Archivio per la categoria Incontri
LA FOTOGRAFIA “DOCUMENTARIA” DI PAOLO FANI
Scritto da Segreteria in Anno 2012, Incontri il 31 gennaio 2012

Paolo Fani
Al microfono di Michele Bruccheri l’artista fiorentino che ha pubblicato un libro dal titolo “Photoshop in bianco e nero”. Intanto, una sua foto è uscita su una rivista americana. Di grande valore il suo reportage fotografico sull’ex manicomio di Volterra.
Nella sintassi fotografica di Paolo Fani, piena di pathos, si respira autentica poesia. Ama svisceratamente la fotografia di reportage ed ama particolarmente la fotografia di strada. Il vulcanico e grintoso fotografo fiorentino è indubbiamente un artista di notevole calibro. E la sua fotografia “documentaria” rappresenta un efficace modo di raccontare la realtà. Asserisce candidamente di essere nato, dal punto di vista fotografico, “con gli odori pungenti degli acidi e l’atmosfera rarefatta e magica della camera oscura”. E’ un fiume in piena. Si racconta, al nostro microfono, generosamente e con dovizia di particolari. Di notevole spessore artistico ed etico è il suo reportage fotografico sull’ex manicomio di Volterra dal quale, successivamente, è nata una mostra di grande successo. Da lì è nato anche un incontro toccante.
Paolo Fani ha pubblicato un interessante libro dal titolo “Photoshop in bianco e nero”. Un volume che può essere acquistato online. Si rivolge al neofita e al fotografo professionista. Una sua foto è stata pubblicata dalla rinomata e prestigiosa rivista americana “JPG Magazine”. Una soddisfazione enorme per il fotografo nato in provincia di Firenze che vorrebbe creare dei corsi per fotografi. Infatti, il suo principale sogno nel cassetto è poter insegnare. Intanto, con il suo Fotoclub promuove coinvolgenti serate monotematiche sull’affascinante mondo della fotografia. Raccogliendo un immane successo. “La Voce del Nisseno”, versione online del nostro periodico d’informazione, l’ha intervistato.
“PER FAVORIRE LA NOSTRA ECONOMIA BISOGNEREBBE CONSUMARE SICILIANO”
Scritto da Segreteria in Anno 2012, Incontri il 25 gennaio 2012

Attilio Ludovico Vinci e Michele Bruccheri
Attilio Ludovico Vinci, giornalista trapanese, lo dichiara al microfono di Michele Bruccheri. Il professionista sta lavorando ad una nuova biografia, ma intanto presenta le sue nuove creature saggistico-letterarie “Una sfida vinta” e “Vito Bocina – dalla vigna all’arte mobiliera”
“Per favorire la nostra economia bisognerebbe consumare siciliano”. A pronunciare queste parole solenni ed inequivocabili è il giornalista enogastronomico Attilio Ludovico Vinci. Il brillante e fecondo operatore dell’informazione non ha peli sulla lingua e dichiara chiaramente il suo pensiero. Il professionista siciliano, laureato in Scienze politiche e già docente in diversi istituti in Discipline giuridiche ed economiche, vanta una produzione letteraria e saggistica di notevole pregio. Nel libro a sua firma intitolato “Più Briciole” che ha vinto un prestigioso premio nazionale di letteratura cita, in apertura, il filosofo Schopenhauer: “La maggior parte del pensiero umano è depositata nei documenti e nei libri, memoria in carta dell’umanità”. Parole sacrosante. E quel libro, che ho letto avidamente, è davvero molto suggestivo. Ne conservo un ottimo ricordo, anche per la bellezza della dedica del collega trapanese per me scritta nell’estate di tre anni addietro.
Di recente ha pubblicato due importanti volumi che arricchiscono la sua pregevole produzione. Si tratta del libro “Vito Bocina – dalla vigna all’arte mobiliera”, un interessante ritratto di un piccolo artigiano che diventa un grande ad affermato imprenditore del settore. La sua nuova fatica saggistico-letteraria è stata presentata a Mazara del Vallo. Tra le sue opere, spicca pure il recente lavoro intitolato “Una sfida vinta” dedicato all’Avis di Campobello di Mazara. Per il giornalista con una lunga esperienza nel mondo radiotelevisivo siciliano, collaboratore dei quotidiani “la Repubblica” e “Giornale di Sicilia”, il futuro riserva altri importanti progetti editoriali. Infatti, ha appena iniziato a scrivere un’ennesima biografia ed è a metà opera in merito ad un nuovo ed originale libro di cui c’è il massimo riserbo. “La Voce del Nisseno”, versione online, l’ha incontrato per saperne di più.
ELIDE FUMAGALLI, ARTISTA ECLETTICA CHE AMA IL TEATRO E LA POESIA
Scritto da Segreteria in Anno 2011, Incontri il 15 dicembre 2011

