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	<title>La voce del nisseno &#187; Quarta edizione</title>
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	<description>Archivio online del periodico d&#039;informazione politica, attualità e cultura LA VOCE DEL NISSENO</description>
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		<title>LA VOCE DEL NISSENO – Copertina quarta edizione 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 15:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MeC STUDIO</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><img title="LA VOCE DEL NISSENO" src="http://img820.imageshack.us/img820/272/copertinaz.jpg" alt="LA VOCE DEL NISSENO" width="225" height="320" /><p class="wp-caption-text">LA VOCE DEL NISSENO</p></div>
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		<title>LA DISPERAZIONE DELLA PROVINCIA DI QAL-AT-NISA</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 15:19:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MeC STUDIO</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio 2010]]></category>
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		<description><![CDATA[L’editoriale del docente universitario e sociologo Pasquale Petix: “La nostra economia si rivela sempre più un castello di sabbia”
La provincia di Caltanissetta ha sempre avuto un’economia difficile. Tra il 1966 e il 1975 ad una ad una chiusero le più importanti miniere di zolfo perché esauste o perché antieconomiche. A metà degli anni &#8216;80 cessò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’editoriale del docente universitario e sociologo Pasquale Petix: “La nostra economia si rivela sempre più un castello di sabbia”</strong></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 289px"><img title="Pasquale Petix" src="http://img30.imageshack.us/img30/5308/petixcontrolacrudelta.jpg" alt="Pasquale Petix" width="279" height="320" /><p class="wp-caption-text">Pasquale Petix</p></div>
<p>La provincia di Caltanissetta ha sempre avuto un’economia difficile. Tra il 1966 e il 1975 ad una ad una chiusero le più importanti miniere di zolfo perché esauste o perché antieconomiche. A metà degli anni &#8216;80 cessò definitivamente anche la coltivazione dei sali potassici. Dopo un lungo tira e molla, la politica degli affari con l&#8217;avallo sindacale, decise di porre la parola fine alla storia mineraria della provincia di Caltanissetta. Dell&#8217;epoca delle miniere è rimasta  viva la memoria. Un mondo di lutti e di riscatto, di dolore e di lotta, che ha contribuito a scolpire un&#8217;impronta di civiltà nella cultura nissena e isolana.</p>
<p><span id="more-1826"></span></p>
<p>Quasi contemporaneamente, alla chiusura delle miniere, si consumò la capacità propulsiva del polo chimico di Gela. Dal 1989,  l&#8217;Eni  ha tagliato quasi 1.800 posti di lavoro. Alla provincia che ha come capoluogo l&#8217;antica  Qal-at-nisa (il castello delle femmine), non rimase che il terziario tradizionale, legato alla pubblica amministrazione e al commercio, con l&#8217;aggiunta dell&#8217;assistenzialismo ultraclientelare degli uomini dei partiti della prima repubblica i cui epigoni purtroppo continuano a fare danni ancor&#8217;oggi. E’ vero che non sono mancati i tentativi di resurrezione economica: dall&#8217;idea del polo dei servizi sanitari e formativi, alla costituzione del consorzio universitario, dai Patti territoriali di Caltanissetta e San Cataldo ai progetti di impresa grazie (sic!) alla legge 488, dal Contratto d&#8217;area al Patto del Golfo a Gela. La realtà è che purtroppo il terzo giorno non è mai arrivato. E l&#8217;ultimo decennio presenta una lunga striscia di storie, spesso così sconcertanti da sembrare inventate di sana pianta, che hanno prima illuso e poi scaraventato nella disperazione centinaia di uomini e donne. Fatti che la dicono lunga sulla consistenza del tessuto civile delle nostre comunità. Una di queste vicende è quella del polo tessile di Riesi. La formula messa a punto da Pietro Capizzi era abbastanza convincente. Che senso ha produrre nelle fabbriche dell&#8217;est europeo o asiatico, quando in Sicilia, ci sono lavoratrici altamente qualificate, disposte addirittura a programmare eventuali gravidanze, in piena armonia con le esigenze dell&#8217;organizzazione produttiva? Detto e fatto, nel Duemila iniziò l&#8217;avventura del tessile. Riesi come Biella, Prato, Treviso. Un miracolo. Quattrocento persone vennero assunte. Sennonché, dopo qualche anno, nel dicembre del 2005, il sogno del tessile si era già trasformato in un incubo.</p>
