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“LE PENTOLE NARRANTI – QUATTRO PRIMI PER QUATTRO STAGIONI”: IL LIBRO DI ALFREDO LAVIANO DA GUSTARE

“LE PENTOLE NARRANTI – QUATTRO PRIMI PER QUATTRO STAGIONI”: IL LIBRO DI ALFREDO LAVIANO DA GUSTARE

ago 29 2017

LA RECENSIONE / Daniela Vellani per La Voce del Nisseno ci fa conoscere questa interessante e originale opera dell’autore di origine lucana. Tra racconti per ciascuna stagione, riproduzioni pittoriche e foto artistiche    

 

 
 Alfredo Laviano e Daniela Vellani che tiene in mano il libro

Sapori, colori, note musicali, parole, pensieri, stagioni, insomma ce n’è per tutti i gusti  nel libro “Le pentole narranti - Quattro primi per Quattro stagioni” di Alfredo Laviano recentemente uscito, in cui alla descrizione di sedici creazioni gastronomiche si collegano elementi preziosi: un racconto per ciascuna stagione, riproduzioni di opere pittoriche dell’autore e fotografie artistiche. Parlare di libro è riduttivo. Si tratta di un lavoro notevole, multisensoriale e multidisciplinare. Fin dalla copertina, illustrata da un’artistica fotografia in bianco e nero in cui spicca il sorriso solare dell’autore, ti rendi conto che stai per sfogliare qualcosa di speciale e prezioso, a partire dalla qualità della carta.

 

Man mano che t’inoltri all’interno del contenuto, cercando di farlo con delicatezza per non sciupare le belle pagine lucide e profumate di libro, allerti i tuoi sensi. La vista se ne compiace, così come la mente, l’olfatto, l’udito, il tatto, il gusto e persino l’udito. Può sembrare strano che un lavoro “cartaceo” possa sprigionare tante e tali sensazioni. Ebbene, Laviano vi è riuscito. Ma procediamo in ordine iniziando dal titolo originale ed accattivante. E’ tratto dallo spettacolo che Alfredo sta proponendo, un progetto che fonde tre discipline in una sola serata: cucina, musica e narrazione. Dopo la presentazione dell’autore in cui si definisce “musicuoco”, cioè “musicista appassionato di cucina”, e quelle di Antonio Attorre, saggista, giornalista e redattore di Slow Food Editore, Alessandro Pazzaglia, presidente Federazione Italiana Cuochi  Provincia di Fermo, Daniela Simoni, storica e critica d’arte e Maurizio Cocca, direttore artistico Fiorenza Jazz, ci s’immerge nell’opera. Non si può non evidenziare la particolarità del sommario che si presenta in una duplice veste: fotografica, con una “succulenta” slide di foto di “assaggio” e testuale, che evidenzia la particolare struttura dell’opera utilizzando un codice linguistico cromatico. Il lavoro è suddiviso in quattro parti, corrispondenti alle quattro stagioni. Ogni stagione, ciascuna costituita da rappresentative illustrazioni di opere pittoriche di Laviano, racconti a tema di Laura Ricci, fotografie di Andrea Rotili e abbinamento vini di Stefano Isidori, è rappresentata da un colore: verde per la primavera, giallo per l’estate, rosso-vinaccia per l’autunno e azzurro-turchese per l’inverno.

 

Le ricette sono curate nei minimi particolari con un assortimento di ingredienti scelti con grande competenza, conoscenza della cucina biologica e creatività, con indicazione certosina della provenienza, qualità e quantità. Minuziosa è anche l’indicazione della loro preparazione, con descrizioni chiare e “poetiche” che rendono non solo “appetitosa” la lettura, ma anche molto piacevole. Non mancano per ciascuna ricetta gli accostamenti dei vini con una descrizione raffinata e competente che te li fa degustare. Per non parlare delle relative fotografie, semplicemente meravigliose, che appagano vista, olfatto e gusto.

 
 Un contenuto interno del libro

 

I racconti di Laura Ricci, “Elogio dei paccheri” per la primavera, “Elogio delle mezze maniche” per l’estate, “Elogio del riso” per l’autunno, “Elogio della bottarga e delle riberelle” per l’inverno, a cui sono accostate creazioni pittoriche di Laviano, sono preceduti da brevi citazioni. Originali, interessanti e collegati opportunamente all’opera, si leggono volentieri grazie al linguaggio fluido e descrittivo, ricco di odori, musica, cultura, sapori e immagini. Sfogliando il libro, ti soffermi ad ammirare i dipinti impressionisti di Laviano, accuratamente selezionati per l’opportuno collegamento con gli argomenti trattati. Sono meravigliosi, significativi, intensi e comunicativi, dalle pennellate vive che appagano la vista e anche l’olfatto perché hai l’impressione di sentire il profumo degli scenari naturali rappresentati o l’odore della pittura. Interessante è la foto che ritrae le ricette in fieri, sorte dalle ispirazioni afferrate dall’autore nel dormiveglia.  

 

L’arte è una combinazioni di elementi, note, colori, parole, materiali o ingredienti, il cui accostamento creativo dà luogo a melodie, dipinti, sculture, fotografie, pietanze. Laviano ha avuto la capacità di unire in modo multidisciplinare e multisensoriale tutto ciò, offrendo un fruibile bouquet fresco e variegato. Pentole Narranti è un libro interessante, un piccolo gioiello da custodire gelosamente e sfogliare più di una volta per cogliere sempre nuovi particolari, proprio come accade osservando più volte un’opera d’arte o riascoltando una melodia. A proposito di musica, come detto inizialmente che questo lavoro stimola anche l’udito, essa è presente non solo in alcuni racconti, ma è anche possibile ascoltarla attraverso un android, un’iPhone e un’iPad, grazie al codice QR che si trova nella quarta di copertina.

 

DANIELA VELLANI  

 

Nato ad Amandola nelle Marche e di origini lucane, Alfredo Laviano è un artista completo e multiforme. Fin da bambino è stato attratto dalla musica e dopo aver avuto un approccio con strumenti tradizionali, si è sentito molto attratto da quelli percussivi e così ha incominciato studi specifici conseguendo il diploma presso il Conservatorio. Ha intrapreso la carriera di musicista, facendo parte di formazioni diverse, effettuando tour, registrando dischi e svolgendo attività didattica. Contemporaneamente ha diretto il suo interesse verso la gastronomia e l’arte pittorica abbracciando con grande passione nuovi percorsi artistici, riuscendo a realizzare opere di grande valore, di fronte alle quali non si resta indifferenti.  

Il libro è disponibile e chi fosse interessato può contattare l’autore al numero 392 0283634 

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