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	<title>La voce del nisseno &#187; Monografia &#8220;Salvatore Galletti&#8221;</title>
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	<description>Archivio online del periodico d&#039;informazione politica, attualità e cultura LA VOCE DEL NISSENO</description>
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		<title>Monografia Salvatore Galletti</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 18:17:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MeC STUDIO</dc:creator>
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		<title>GIUSEPPE DI FORTI (BCCN): “RINGRAZIAMO GALLETTI PROMUOVENDO UN MOMENTO DI CELEBRAZIONE DEL PERSONAGGIO”</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 10:23:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MeC STUDIO</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monografia "Salvatore Galletti"]]></category>
		<category><![CDATA[Versione on-line]]></category>

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		<description><![CDATA[LA PREFAZIONE. Per mantenere vivo il ricordo dello storico, l’istituto bancario finanzierà la ristampa delle sue opere
Ventisette anni or sono, presidente l&#8217;Avv. Giacomo Giambra, la Cassa Rurale ed Artigiana “San Leonardo”, oggi Banca di Credito Cooperativo del “Nisseno”, pubblicava il primo “quaderno” del prof. Salvatore Galletti. Veniva così effettuato il primo passo di una iniziativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 238px"><img title="Giuseppe Di Forti" src="http://img703.imageshack.us/img703/8271/giuseppedifortinellapre.jpg" alt="Giuseppe Di Forti" width="228" height="320" /><p class="wp-caption-text">Giuseppe Di Forti</p></div>
<p><strong>LA PREFAZIONE. Per</strong><strong> mantenere vivo il ricordo dello storico, l’istituto bancario finanzierà la ristampa delle sue opere</strong></p>
<p>Ventisette anni or sono, presidente l&#8217;Avv. Giacomo Giambra, la Cassa Rurale ed Artigiana “San Leonardo”, oggi Banca di Credito Cooperativo del “Nisseno”, pubblicava il primo “quaderno” del prof. Salvatore Galletti. Veniva così effettuato il primo passo di una iniziativa di grande rilievo per la comunità locale e cioè la costruzione della collana “Vita e cultura serradifalchese”. Nel ventennio successivo sono state ben nove le pubblicazioni che hanno arricchito la collana, tutte finanziate dalla Banca e tutte molto apprezzate. Fra queste una menzione speciale merita, per il successo riscosso presso la comunità scientifica internazionale (ancora oggi non di rado ci scrivono dall&#8217;America ricercatori che chiedono copia del libro che noi puntualmente forniamo) “Surfaru e surfarara” del 1986. Sia ben chiaro: il merito è solo ed esclusivamente dell&#8217;Autore che con un impegno pluriennale ci ha donato preziosi strumenti per la conoscenza delle radici della nostra comunità.</p>
<p>Quella della Banca è stata una disponibilità non disinteressata bensì finalizzata a realizzare la missione sul territorio di impresa avente responsabilità sociale e come tale impegnata a contribuire alla crescita culturale della comunità serradifalchese. Lo abbiamo fatto in maniera convinta e siamo orgogliosi dei risultati. Quella del prof. Galletti è stato, invece, un atto di generosità verso noi tutti.</p>
<p><span id="more-2094"></span></p>
<p>Non abbiamo mai ringraziato abbastanza il prof. Galletti, scrittore e artista ma anche socio cooperatore che con l&#8217;impegno letterario di cui parliamo ha realizzato, per il tramite della sua banca, quella partecipazione alla vita sociale che gratifica la persona e qualifica il socio, consentendoci di esaltare il nostro ruolo di banca locale attenta alle esigenze del territorio.</p>
<p>Per questo lo vogliamo ringraziare ancora una volta, a distanza di meno di anno dalla sua scomparsa. Lo facciamo promuovendo un momento di celebrazione del personaggio per ricordarne le opere e la vita, convinti come siamo che molto può darci ancora a patto che ne manteniamo vivo il ricordo.</p>
<p>E&#8217; questo l&#8217;obiettivo che il Consiglio di Amministrazione si è dato e per raggiungere il quale ha deliberato di finanziare la ristampa delle opere esaurite e quindi la diffusione soprattutto fra i giovani; se, infatti, agli anziani ciò servirà per far riaffiorare il ricordo del passato, per i giovani costituirà conoscenza delle radici e delle tradizioni.</p>