<p>Un&#8217;inchiesta della Guardia di Finanza porta in carcere l&#8217;imprenditore Pietro Capizzi. E&#8217; accusato, con altri, di truffa allo Stato ed all&#8217;Unione Europea, frode fiscale e bancarotta fraudolenta, per un totale di 16 milioni di euro. Una storia di false assunzioni, lavoro nero, illegittimi contributi statali ed europei, distrazione di beni. Nel giro di pochi giorni i 400 lavoratori della “Riesi maglierie”, si verranno a trovare sull&#8217;orlo di un baratro che appare sempre più incolmabile. Infatti, il 19 luglio scorso si è concluso, presso il Tribunale di Caltanissetta, dopo le richieste di patteggiamento formulate dagli imputati, il primo troncone del processo generato dalla bancarotta. La pena contrattata da Capizzi è di 4 anni e 8 mesi di reclusione, da aggiungere all&#8217;interdizione dai pubblici uffici per un periodo di 5 anni e dagli incarichi aziendali per 10 anni. Ora è all&#8217;esterno delle aule giudiziarie che la situazione rischia di sfuggire di mano. Gli ex lavoratori del Polo tessile dopo anni di manifestazioni (sciopero del voto, blocchi stradali, occupazione del  Comune), si trovano ormai con le spalle al muro derubati del loro futuro. Un&#8217;altra storia, ancor più caratterizzata da inaudita sfrontatezza e disprezzo scientifico della legge, è quella dell&#8217;Admiral srl con sede a Roma, costituita nel 1999 ufficialmente per produrre e commerciare caramelle, ma il vero scopo era quello di colpire e affondare, otto anni dopo, 709 poveri cristi in cerca di lavoro. Come si legge dalla denuncia presentata dalla FLAI-CGIL di Caltanissetta, i soci dell&#8217;Admiral risultano essere due signore: Assunta Antonietta Giammusso e Giovanna La Gumina, quest&#8217;ultima amministratore unico.  </p>
<p>Le due donne sono rispettivamente le mogli di Michele Petronio di Caltanissetta e dell&#8217;Avvocato Rosolino Gagliardo di Palermo che ha curato l&#8217;ufficio legale della società. L&#8217;Admiral srl risulta proprietaria di uno stabilimento costruito nel 2003, situato nella Zona industriale di Caltanissetta, che si sviluppa su un&#8217;area di circa 20.000 mq. La società pare abbia avuto fondi per tre milioni e mezzo di euro in base alla legge 488.</p>
<p>Nel 2007 tutto pare pronto per avviare la produzione. I macchinari e le materie prime sono al loro posto e i compari, con gran battage, avviano la selezione del personale. E con la fame di lavoro che c&#8217;è, nell&#8217;inganno scivolano quasi 2000 persone. I candidati per presentare il curriculum assediano lo stabilimento di Via Artale Aragona e l&#8217;Ufficio per l&#8217;impiego. Mettono in croce i politici che contano e quelli che millantano, pur di ottenere una raccomandazione.</p>
<p>Alla fine la società effettua 709 assunzioni a tempo indeterminato full-time. Almeno così risulta all&#8217;Inps per il periodo che va dall&#8217;8 ottobre 2007 al 23 gennaio 2008. Solo che i lavoratori non hanno mai preso lavoro. Tranne venti operai, tutti gli altri sono rimasti a casa. Per contro i venti “fortunati” hanno lavorato solo alcuni mesi e non hanno ricevuto mai una lira. L&#8217;Admiral non evade gli ordini, sebbene alcuni clienti abbiano  pagato degli acconti in contanti o con lettera di credito che la società prontamente  presenta alle banche per ricevere liquidità. Tutto ciò si trascina fino al primo marzo 2009, quando i 20 lavoratori “veri” si trovano l&#8217;ingresso della fabbrica sbarrato. Tutti licenziati, senza alcuna preventiva comunicazione ufficiale. Sul finire del luglio 2010, per iniziativa dei venti operai, sono state avviate le procedure di pignoramento dei beni della società. Dinanzi al cancello chiuso da una catena, stazionano i lavoratori che palesano, in vero, sentimenti incerti: chi piange e chi ride. Ed hanno ragioni da vendere perché è davvero una tragicommedia senza sbocchi.</p>
