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INNA EVTUSHENKO: “LA PITTURA PER ME E’ RAPPRESENTARE LA BELLEZZA DEL MONDO”

INNA EVTUSHENKO: “LA PITTURA PER ME E’ RAPPRESENTARE LA BELLEZZA DEL MONDO”

ott 28 2017

di MICHELE BRUCCHERI – L’INTERVISTA / Top manager in compagnie farmaceutiche, molla tutto per dedicarsi ai dipinti. E non solo. Di Kiev, l’artista ucraina ora vive a Roma. Ha un master in Marketing 

 
 

 
 

Inna Evtushenko è giovane, bella e brava. E’ di Kiev, la capitale dell’Ucraina. Ora abita nella città eterna: Roma. Ed è un’artista poliedrica, di grande talento. “La pittura per me è rappresentare la bellezza del mondo”, asserisce al microfono del sito web del nostro periodico d’informazione La Voce del Nisseno.

Per circa un ventennio ha lavorato in importanti compagnie farmaceutiche. Un ruolo di primissimo piano come top manager. Poi, inopinatamente, decide di mollare tutto per dedicarsi alla pittura, una passione divorante e dirompente. Realizza dipinti, una cinquantina, prevalentemente su olio. Ma crea anche sculture e bambole, con diverse tecniche. “Per la realizzazione delle bambole utilizzo il cotone, seguendo una tecnica antica, e una plastica speciale”, precisa la brava artista ucraina.

Ama viaggiare e fotografare i luoghi che visita. In questi due interessi o passioni c’è un tratto della sua personalità cosmopolita. Si definisce “positiva, curiosa e romantica”. Si emoziona dinanzi ai suggestivi panorami, ma soprattutto alla vista di un tramonto sul mare. Inna Evtushenko ha, inoltre, un prestigioso master in Marketing. Di lei mi colpisce il singolare pragmatismo, la raffinata delicatezza, questo intramontabile romanticismo nei suoi occhi intensamente radiosi e belli. Eccola, intervistata, a raccontarci la sua storia.

Per quasi venti anni hai lavorato in importanti compagnie farmaceutiche. Mi racconti questa tua lunga esperienza lavorativa?

E' stata una parte importante della mia vita, specialmente quando lavoravo alla Novartis. Sapevo che il mio lavoro era utile. Questa compagnia produce farmaci per combattere il cancro e il rigetto di organi dopo i trapianti. Il fatto di aiutare il prossimo attraverso il proprio lavoro ti ripaga di tanti sacrifici, però gli orari di lavoro erano davvero massacranti: cominciavo a lavorare alle 9 di mattina e finivo alle 9 di sera. Lo stipendio era alto ma ci erano concessi pochi giorni di vacanza e perciò non avevo modo di dedicarmi ai miei hobbies. Soprattutto non avevo il tempo per viaggiare.

Come ricordi la decisione di mollare tutto, pur avendo un ruolo rilevante come top manager, per dedicarti alla pittura?

E' stata una decisione presa all'improvviso, senza pensarci molto, dopo aver partecipato ad un training psicologico per il personale della compagnia in cui lavoravo. Ricordo che lo psicologo chiese ai partecipanti di immaginare il "giorno perfetto" e mi resi conto che la vita che conducevo era molto lontana dalla mia fantasia. Volevo dipingere e dedicarmi all'arte e non rimanere chiusa in ufficio tutto il giorno pensando solo al lavoro. Così ho mollato tutto ed ho seguito il mio istinto. Il passo seguente è stato iscrivermi ad una scuola d'arte.

Non avevi nessuna esperienza e dunque decidi di iscriverti ad un corso. Mi racconti quel periodo?

In realtà da bambina avevo frequentato la scuola d'arte e di musica di Kiev. Poi, anche sotto la pressione dei miei genitori che pensavano ad un futuro più concreto per me, ho lasciato la scuola d'arte per studiare Economia e Commercio e conseguire un master in marketing. Comunque, anche se non dovrei dirlo, durante le riunioni aziendali più noiose mi esercitavo disegnando.  