<p>Riteniamo con questa iniziativa di raccogliere il sentimento comune dei serradifalchesi insieme ai quali vogliamo continuare a costruire il futuro dei nostri figli con quel legame indissolubile, che sentiamo sempre più forte, fra la banca e il territorio.</p>
<p>GIUSEPPE DI FORTI<br />
(Presidente della B.C.C. del Nisseno)</p>
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		<title>UN SORSO DI MEMORIA CHE RACCONTA CIASCUNO DI NOI</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 10:18:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MeC STUDIO</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monografia "Salvatore Galletti"]]></category>
		<category><![CDATA[Versione on-line]]></category>

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		<description><![CDATA[L’INTRODUZIONE. Il progetto della monografia è il compendio dell’attività umana e culturale del tenace storico Salvatore Galletti
C&#8217;è una bella frase del commediografo irlandese George Bernard Shaw che mi balena alla mente e che associo allo storico serradifalchese, nativo di San Cataldo, Salvatore Galletti: “Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignright" style="width: 205px"><img title="Michele Bruccheri" src="http://img840.imageshack.us/img840/4586/introduzioneo.jpg" alt="Michele Bruccheri" width="195" height="320" /><p class="wp-caption-text">Michele Bruccheri</p></div>
<p><strong>L’INTRODUZIONE. Il progetto della monografia è il compendio dell’attività umana e culturale del tenace storico Salvatore Galletti</strong></p>
<p>C&#8217;è una bella frase del commediografo irlandese George Bernard Shaw che mi balena alla mente e che associo allo storico serradifalchese, nativo di San Cataldo, Salvatore Galletti: “Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere d&#8217;arte per guardare la propria anima”. Mi sembra una citazione calzante e pertinente. Con le sue opere &#8211; saggi, poesie e pitture -, il professor Galletti ha guardato in profondità dentro sé stesso e dentro la nostra comunità. Ha narrato magistralmente e sapientemente il nostro passato con efficacia argomentativa, con ineguagliabile acutezza critica. Ci ha fatto conoscere meglio ciò che è stato ieri per capire il presente, l&#8217;oggi, e per prepararci al domani, al futuro. I suoi libri sono fondamentalmente un inno alla memoria.</p>
<p><span id="more-2169"></span></p>
<p>Questa monografia a colori sull&#8217;eminente figura umana e intellettuale del professor Galletti, voluta strenuamente dalla Banca di Credito Cooperativo del Nisseno, è un resoconto pressoché minuzioso dell&#8217;impegno diuturno e instancabile di un personaggio illustre del nostro paese. Di cui siamo infinitamente fieri, grati e orgogliosi. La presente opera monografica (un supplemento al periodico d&#8217;informazione “La Voce del Nisseno” che dirigo) è articolata in pochi ma essenziali capitoli che sono il compendio dell&#8217;attività umana e culturale del tenace storico che ha raccontato abilmente Serradifalco. Si parte, succintamente, dal suo profilo biografico per approdare al suo lavoro artistico fatto di dipinti, quadri, tele e disegni. A colori e in bianco e nero.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 330px"><img title="Il CdA della BCCN " src="http://img98.imageshack.us/img98/5320/introduzionee.jpg" alt="Il CdA della BCCN " width="320" height="149" /><p class="wp-caption-text">Il CdA della BCCN </p></div>
<p>Ampio spazio, ovviamente, è dedicato alla sua vasta produzione saggistica e letteraria. Prevalentemente finanziata dall&#8217;ex Cassa Rurale ed Artigiana “San Leonardo”, oggi Banca di Credito Cooperativo del Nisseno, che da sempre ha creduto &#8211; e si è impegnata fattivamente &#8211; nella promozione culturale del territorio. Le mie “pennellate” servono per ricordare, per non dimenticare. Poi, c&#8217;è un&#8217;intervista memorabile al professor Salvatore Galletti che realizzai nel lontano 21 novembre 1987. Un documento sonoro tanto prezioso quanto raro. Parlammo di Federico Polizzi e del suo volume appena pubblicato. La monografia, inoltre, ospita alcune testimonianze di persone che hanno conosciuto direttamente il noto intellettuale serradifalchese. Un supplemento arricchito dalle parole di Graziano Cipollina (nipote dello storico), del vescovo di Coxim, Antonino Migliore, dell’arciprete Giovanni Galante e del sociologo Pasquale Petix. Ciascuno racconta l&#8217;uomo, lo studioso, il personaggio, il ruolo che ha avuto, quello che rappresenta per la nostra collettività. Un ricordo per non dimenticare. Dulcis in fundo, c&#8217;è una sezione dedicata alla rassegna stampa che si conclude con l&#8217;articolo che ho pubblicato immediatamente dopo il rito funebre a seguito della sua morte avvenuta sei mesi orsono.</p>
