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SERRADIFALCO, GIAN PIERO IANNELLO A NUOTO NELLA “TRAVERSATA DELLA SOLIDARIETA’”

SERRADIFALCO, GIAN PIERO IANNELLO A NUOTO NELLA “TRAVERSATA DELLA SOLIDARIETA’”

ago 09 2017

di MICHELE BRUCCHERI – Intermediario assicurativo, assieme ad Ambra e Puzzangara ha raggiunto la costa calabrese partendo da Messina. Per trasmettere la cultura della donazione del sangue 

 

 
 Gian Piero Iannello, Nello Ambra e Ivano Puzzangara

Piccoli gesti, ma esempi concreti di impegno in favore della società. Piccoli gesti che diventano grandi, per il nobile proposito e per la diffusione di una cultura che talvolta manca: quella della solidarietà e della donazione del sangue. Gian Piero Iannello, giovane intermediario assicurativo di Serradifalco, 38 anni, sposato con Rita e padre di Pietro, con forte grinta e volitiva determinazione ha aderito alla “Traversata della Solidarietà”. A nuoto, infatti, partendo dalla spiaggia messinese di Torre Faro ha raggiunto la costa calabrese, precisamente lido Cannitello di Villa San Giovanni.

Nel periodo estivo, purtroppo e per ovvie ragioni, la donazione del sangue diminuisce. Già c’è penuria e se si aggiunge il calo fisiologico che si registra in estate, questo atavico problema diventa una vera e propria emergenza. Iannello, che ha una laurea in Relazioni pubbliche, assieme ad altre persone (una cinquantina, provenienti da ogni parte d’Italia), si è cimentato in questa ardua e lodevole impresa. Lo ha ispirato il “Modello Ambra”, il cognome di uno dei due amici - anche loro coinvolti in questa encomiabile iniziativa.

Ha nuotato, dunque, insieme al nisseno Nello Ambra e al sancataldese Ivano Puzzangara. Questi donatori di sangue, con l’originale attraversata del mare, hanno voluto evidenziare quasi solennemente l’importanza della donazione. Per trasmettere una sana mentalità in favore della donazione del sangue che è vitale, sovente, per salvare vite.

L’Undicesima edizione (si è svolta nello stretto di Messina ed è stata organizzata dalla Fidas) ha, quindi, visto attivo protagonista il giovane professionista serradifalchese che, raggiunto telefonicamente, spiega: “Ciascuno di noi deve fare la sua parte. E’ importante donare il sangue. Fa bene a noi stessi e agli altri”. Spendersi per la cultura della donazione è veramente un atto d’amore per il prossimo.

Gian Piero Iannello è un appartenente alla Fidas da un ventennio e ha donato il sangue circa sessanta volte. Una piccola goccia nell’oceano, certamente, ma tante gocce fanno l’Oceano. Al termine della lunga nuotata, ad attenderlo la famiglia che – soddisfatta e fiera – ha abbracciato questo brillante e sensibile giovane che accende i riflettori su un problema delicato.

MICHELE BRUCCHERI       

 

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