<p>La provincia di Caltanissetta è davvero in ginocchio e disperata. Lo dimostrano altri fatti come il trasferimento della linea di imbottigliamento dell&#8217;Averna in Emilia, con la messa in mobilità degli addetti; il disimpegno del gruppo Zappalà a Butera; la cassa integrazione per i 70 lavoratori del centro di prima accoglienza di Pian del Lago; il fallimento del polo universitario; l&#8217;annuncio dell&#8217;Eni di 400 operai in esubero a Gela; i 320 e passa precari tagliati dalla scuola della signora Gelmini; le infiltrazioni mafiose alla Zonin nel territorio di Mazzarino; il caporalato che controlla il lavoro di migliaia di lavoratori (comunitari ed extra) dell&#8217;ortofrutta nell&#8217;area Niscemi-Gela-Butera. Insomma, mentre la politica impotente e fatua s&#8217;annaca facendo finta di essere preoccupata, l&#8217;economia di Qal-at-nisa si rivela sempre più un castello di sabbia in sfacelo.</p>
<p><em>Pasquale Petix</em></p>
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		<title>“SOMMATINO: QUI LA PROVINCIA E IL SUO RAPPRESENTANTE SALVATORE SANFILIPPO HANNO SONORAMENTE FALLITO”</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 15:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MeC STUDIO</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Quarta edizione]]></category>

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		<description><![CDATA[L’INTERVISTA. A parlare è Filippo Falcone, neo portavoce provinciale di Italia dei Valori: “Nessun progetto per il nostro territorio risulta nel Piano triennale delle opere pubbliche”.
Da qualche giorno, dottor Filippo Falcone, lei è il nuovo portavoce provinciale di Italia dei Valori. Recentemente, il suo partito di Sommatino ha sollevato forti critiche alla Provincia in merito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’INTERVISTA. A parlare è Filippo Falcone, neo portavoce provinciale di Italia dei Valori: “Nessun progetto per il nostro territorio risulta nel Piano triennale delle opere pubbliche”.</strong></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 223px"><img title="Filippo Falcone" src="http://img259.imageshack.us/img259/2037/falcone.jpg" alt="Filippo Falcone" width="213" height="320" /><p class="wp-caption-text">Filippo Falcone</p></div>
<p><strong>Da qualche giorno, dottor Filippo Falcone, lei è il nuovo portavoce provinciale di Italia dei Valori. Recentemente, il suo partito di Sommatino ha sollevato forti critiche alla Provincia in merito alla viabilità. Perché?<br />
</strong>“Abbiamo appreso dalla stampa che la Provincia (guidata dal centro-destra) ha assegnato fondi per la manutenzione di diverse strade e neanche un euro per sistemare i soli cento metri della SP 2 Sommatino-Caltanissetta (altezza bivio Draffù). Ciò, dopo che, per mesi, i sommatinesi sono stati costretti ad allungare da Delia. Ad oggi, a quasi un anno di distanza, nulla ancora è stato fatto e si è obbligati a percorrere quel tratto sconnesso e pericoloso. Con la recente approvazione del bilancio della Provincia, apprendiamo con stupore che, per il momento, si prospetta un nulla di fatto per la riparazione della SP 2 e che i lavori &#8211; ammesso che si facciano in tempi ragionevoli &#8211; non saranno più realizzati dalla Provincia, bensì dalla Protezione Civile regionale. Nel frattempo, però, la stessa Provincia ha fatto collocare i paracarri (costo dodicimila euro circa su trentamila che ne sarebbero serviti per riparare l’intero tratto). Cose da pazzi! Altro che ‘Patto di stabilità’ e ‘Perizia di variante!’”.</p>
<p><span id="more-1824"></span></p>
<p><strong>Cosa ha fatto il dottor Salvatore Sanfilippo, consigliere provinciale di Sommatino, per risolvere questo problema viario?<br />
</strong>“Il consigliere provinciale Salvatore Sanfilippo (Pdl), in questi mesi, invece di contribuire a risolvere il problema, ha pensato di auto-sospendersi (non si capisce da che cosa, visto che l’indennità continua a percepirla regolarmente). Per il 2009 corrisponde a ben 20mila 559 euro. Buon per lui. Così facendo &#8211; secondo lui &#8211; si è messo la coscienza a posto. Cosa gravissima, non ha sentito neanche l’esigenza di presentare un apposito emendamento al bilancio per la risoluzione del caso (come invece hanno fatto i suoi colleghi per casi analoghi)”.</p>