<p>Ringrazio fervidamente e solennemente il Consiglio d&#8217;Amministrazione della Banca di Credito Cooperativo del Nisseno per avermi conferito il prestigioso incarico di redigere questa monografia che vuole essere un sorso di memoria imperitura. In favore della comunità, della cultura, del nostro domani. In primis, ringrazio il presidente Giuseppe Di Forti che da sempre dimostra lungimiranza, acume e spiccata sensibilità. E tutto l&#8217;organigramma dirigenziale dell’istituto bancario: Salvatore Augello e Calogero Parrinello (entrambi vice presidenti), i componenti Calogero Cellauro, Barbara Di Billio, Giuseppe Ingrao, Antonino Mascari, Giuseppe Martino, Mario Mastrosimone, Carmelo Provenzani, Salvatore Territo e Vincenzo Vaccaro. Ed ancora, un ringraziamento va ai membri del Collegio Sindacale presieduto da Rosaria Di Vincenzo e composto dai sindaci effettivi Giuseppe Consiglio e Vincenzo Migliore. Ed infine, il dinamico direttore generale Michele Augello. Devo ringraziare doverosamente i familiari del nostro compianto Salvatore Galletti per la sollecita collaborazione e per la squisita disponibilità al servizio di questo importante ed ambizioso progetto editoriale.</p>
<p>Oggi si scrive, dunque, una bella pagina di storia. Con questo supplemento monografico dedicato al geniale storico Salvatore Galletti si racconta, indubbiamente, un pezzo del nostro passato socio-culturale. Si racconta un pezzo di ciascuno di noi. È un sorso di memoria.</p>
<p><em>Michele Bruccheri</em></p>
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		<title>IL CUORE DI GALLETTI PALPITA NELLE SUE TELE E NEI SUOI LIBRI</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 10:14:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MeC STUDIO</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monografia "Salvatore Galletti"]]></category>
		<category><![CDATA[Versione on-line]]></category>

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		<description><![CDATA[IL PROFILO BIOGRAFICO. Da artigliere fu prigioniero di guerra in Africa e in Inghilterra. Dalla moglie Giuseppina Miccichè ha avuto quattro figlie
Nasce a San Cataldo sotto il segno zodiacale del Cancro. È il 2 luglio 1923. Salvatore Galletti all&#8217;età di vent&#8217;anni diventa artigliere in seno all&#8217;esercito. Prigioniero di guerra in Africa, nella fattispecie in Algeria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 296px"><img title="Salvatore Galletti" src="http://img717.imageshack.us/img717/7408/salvatoregalletti1foton.jpg" alt="Salvatore Galletti" width="286" height="320" /><p class="wp-caption-text">Salvatore Galletti</p></div>
<p><strong>IL PROFILO BIOGRAFICO. Da artigliere fu prigioniero di guerra in Africa e in Inghilterra. Dalla moglie Giuseppina Miccichè ha avuto quattro figlie</strong></p>
<p>Nasce a San Cataldo sotto il segno zodiacale del Cancro. È il 2 luglio 1923. Salvatore Galletti all&#8217;età di vent&#8217;anni diventa artigliere in seno all&#8217;esercito. Prigioniero di guerra in Africa, nella fattispecie in Algeria, e in Inghilterra, rientra in patria tre anni dopo. È il 1946. Consegue l&#8217;abilitazione magistrale e si dedica, per ben trentacinque anni, all&#8217;insegnamento. La sua attività didattica viene esercitata in diversi paesi e anche in alcune campagne. Docente elementare cresciuto dapprima nei salesiani e poi presso un istituto religioso romano, esprime una spiccata sensibilità in favore del messaggio sociale ed evangelico.</p>
<p><span id="more-2166"></span></p>
