Archivio per la categoria Giugno 2010

NEL LIRISMO DI ELISABETTA VATIELLI PULSA LA VITA CON I SUOI SENTIMENTI

Michele Bruccheri intervista la poetessa romana che ha recentemente pubblicato il libro di liriche “Fiori mai nati – Flowers unborn”. Pochi giorni addietro ha partecipato alla quarta edizione del “Festival della parola nel Mondo”, leggendo alcune sue poesie. 

Elisabetta Vatielli

Elisabetta Vatielli

Nei mesi scorsi ha pubblicato un volume di liriche intitolato “Fiori mai nati – Flowers unborn” (edito da Librati). Un’opera poetica matura ed intensa, dedicata al fratello morto suicida quattro anni addietro per amore. Versi toccanti. Un segno tangibile di sconfinato affetto. Elisabetta Vatielli, quarantenne romana, ama la poesia da sempre. Nel corso degli anni ha ottenuto numerosi ed importanti riconoscimenti, prestigiose segnalazioni. Come ad esempio, nove anni fa, in occasione del Concorso di Poesia Cecco d’Ascoli: podio alto per la giuria popolare. Analogamente quattro anni fa: primo posto nel Concorso “I Colori delle Donne”. Nel suo lirismo pulsa la vita con i suoi variopinti sentimenti. Ma ecco l’intervista rilasciata all’edizione online del nostro periodico d’informazione “La Voce del Nisseno”.   

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“OLTRE L’UMANO POSSIBILE” DI TIZIANA RADIS E’ UN SORSO DI POESIA

La recensione. Michele Bruccheri commenta le undici tracce sonore contenute nel cd dell’artista romana. Ad accompagnarla con il pianoforte Alessandro Manganozzi.

Tiziana Radis

Tiziana Radis

Una vocalità delicata, sensibile ai valori dell’espressività poetica e della bellezza del timbro. Una voce fatta di tante voci interiori: duttile, potente, eterea. Una voce dalla suadente musicalità. Ascoltare la voce di Tiziana Radis è un  po’ come avvicinarsi al Paradiso. E’ vibrare a fior di pelle per la forte emozione della sua pura interpretazione. Scoprire che il canto può essere incontaminato, sacro, in grado di superare le barriere del tempo e dello spazio. Una voce profonda e dinamica, la sua, una voce che dà calore e colore, dotata di una lucentezza splendente.

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LUCI E FORME NELLA FOTOGRAFIA DELL’ITALO-SVIZZERO IVANO CHELI

I suoi scatti documentano occhi e volti, ma anche la rinascita e il degrado delle architetture. Di notevole pregio i suoi reportage d’immagini. Tra luglio ed agosto sarà protagonista dell’exhibition “Nell’inferno delle anime perdute”.

Ivano Cheli

Ivano Cheli

Racconta sapientemente il gioco degli occhi, le pieghe dei volti, i contesti estremi ed abbandonati. Con i suoi scatti fotografici, Ivano Cheli, 54 anni, toscano della provincia di Grosseto, che vive e lavora da pressappoco un trentennio fra l’Italia e la Svizzera, documenta la vita che fluisce, fissa gli attimi per non farli diventare oblio. Entusiasta della tecnologia digitale, ha magistralmente narrato con intensità ed efficacia, da abile fotografo professionista, la rinascita e il degrado delle architetture. Ci riferiamo ai reportage fotografici sulla ristrutturazione della Reggia di Venaria Reale di Torino e sull’ex ospedale psichiatrico di Volterra, in provincia di Pisa.

Dal 27 luglio all’8 agosto prossimi sarà protagonista della exhibition promossa dall’associazione culturale “Occhio dell’Arte” della fotografa Lisa Bernardini, con il patrocinio del Comune di Nettuno e nella fattispecie dell’assessorato alla Cultura e Pubblica istruzione. Titolo della mostra è “Nell’inferno delle anime perdute” a Forte Sangallo. All’inaugurazione sarà, ovviamente, presente l’autore italo-svizzero e verrà proiettato, su schermo gigante, un dvd. Ecco Ivano Cheli al microfono de “La Voce del Nisseno” nel versione online. 

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L’ARTE NELLA SCRITTURA DELLA BRAVA NARRATRICE GIORGIA REBECCA GIRONI

Michele Bruccheri intervista la giovane autrice milanese di romanzi e racconti. E’ laureata in Design del gioiello. Coltiva molti progetti, tra i quali raccogliere i suoi migliori racconti e riproporre i testi non più reperibili.

Giorgia Rebecca Gironi

Giorgia Rebecca Gironi

Una scrittrice di grande talento e di innegabile bravura. Una passione onnivora a raccontare storie con rara maestria ed impeccabile perizia. Romanzi e racconti intensi e coinvolgenti a firma di Giorgia Rebecca Gironi. Trentenne milanese, vanta già una copiosa produzione letteraria di notevole pregio: il romanzo breve “Imago”, il romanzo fantasy “Draco”, i racconti “Il Veleno delle lucciole”, “Thomas”, “Kuroi, l’inverno” e “Pan”. Ed ancora, “Fiori Rossi, Fiori Gialli”. Da poco più di un lustro presta, come sostiene, “particolare attenzione alla ricerca sul linguaggio e su personali forme espressive”. La giovane scrittrice lombarda ha dapprima seguito gli studi in ambito artistico, poi ha conseguito la laurea in Design del gioiello presso l’Istituto Europeo di Design di Milano. Ma ama sin dall’adolescenza la scrittura. Ecco il botta e risposta al microfono de “La Voce del Nisseno” nella versione online.        

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SCUOLA PRIMARIA, LA VIBRANTE TESTIMONIANZA DELL’INSEGNANTE DI SOSTEGNO RITA PALMAS

Michele Bruccheri intervista la docente sarda. Si occupa di educazione e formazione finalizzata all’integrazione dei bambini con “bisogni educativi speciali”. Per lei la collaborazione tra le varie istituzioni può migliorare notevolmente l’esistente.

Rita Palmas

Rita Palmas

Due occhi magnetici e un sorriso radioso. Incarna la scuola dal “volto umano”. Rita Palmas, 44 anni, del profondo sud della Sardegna, è un’insegnante della scuola primaria. In lei pulsa vigorosamente e limpidamente l’ottimismo della volontà. Ama enormemente il suo lavoro che è faticoso, delicato ed importante. In favore soprattutto dei bimbi con gravi problemi.

Nonostante il grande impegno profuso dai docenti, dirigenti scolastici e personale amministrativo si registra, oggi, in Italia, purtroppo un degrado della scuola e una forte penalizzazione delle classi più disagiate. La scuola dovrebbe avere un ruolo da attiva e convinta protagonista. Che un tempo aveva e che ora non ha più. Manca un progetto educativo serio. La loro professionalità e creatività andrebbe vieppiù valorizzata. Andrebbe potenziata e rinnovata la dimensione culturale e sociale della scuola. Pur tra mille difficoltà quotidiane, comunque, si va avanti.

Con fatica e con singolare senso di abnegazione, docenti dello spessore e della tempra di Rita Palmas danno una speranza, non vacua ma concreta, a molti bimbi con problemi di una certa entità. La loro passione e la loro missione sono al servizio del prossimo più indifeso e debole. Rappresentano una preziosa risorsa. Ecco la vibrante testimonianza dell’insegnante sarda al microfono della versione online del nostro periodico d’informazione “La Voce del Nisseno”.      

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