Elide Fumagalli mentre recita
Michele Bruccheri intervista l’autrice bergamasca del libro in versi “Petali di luce”. I suoi progetti editoriali sono molteplici. Eccoli in dettaglio
Questa intervista ad Elide Fumagalli è anche un “viaggio” dove il passato irrompe, con brutale dolcezza, con la sua valanga di ricordi. Ci dona un briciolo di poesia. Seguiremo la sua sorte artistica e riconosceremo nella sua peculiare storia quella di ogni essere umano che ha il coraggio di deviare la rotta del destino. Sciorina un eloquio pieno di grazia, a tratti commovente (soprattutto quando parla del padre) e meraviglioso. Mostra di essere un’artista brillante e versatile, capace di pensare divertendosi e di divertirsi pensando. Interloquire con lei è stato, per me, arricchente e piacevole. Mi ha regalato parole belle e preziose.
Di Bergamo, seconda di quattro fratelli, ad Elide Fumagalli, 48 anni, mamma di due figli (non raccontiamo tutto della sua sfera privata), piacerebbe vivere al mare d’inverno e a Parigi in estate. Ha fatto numerosi corsi e stage per il teatro. Ha lavorato nelle scuole e nelle biblioteche, raccontando con rara maestria fiabe e leggendo libri; insegnando a leggere, a narrare e a dar vita ai personaggi. Per grandi e per bambini. “Mi definisco narratrice – spiega al cronista -. I racconti aprono l’anima ai bambini e donano loro le ali attraverso le emozioni che nascono nell’ascolto. Molti di questi progetti sono stati, purtroppo, tagliati”.
Nel suo passato, come nel suo presente e nel suo futuro, parafrasandola, “campeggia alto un sogno: diventare una scrittrice”. Ha pubblicato, tuttavia, un libro di poesia dedicato ai fiori. “Petali di luce” è il primo di una trilogia. Ne seguiranno altri due. Dopo i fiori, sarà il turno, dapprima, degli animali e, poi, della frutta. Coccola molti progetti editoriali e, obiettivamente, è molto brava. Ecco tutti i dettagli in questa lunga intervista rilasciata alla versione on line del nostro periodico d’informazione “La Voce del Nisseno”.
STEFANIA BATTISTELLA, IL LIRISMO INNOVATIVO DELLA “BAUDELAIRIANA” POETESSA VENETA
Scritto da Segreteria in Anno 2011, Incontri il 28 novembre 2011

Stefania Battistella
Al microfono di Michele Bruccheri l’autrice della silloge “Briciole di pensieri e di velluto”. In cantiere, la seconda silloge che verrà pubblicata prossimamente
Stefania Battistella è una poetessa giovane e brava, di grande sensibilità. Ventidue anni, veneta della provincia di Treviso, ha pubblicato il suo primo libro (AltroMondo editore) intitolato “Briciole di pensieri e di velluto”. Un volume di liriche, tanto intenso quanto interessante. E prossimamente emetterà i suoi vagiti la seconda silloge. Questa promettente autrice spinge la sua indagine stilistica “alla ricerca di un individuale e originale stile poetico, che riesca a rendersi visibile e leggibile il carattere profondo della vita”.
Ironica e acuta, ama immensamente il lirismo vibrante di Alda Merini. Collabora in spettacoli e reading poetici. Scrive recensioni. E’ una brillante operatrice culturale. “La Voce del Nisseno” l’ha intervistata per la versione online del periodico d’informazione. Le sue risposte sono scarne ed essenziali. E’ profonda e divertente. Ecco il resoconto della nostra piacevole conversazione.
DANIELA FERRARO, UNA POETESSA IN TRINCEA CHE RACCONTA SE STESSA
Scritto da Segreteria in Anno 2011, Incontri il 17 novembre 2011

Daniela Ferraro
Michele Bruccheri intervista la docente calabrese autrice della silloge intitolata “Icaro”. Prossimamente verrà pubblicata un’altra raccolta di liriche
Una poetessa che racconta se stessa. Una poetessa che dà “voce” alle sue più intime emozioni e ai suoi più profondi sentimenti. Una poetessa che ama la poesia. Una poetessa in trincea che con i suoi versi fa riflettere. Daniela Ferraro, di Locri, è un’autrice di grande sensibilità. Laureata in Lettere classiche presso l’università di Messina, ha pubblicato una silloge poetica dal titolo “Icaro” (casa editrice Rupe Mutevole Edizioni) per la collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine”. Si tratta di quaranta liriche e di quattro fiabe in versi. Una scrittura elegante e delicata, intrisa di sottile malinconia. Una poesia che è un “abbraccio”, un modo di comunicare con gli altri.
Docente calabrese di notevole spessore etico – insegna materie letterarie e forte è anche il suo impegno sul versante educativo-, Daniela Ferraro ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed ha partecipato, con enorme successo, a diversi concorsi. I suoi versi sono inseriti in alcune antologie. La brava poetessa ha già pronto un secondo volume, una raccolta di liriche che intende pubblicare prossimamente. “La Voce del Nisseno” l’ha incontrata per un’intervista per il sito web del nostro giornale.

Commenti recenti