<p>All&#8217;età di 33 anni si sposa con Giuseppina Micciché di Serradifalco. È esattamente il 28 luglio 1956. La moglie ha cinque anni di meno. È nata infatti il 14 aprile 1928. Dal loro matrimonio nascono quattro figlie: Maria Josè, Clara, Floriana e Daniela. Il 29 dicembre 1982 muore la moglie all&#8217;età di 54 anni. Qualche tempo dopo, Salvatore Galletti scrive una lirica dedicata alla sua consorte e intitolata “Orsa” che fa parte dei “Racconti e Canti” della terza silloge. Il 4 giugno 1998 si sposa in seconde nozze con Angela Bellanca, di San Cataldo.</p>
<p>Amante della pittura, della letteratura e della poesia, si interessa tenacemente al suo paese d&#8217;adozione: Serradifalco. Raccoglie scrupolosamente notizie per scrivere e pubblicare una vasta produzione saggistica e letteraria. Crede nel suo lavoro storico la Banca di Credito Cooperativo del Nisseno che di fatto pubblica quasi tutti i suoi volumi. I libri di Salvatore Galletti diventano la “carta d&#8217;identità” del piccolo paese zolfataro del Vallone. Con impegno e passione ne tratteggia il profilo. Un inestimabile patrimonio storico e culturale.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 330px"><img title="Salvatore Galletti ed alcuni artisti locali" src="http://img190.imageshack.us/img190/558/salvatoregallettiedalcu.jpg" alt="Salvatore Galletti ed alcuni artisti locali" width="320" height="214" /><p class="wp-caption-text">Salvatore Galletti ed alcuni artisti locali</p></div>
<p>Oltre alla letteratura, amava la passeggiata (in via Roma e sul mitico “Quadrato”), ma anche giocare a dama e a carte. Tuttavia, si appassiona vieppiù alla sacra Bibbia e al Vangelo. Per lui sono i libri per antonomasia.</p>
<p>Conia una citazione ormai divenuta celebre: “Senza cristianesimo non c&#8217;è socialismo e senza socialismo non c&#8217;è cristianesimo”. Nel tempo libero dedica la sua creatività e le sue energie alla pittura. Complessivamente realizza oltre duecento tele ad olio. Ma la scrittura è la sua vera passione. In modo metodico, meticoloso, arguto va alla ricerca del passato di Serradifalco e lo racconta con eleganza e competenza. Muore all&#8217;età di 87 anni, a Canicattì. È il 6 ottobre dell&#8217;anno scorso.</p>
<p><em>Michele Bruccheri</em></p>
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		<title>NELL’OLOCAUSTO C’E’ IL SENTIRE DI SALVATORE GALLETTI</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 10:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MeC STUDIO</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ considerata l’opera più importante della sua copiosa produzione pittorica. Tant’è che il 5 marzo 1953, il professor Salvatore Galletti, autore de L’Olocausto, ne traccia il senso filosofico con queste vibranti parole: “Ispirato nel pathos della Redenzione, vuole essere per l’anima una sintesi dell’umano e del Divino. Lacerato il foglio della vita umana sin dall’inizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img title="Olocausto" src="http://img834.imageshack.us/img834/9731/olocaustopag6.jpg" alt="Olocausto" width="240" height="320" /><p class="wp-caption-text">Olocausto</p></div>
<p>E’ considerata l’opera più importante della sua copiosa produzione pittorica. Tant’è che il 5 marzo 1953, il professor Salvatore Galletti, autore de L’Olocausto, ne traccia il senso filosofico con queste vibranti parole: “Ispirato nel pathos della Redenzione, vuole essere per l’anima una sintesi dell’umano e del Divino. Lacerato il foglio della vita umana sin dall’inizio per il peccato originale porta il marchio d’un tronco arido, quello della delusione. Dal melo la Croce misticamente fuori dall’umano. E il Cristo divino si immola sull’ara umana ed espia per placar l’Ira del Dio Padre. Due Donne sulla storia umana: l’una piena di grazia accetta il sacrificio del Figlio e l’offre, come Giacobbe il figlio Isacco; l’altra, Eva corrosa da un eterno tormento s’avvia al <em>dies irae</em>, ove troverà l’epilogo ampio svolgersi della Storia Umana”.</p>
<p>Appena trentenne, dunque, scrisse queste parole per esternare il suo “pensiero” in merito a questa complessa opera d’arte. Un quadro pregevole con tenue sfumature. Indubbiamente l’opera che più rappresenta il suo “sentire” e il suo magmatico percorso interiore. Un quadro di notevole importanza spirituale.</p>
<p><em>Michele Bruccheri</em></p>
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