<p><strong>E’ vero che avete diramato un volantino informativo, a Sommatino?<br />
</strong>“Sì. Come abbiamo scritto in un volantino di Italia dei Valori, distribuito ai sommatinesi, la situazione ad oggi si prospetta &#8211; salvo altre vie in itinere &#8211; (ma non certo grazie agli interventi, rilevatisi inutili, del consigliere Sanfilippo), è quella della predisposizione di un nuovo progetto, con relativo ‘iter’ e costi aggiuntivi (a spese dei cittadini) che, bene che vada, porterà via ancora altri mesi. Sperando che le prossime piogge invernali non rendano la strada intransitabile. Tutto ciò: o per incapacità di chi ci rappresenta o, più verosimilmente, perché lo hanno fatto contare &#8211; come si dice alla siciliana &#8211; come ‘il due di coppe quanto la briscola è a spada’, cioè zero, o ancora per entrambe le cose. Inoltre, se i lavori, fatti celermente, fossero costati circa trentamila euro, con il nuovo ‘iter’ procedurale e di progettazione, se ne dovranno spendere dai 120mila ai 150mila euro. Totò (no Sanfilippo, ma il noto comico) avrebbe detto: ‘E io pago!’. Anzi, in questo caso, pagano i cittadini”.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 330px"><img title="Museo etnografico di Sommatino" src="http://img838.imageshack.us/img838/6564/2museoetnograficodisomm.jpg" alt="Museo etnografico di Sommatino" width="320" height="213" /><p class="wp-caption-text">Museo etnografico di Sommatino</p></div>
<p><strong>So che Italia dei Valori stigmatizza e denuncia altre inadempienze. Quali sono?<br />
</strong>“Sì. Analoghi discorsi si potrebbero fare per la SP 222 (Cimitero-Sommatino-Ravanusa) e per il Museo etnografico provinciale di piazza Chinnici, ormai chiusi da mesi. Per non parlare poi del fatto che non un solo progetto riguardante il nostro territorio risulta inserito nel Piano triennale delle Opere pubbliche della Provincia per il 2010- 2012. Ma potrei continuare anche con le cose più banali, senza scomodare la politica dei ‘massimi sistemi’. Ad esempio: non un solo euro per attività culturali, ricreative, sportive, spettacoli&#8230; Certo, c’è da dire che qualche cosa il consigliere Sanfilippo l’avrà pur fatta. Sarebbe ingiusto non riconoscerglielo! Ha avuto un’estate molto intensa. Si pensi, ad esempio, alla sua partecipazione alla sagra della salsiccia, a quella della granita! Ha partecipato &#8211; quale componente di giuria &#8211; all’elezione delle miss locali. Insomma, cose molto importanti, impegnative e di grande impatto economico e sociale per Sommatino. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere!”.</p>
<p><strong>Agli inizi di settembre, dalle colonne di un quotidiano, il consigliere Sanfilippo, mi pare, l’ha attaccata duramente e pesantemente. È vero?<br />
</strong>“La ringrazio per la domanda perché mi dà modo di fare alcune precisazioni. Lui, sulla questione della SP 2 invece di rivolgersi a Idv ha preferito attaccarmi personalmente. Per me questo, ovviamente, non è un problema. Scriveva Sanfilippo che ‘i cittadini di Sommatino ricordano solo che Falcone si dedicava alle pubblicazioni e da quando non è più consigliere provinciale ha esaurito all’improvviso la sua vena poetica’. Rispondo che, sul mio impegno politico per il territorio, ci sono decine di articoli, atti, delibere e resoconti, periodicamente forniti alla conoscenza dei cittadini ed oggi in mio possesso; che metto volentieri a disposizione del Sanfilippo. Rilevo invece che lo stesso, usando l’espressione ‘vena poetica’, evidentemente ha difficoltà a distinguere un libro di poesia da una ricerca storica, delle quali mi occupo da anni e di cui continuerò ad occuparmene, se Sanfilippo permette! Anche questo è stato un impegno civile per salvare &#8211; e custodire nel tempo &#8211; la storia del nostro territorio che altrimenti avrebbe rischiato, per sempre, di passare all’oblio. Dell’imprecisione, tuttavia, non mi meraviglio più di tanto perché si tratta di quella che i sociologi odierni chiamano, per molti laureati, ‘ignoranza di ritorno’. Ecco, inoltre, in sole poche righe di articolo (peraltro sgrammaticato) altre due imprecisioni: il sottoscritto non è ‘segretario cittadino di Idv’, bensì portavoce provinciale; non sono mai stato ‘capogruppo del Pd in provincia’, semmai dei Ds. Evidentemente per il consigliere Sanfilippo la politica non è il suo forte e questo l’avevamo capito”.</p>