 
 

Nel frattempo, realizzi non solo dipinti ma anche sculture e bambole con varie tecniche. E’ così?

Sì. Ho frequentato privatamente lezioni di scultura, vari corsi per realizzare bambole e corsi di tecniche decorative, specialmente decoupage e feltro ad ago. Per la realizzazione delle bambole utilizzo il cotone, seguendo una tecnica antica, e una plastica speciale.

Hai deciso, ad un certo punto, di venire in Italia. A Roma. Come ti trovi?

Sembra strano visto che vengo da un paese in cui in inverno si raggiungono i 20 gradi sotto zero, ma trovo Roma una città fredda. A parte questo mi trovo bene ed ho l'opportunità di continuare a studiare e ad apprendere nel campo della pittura. Sto frequentando dei corsi di acquerello e pittura ad olio che mi stanno facendo crescere molto

Quante opere hai realizzato, ad oggi?

Circa 50, ma non so con esattezza. Soprattutto dipinti ad olio. 

So che le vendi a persone provenienti da tutto il mondo: confermi?

Sì. Ho venduto finora in Germania, Francia, Italia, Stati Uniti e Ucraina.

So che hai dei maestri ai quali intendi esprimere la tua gratitudine. Chi sono?

Marco Carloni e Claudia Minelli sono i miei maestri per la pittura ad olio. Valerio Libralato e Igor Sava per gli acquerelli. Ma devo molto anche a Nadezhda Mikhaylitskaya e Asror Muradov, che sono stati i miei primi maestri.

Mi risulta che ami la fotografia. E’ vero?

Sì. Amo viaggiare e fotografare i luoghi che visito. Mi interessa anche il fotoritocco al computer.

Hai mai pensato di curare una tua mostra?

Sì. Ci sto pensando e ci sto anche lavorando, nel senso che al momento non ho un numero di quadri sufficiente per una mia mostra

Come puoi definire la tua arte?

Come un'espressione su tela dei miei sentimenti e stati d'animo suscitati dalla bellezza che mi circonda. La pittura non è per me un mezzo di comunicazione della sofferenza interiore ma un modo per riflettere e rappresentare la bellezza del mondo.

Chi sono i tuoi autori – pittori e scultori – preferiti e perché?

 
 

E' difficile fare una scelta fra i pittori. Sicuramente ce ne sono molti che adoro fra gli Impressionisti e i Macchiaioli. Quello è il tipo di pittura a cui mi ispiro. Amo il loro uso dei colori, la vivacità dei colori che usano e la brillantezza della luce nei loro quadri. Fra gli scultori mi piace Rodin per la passione e la sensualità che riesce a trasmettere nelle forme che modella. Penso per esempio all'"Eterna Primavera" e "Il Bacio", che sono le mie due sculture preferite.

Parlami un po’ di te. Cosa leggi?

Mi divertono i libri di Sophie Kinsella ma amo anche spaziare dalle biografie degli artisti ai libri di divulgazione psicologica

Che musica ascolti?

Mi piacciono molti generi, dalla musica classica all'hard rock. Da bambina ho studiato chitarra e pianoforte ed ho imparato ad apprezzare la musica classica. In questo momento sto ascoltando "Il Divo" e Andrea Bocelli.

Quali sono i tuoi valori?

L'amore e la passione nella vita, la famiglia, incluso il mio cane Joy che ho trovato per strada e l'amicizia. Visto il mondo in cui viviamo aggiungerei la ricerca della bellezza attraverso la pace, perché non è possibile avere uno sguardo estetico sul mondo se si è in guerra gli uni contro gli altri.

Descriviti con tre aggettivi.

Positiva, curiosa, romantica

Cosa ti emoziona di più?

Le atmosfere romantiche, i panorami, specialmente la vista di un tramonto sul mare.

Cosa ti infastidisce delle persone?

Mi infastidiscono le persone che danno ordini e che si sentono in diritto di comandare sugli altri.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Organizzare una mia mostra personale di successo a New York.

MICHELE BRUCCHERI

 
 

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