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LA VOCE DEL NISSENO – Copertina seconda edizione 2010
Scritto da MeC STUDIO in Archivio 2010, Seconda edizione il 24 maggio 2010

LA VOCE DEL NISSENO
PERCHE’ SIA UN PAESE PER GIOVANI
Scritto da MeC STUDIO in Archivio 2010, Seconda edizione il 24 maggio 2010
L’EDITORIALE. Pasquale Petix, sociologo, docente universitario ed editorialista de “La Voce del Nisseno” crede fortemente nelle nuove generazioni che possono cambiare la realtà nella quale vivono.

Pasquale Petix
Ma che futuro ha un Paese che vede crescere la malinconica categoria dei giovani-adulti: uomini e donne che magari hanno già superato il mezzo del cammin di loro vita ma che ancora come responsabilità sociale, lavoro, stipendio, considerazione sono praticamente bloccati all’età adolescenziale?
Ma quale speranza ha un Paese dove soltanto il 3 per cento dei figli degli operai riesce a salire qualche gradino della scala sociale per diventare un imprenditore o un libero professionista? E dove in buona parte dei casi il mestiere importante e ben remunerato si trasmette per via ereditaria?
Ma che giustizia sociale c’è in un Paese dove uomini e donne che hanno studiato più dei loro genitori e che teoricamente hanno diritto a trovare un lavoro migliore, non lo trovano e quando l’ottengono guadagnano meno dei loro genitori, hanno meno diritti, devono rinunciare allo stile di vita nel quale erano cresciuti e devono ancora ricorrere al sostegno di mamma e papà?
MANCUSO E MICCICHE’ CREDONO NELLE POTENZIALITA’ DEL SUD
Scritto da MeC STUDIO in Archivio 2010, Seconda edizione il 24 maggio 2010
IN PRIMO PIANO. Intervista al dottor Michele Mancuso, presidente del Consiglio provinciale di Caltanissetta: “Un’inversione di tendenza. Al primo posto, nel tavolo politico nazionale, la questione siciliana”.

Michele Mancuso
Un politico con le idee chiare e al servizio della gente del territorio. Michele Mancuso, 41 anni, gira in lungo e in largo la provincia di Caltanissetta per capire di più questo lembo di terra, pieno di potenzialità ma scarsamente sfruttato per un sano sviluppo. Da due anni è il presidente del Consiglio provinciale nisseno e si trova sulla stessa lunghezza d’onda del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio (con delega Cipe), Gianfranco Miccichè, che guarda con speranza al Sud. Il Meridione è fonte di ricchezza culturale che va valorizzato. Nonostante i suoi numerosi impegni, abbiamo intervistato il dinamico politico di Milena.
SEBASTIANO AMATO: ”AL SERVIZIO DEL MIO PAESE”
Scritto da MeC STUDIO in Archivio 2010, Seconda edizione il 24 maggio 2010
SERRADIFALCO. Intervista all’imprenditore candidato sindaco alle elezioni comunali.

Sebastiano Amato
Un imprenditore di successo al servizio della collettività di Serradifalco. Sebastiano Amato, 43 anni, sposato e padre di due figli (di 6 e 13 anni) è candidato alla carica di primo cittadino. È stato dapprima iscritto alla Democrazia cristiana, poi ad Alleanza nazionale. Vanta una robusta esperienza politica essendo stato consigliere comunale in tre sindacature. Ecco l’intervista rilasciata al nostro periodico d’informazione “La Voce del Nisseno”.
GIUSEPPE MARIA DACQUI’: “SARO’ IL SINDACO DI TUTTI”
Scritto da MeC STUDIO in Archivio 2010, Seconda edizione il 24 maggio 2010
SERRADIFALCO. Intervista all’avvocato candidato alla carica di primo cittadino alle consultazioni comunali.

Giuseppe Dacquì
Giovane e brillante avvocato di 33 anni, Giuseppe Maria Dacquì è candidato alla carica di sindaco di Serradifalco. Nell’ultimo quinquennio è stato consigliere comunale e componente dell’Unione di Comuni “Terre di Collina”. Vanta inoltre un importante e prestigioso impegno in seno alla Consulta giovanile. Eletto nel 1994, ne è stato presidente sino al 1999.
Come e perché nasce la sua candidatura a Sindaco?
“Innanzi al degrado sociale, culturale ed amministrativo in cui si trova Serradifalco, insieme a molti amici e a tante altre persone di buon senso, mi sono trovato unito e concorde nel dar vita ad un progetto amministrativo nuovo. Se si analizzano gli ultimi anni della vita amministrativa locale, ci si accorge che il clima conflittuale non è servito a niente e a nessuno. Serradifalco, oggi, è un paese sull’orlo del baratro. Per risollevare le sorti del nostro Comune è necessario pretendere l’impegno di quanti hanno a cuore le sorti della nostra comunità. È per questa ragione che, nei mesi scorsi, abbiamo rivolto un appello a tutti, affinché insieme si riuscisse a ritrovare l’orgoglio dell’appartenenza al nostro territorio. I problemi di Serradifalco, infatti, non aspettano risposte di centro, di sinistra o di destra, ma scelte di buon senso, scelte condivise, frutto di un comune sforzo, imposte dalla necessità di avere una buona e corretta amministrazione. Per questo motivo abbiamo pensato Semplicemente a Serradifalco ed abbiamo dato vita ad un progetto diverso; un progetto che esce fuori dalle solite logiche di schieramento di parte. Un progetto che guarda agli uomini di buona volontà, al nostro territorio; un progetto che pone Serradifalco al di sopra di tutto, al di là delle casacche di appartenenza. Innanzi ad un progetto del genere, per desiderio e volontà di molti, la scelta del candidato a Sindaco è ricaduta sulla mia persona. Mi sono sentito onorato di ciò ed ho accettato per senso di responsabilità, per non lasciare che, in un momento estremamente difficile, Serradifalco venga abbandonato a se stesso”.

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