<p><strong>Ci sono state anche delle dichiarazioni su Italia dei Valori di Sommatino. Come reagisce? Cosa risponde?<br />
</strong>“Circa il fatto che egli dica che Idv a Sommatino sia rappresentato solo da me, ricordo all’incauto esponente del Pdl che abbiamo costituito ufficialmente il circolo cittadino con tesserati e cariche. Siamo in crescita ed abbiamo un nostro consigliere comunale, nell’autorevole persona che è il dottor Alessandro Di Bartolo. Non mi risulta che il Pdl abbia invece rappresentanti in seno al Consiglio comunale di Sommatino. Noi abbiamo partecipato con ben sei delegati di Sommatino al congresso regionale. Tutto ciò a neanche un anno di attività politica locale. Sulle questioni poi di intendere l’impegno politico, ognuno di noi si porta dietro una sua storia personale fatta di vicende e situazioni. Non penso che Sanfilippo possa dare, a me, insegnamenti in materia di etica. Lo escludo categoricamente. Se vuole parlare di ‘parentopoli’, adottata come criterio al Comune di Sommatino, ma anche dal Pdl locale (che è appunto assente da ogni politica di opposizione, perché è stato accontentato) e, più specificamente, dello stesso Sanfilippo, ci sarà tempo e modo di approfondirne gli aspetti. Anche in un pubblico confronto. Sono a disposizione da subito”.</p>
<p><strong>Quale invito o appello rivolge ai suoi concittadini di Sommatino?<br />
</strong>“Italia dei Valori di Sommatino, alla luce della cattiva politica che sta portando il paese nel baratro, invita i cittadini ad un’indignazione democratica generale. A novembre uscirà il mio libro ‘Un paese in mutande’. Sommatino: qui la Provincia e il suo rappresentante Salvatore Sanfilippo del Pdl hanno sonoramente fallito”.</p>
<p><em>Michele Bruccheri</em></p>
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		<title>CANICATTI’, ECCO LA STORIA DI TELESICUREZZA SERVICE</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 15:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MeC STUDIO</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Quarta edizione]]></category>

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		<description><![CDATA[IL RITRATTO. L’azienda è nata tredici anni addietro. È stata fondata da Vincenzo Ferrigno, mentre la figlia, la dottoressa Elettra Ferrigno, è il direttore generale.
Da tredici anni è un&#8217;azienda leader, nel suo settore, a livello planetario. Si tratta di Telesicurezza Service, con sede legale e direzione generale a Canicattì, nell&#8217;Agrigentino. Un&#8217;azienda giovane, dinamica, moderna, innovativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL RITRATTO. L’azienda è nata tredici anni addietro. È stata fondata da Vincenzo Ferrigno, mentre la figlia, la dottoressa Elettra Ferrigno, è il direttore generale.</strong></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 215px"><img title="Vincenzo Ferrigno" src="http://img100.imageshack.us/img100/4600/1vincenzoferrignotelesi.jpg" alt="Vincenzo Ferrigno" width="205" height="320" /><p class="wp-caption-text">Vincenzo Ferrigno</p></div>
<p>Da tredici anni è un&#8217;azienda leader, nel suo settore, a livello planetario. Si tratta di Telesicurezza Service, con sede legale e direzione generale a Canicattì, nell&#8217;Agrigentino. Un&#8217;azienda giovane, dinamica, moderna, innovativa e all&#8217;avanguardia. È stata fondata dal perito industriale Vincenzo Ferrigno, 51 anni, che è anche il direttore operativo per gli Affari generali e commerciali. La ventiseienne dottoressa Elettra Ferrigno &#8211; la figlia &#8211; è invece il direttore generale dell&#8217;importante realtà imprenditoriale. Il campo d&#8217;intervento è alquanto vasto: dai sistemi di sicurezza e controllo, furto, rapine e gas alle automazioni elettriche ed elettroniche, dal controllo accessi e presenze al video in ISDN, dalle centralizzazioni allarmi alle reti cablate e contract chiavi in mano. Il personale è altamente qualificato e specializzato. I dipendenti, infatti, sono tutti diplomati e laureati.</p>
