposta nel 2017 e confermata nel 2022, tramite un decreto del Dipartimento dei Beni Culturali della Regione Siciliana, aprendo così alla possibilità concreta dell’abbattimento dell’impianto”, aggiunge il comunicato.

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Antenna Rai di Caltanissetta

“Futura considera questa decisione un grave arretramento sul piano della salvaguardia della memoria storica e del paesaggio identitario di Caltanissetta. L’antenna Rai, simbolo della modernizzazione delle comunicazioni italiane del dopoguerra, è parte del patrimonio collettivo della città e della Sicilia intera”, si legge ancora.

“Alla luce di quanto sopra, e in coerenza con la destinazione urbanistica vigente, chiediamo con forza che il Sindaco di Caltanissetta si adoperi perché Rai Way, che in questi anni, come emerso dalle cronache giornalistiche ha sottodimensionato gli interventi manutentivi portando la struttura alla condivisione di pericolo odierna, si faccia carico di precise misure compensative, non negoziabili e formalizzate in accordi pubblici”, prosegue.

E che includano: la realizzazione di un parco pubblico urbano, rispettoso della classificazione EF6 e accessibile a tutta la cittadinanza; la creazione di un museo della radiocomunicazione e della memoria dell’antenna, negli spazi già esistenti, come previsto dal Prg; la realizzazione di un’opera artistica permanente che mantenga viva la memoria visiva e simbolica dell’antenna, con il coinvolgimento della comunità e di artisti di livello nazionale o internazionale.

“Queste misure, da concretizzare prima dell’abbattimento, non possono essere considerate semplici ‘compensazioni’, ma atti dovuti per restituire dignità e futuro a un luogo che ha significato molto per più generazioni di nisseni – conclude la nota stampa –. L’assemblea di domani sarà occasione per raccogliere proposte, costruire consapevolezza e mobilitare la cittadinanza in difesa del proprio territorio e della propria storia”.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]