<p><span id="more-1822"></span></p>
<p>Telesicurezza Service ha anche un ufficio commerciale a Torino, nonché uffici di rappresentanza a Dubai (Emirati Arabi Uniti) e a Jeddah (Arabia Saudita), mentre in India è operativa una sede a Gurgon-Haryana. Dunque: è un&#8217;azienda davvero leader nel mondo, nell&#8217;ambito della sicurezza. Cura poi anche una vasta gamma di servizi per importanti istituti bancari. È tra le prime dieci aziende che, a livello italiano, si occupa di sicurezza bancaria. Oltre alla sua dozzina di dipendenti, dispone ovviamente di una capillare rete operativa esterna su tutto il territorio nazionale che coinvolge un centinaio di soggetti.</p>
<p>Telesicurezza Service è nata nell&#8217;ottobre 1997 e vanta collaboratori di grande esperienza, maturata nel settore degli impianti di sicurezza elettronici. Sono professionisti di forte spessore umano, tecnico e gestionale. “Diamo lavoro al settentrione &#8211; dichiara soddisfatto Vincenzo Ferrigno &#8211; e tutto ciò, da meridionale è, per me e per noi tutti, motivo di grande fierezza. Operiamo su tutto il territorio nazionale e all&#8217;estero. Organizziamo, inoltre, corsi multimediali che sono curati da nostri esperti. Curiamo master per l&#8217;Università di Catania, Palermo e per il Politecnico di Torino. Mi riferisco alle branche dell&#8217;ingegneria informatica ed elettronica”.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 268px"><img title="Elettra Ferrigno" src="http://img838.imageshack.us/img838/1015/2elettraferrignotelesic.jpg" alt="Elettra Ferrigno" width="258" height="320" /><p class="wp-caption-text">Elettra Ferrigno</p></div>
<p>“La nostra filosofia &#8211; riprende il direttore operativo &#8211; è la completa e totale soddisfazione del cliente. Tutte le centrali di comando installate, siano esse per impianti di grandi dimensioni che per impianti di piccole e medie dimensioni, sono sempre tecnicamente telegestibili con la nostra centrale operativa. Il nostro cliente è assistito continuamente”.</p>
<p>Elettra Ferrigno, laureata in product design, è il direttore generale di Telesicurezza Service. Ed aggiunge: “In questo delicato lavoro, la fiducia è fondamentale. È alla base di tutto. Quello che mi fa enormemente piacere è che tutti ci consegnano le chiavi della propria casa, anche della seconda e della propria azienda. E noi, con professionalità, custodiamo i valori affettivi e materiali dei clienti. Noi ascoltiamo e capiamo le esigenze del cliente”.</p>
<p>Telesicurezza Service lavora efficacemente per banche, aziende e privati che dimostrano enorme soddisfazione per gli impianti che vanno dal civile al commerciale, dall’industriale al settore bancario. Un’azienda efficiente e di notevole calibro che dispone di una sofisticata centrale di supervisione. Un’azienda che gestisce più di settecento impianti per complessivi quindicimila sensori. Un’azienda, infine, che spesso partecipa con propri stand a fiere in ambito nazionale e internazionale. È operativa in Siria, Kuwait, Arabia Saudita, Libano, Oman, Yemen, Romania e Nigeria. Una realtà imprenditoriale di rilevante spessore tecnico e professionale. Vincenzo Ferrigno, nella qualità di direttore operativo per gli Affari generali e commerciali, ed Elettra Ferrigno, dinamico direttore generale, sono due imprenditori laboriosi e tenaci, supportati da un team motivato e competente. Due “pilastri” portanti. Che danno lustro e prestigio a questo lembo di territorio.</p>
<p><em>Michele Bruccheri</em></p>
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		<title>GIUSEPPE DI FORTI: “NON DIMENTICHEREMO MAI LA FIDUCIA RICEVUTA DALLA COMPAGINE SOCIALE”</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 15:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MeC STUDIO</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Quarta edizione]]></category>

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		<description><![CDATA[SOMMATINO. Bilancio positivo per la quarta edizione della Festa del Socio della BCCN. Record di presenze e un prestigioso parterre istituzionale. Assegnate 50 borse di studio. Presenti l’assessore Caterina Chinnici, i sindaci di Caltanissetta e Gela.
Ennesimo successo organizzativo per la Festa del Socio della Banca di Credito Cooperativo del Nisseno. La quarta edizione, a Sommatino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SOMMATINO. Bilancio positivo per la quarta edizione della Festa del Socio della BCCN. Record di presenze e un prestigioso parterre istituzionale. Assegnate 50 borse di studio. Presenti l’assessore Caterina Chinnici, i sindaci di Caltanissetta e Gela.</strong></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 330px"><img title="L'assessore regionale Caterina Chinnici e i vertici della BCCN" src="http://img541.imageshack.us/img541/9174/assessoreregionalecater.jpg" alt="L'assessore regionale Caterina Chinnici e i vertici della BCCN" width="320" height="240" /><p class="wp-caption-text">L&#39;assessore regionale Caterina Chinnici e i vertici della BCCN</p></div>
<p>Ennesimo successo organizzativo per la Festa del Socio della Banca di Credito Cooperativo del Nisseno. La quarta edizione, a Sommatino, ha fatto registrare un nuovo record di presenze (1.500 persone), ma anche una notevole crescita in tutti i suoi momenti: dalla consegna delle borse di studio all&#8217;intrattenimento cabarettistico e musicale, dal parterre istituzionale al rinfresco. “Non dimenticheremo mai la fiducia ricevuta dalla compagine sociale. Questa è una serata all&#8217;insegna dell&#8217;amicizia”, dichiara soddisfatto al microfono il presidente Giuseppe Di Forti. Elogia solennemente l&#8217;esecutivo dell&#8217;istituto bancario che “ha realizzato i nostri intendimenti e risulta essere molto ricettivo. C&#8217;è un lavoro complessivo che viene premiato. La nostra Banca ha un forte legame con il territorio e nelle prossime settimane ci proietteremo ulteriormente nel capoluogo nisseno. Un salto di qualità”. Ricorda la crescita sana dell&#8217;istituto bancario, il raddoppio della raccolta, il triplicarsi degli impieghi e l&#8217;ispezione recente da parte della Banca d&#8217;Italia che ha espresso una valutazione positiva sulla gestione.</p>
<p><span id="more-1820"></span></p>
<p>Anche il direttore generale, Michele Augello, rimarca sulla visita ispettiva della Banca d&#8217;Italia che “ha certificato la nostra gestione: sana, equilibrata e prudente. E&#8217; merito di tutti, ciascuno con la propria dedizione, passione ed impegno”. Informa che il prossimo 29 ottobre ci sarà l&#8217;inaugurazione del Palazzo di Piazza Marconi a Caltanissetta: “Passerà alla storia della BCCN &#8211; aggiunge -. Una svolta decisiva della nostra Banca, una prospettiva di crescita. Quella sede sarà il motore trainante. Siamo orgogliosi di questa sede”. Poi, gli avvisi in merito alla polizza sanitaria nuova con diversi vantaggi e privilegi, ma anche sulla tessera del socio “per organizzare le iniziative in modo più efficace ed efficiente”. Il presidente Di Forti invita il vescovo di Coxim, Antonino Migliore, ad essere presente per l’evento inaugurale. Nel corso della manifestazione riceve un contributo per la sua lodevole opera missionaria brasiliana.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 330px"><img title="Il presidente Giuseppe Di Forti parla alla Festa del Socio (BCCN)" src="http://img829.imageshack.us/img829/5757/1ilpresidentegiuseppedi.jpg" alt="Il presidente Giuseppe Di Forti parla alla Festa del Socio (BCCN)" width="320" height="240" /><p class="wp-caption-text">Il presidente Giuseppe Di Forti parla alla Festa del Socio (BCCN)</p></div>
<p>Michele Calà, dinamico presentatore della serata, introduce il momento della consegna delle borse di studio ai giovani studenti figli dei soci dell&#8217;istituto bancario. I premiati della scuola elementare sono: Olga Cocita, Sofia Pia Parisi, Ornella Mosca, Maria Federica Schifano, Flavia Cammarata, Francesco Alì, Giuseppe Salatino, Roberta Marta Burgio, Ester Maria Lombardo, Chiara Messana, Laura Farrauto, Alessandra Dimarco, Simona Maria Venti, Selene Costanza, Michele Alex Volo e Antonino Cigna. Per la scuola media inferiore i borsisti premiati sono: Federica Morello, Ivana Infantolino, Gaia Maria Dimarco, Vincenzo Tulumello, Noemi Lovecchio, Giada Bellavia, Giorgia Maria Vendra, Francesca Loiacono, Leandra Maria Burgio, Luana Sciangula, Gabriele Gaetano Buttigè, Domenico Amico, Salvatore Geraci, Paolino Minnella, Giuseppe Cigna, Ramona e Francesco Dacquì. Cinque i premiati per la scuola media superiore: Ornella Chiparo, Oriana Maria Rita Milazzo, Enrica Montagna, Dario Volpe e Rocco Incardona. Per la laurea magistrale 5/6 anni ottiene la borsa di studio Davide Middione; per la laurea triennale Davide Capobianco, Silvia Calabrese, Glennie Bellanca, Daniela Bellavia, Nadia Macrì, Marzia Pardo e Chiara Vancheri. Per la laurea specialistica biennale i premiati sono Giuseppe Aronica, Carmelinda Pera e Vincenzo Calamera. C&#8217;è da aggiungere il nome di Salvatore Cannella, di Marianopoli, ricercatore in campo ingegneristico, docente universitario a Siviglia e a Palermo. Nel 2005 ottenne, in occasione della prima edizione della Festa del Socio della BCCN, una borsa di studio: “Investiamo molto sui giovani”, chiosa il presidente Giuseppe Di Forti. Ed infine, vi sono cinque premiati nell&#8217;ambito delle vacanze-studio in Inghilterra, ospitati presso un prestigioso college londinese. Si tratta di Giuseppe Cigna, Francesca Petix, Rocco Incardona, Erika e Giorgia Vendra. Per le borse di studio sono stati erogati circa 19mila euro.</p>
<p>Esilarante e spettacolare il momento curato dal cabarettista Massimo Spata (“la BCCN è una Banca fatta di persone e con le persone”). Si succedono, poi, brevi interventi. L&#8217;assessore regionale alla Funzione pubblica e Autonomie locali, Caterina Chinnici, sottolinea: “Questa è una Banca che ho visto crescere, una Banca che mostra attenzione al territorio in modo significativo. E&#8217; bella la festa di oggi che premia il talento dei giovani. Bisogna sostenere sempre il territorio”. Angelo Fasulo, neo sindaco di Gela, dichiara: “E&#8217; bello condividere, oggi, un momento di gioia con voi. E&#8217; un onore avere la BCCN nella mia città per realizzare progetti importanti”. Il presidente Di Forti parla del calore della popolazione gelese e dell&#8217;economia locale che tira e funziona. Infine, il sindaco di Caltanissetta, Michele Campisi, afferma: “La BCCN è una Banca che cresce. Gli istituti di credito sono il tessuto economico-finanziario che fanno crescere il territorio, che danno sostegno alle famiglie”. Dopo la procedura di premiazione e di ricordo, c&#8217;è un ricco buffet e la serata si conclude con il coinvolgente spettacolo musicale affidato al Teatro Stabile Nisseno (direttore artistico è Giuseppe Speciale). Musica dal vivo dal titolo “Il nostro concerto live 2010”. I cantanti sono Arialdo Giammusso, Antonella Catanese, Ivano Cereda, Alessandra Alessi, Luigi Milazzo, Ilenia Giammusso e Giuseppe Minnella; i musicisti sono Danilo Lapadura (batteria), Peppe Sferrazza (basso), Giulio Vinci (piano), Giuseppe Milia (chitarra) e Giovanni Bunoni (sax). La voce narrante è di Diletta Costanzo e la regia di Marcella Ginevra. Lo schermo gigante rende più suggestiva l’esibizione (hanno timbrato 60 tappe tra Sicilia e Calabria, tra concerti e rappresentazioni teatrali). Con grande padronanza scenica.</p>
<p><em>Michele Bruccheri</em></p>
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