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NAPOLI, “LA STANZA DEI COLORI” DI ARMANDA DESIDERY: UNO SPUMEGGIANTE COCKTAIL DI NOTE

NAPOLI, “LA STANZA DEI COLORI” DI ARMANDA DESIDERY: UNO SPUMEGGIANTE COCKTAIL DI NOTE

giu 19 2017

di DANIELA VELLANI – LA RECENSIONE / Undici brani. Forti e delicati. Ben miscelati e gustosi. Eleganti. Descritti per La Voce del Nisseno dalla nostra corrispondente partenopea (foto di Charlotte Sørensen)   

 
 La talentuosa pianista napoletana Armanda Desidery

 

“La stanza dei colori”, il recente disco che la talentuosa pianista Armanda Desidery ha dedicato alla figlia Loredana, piccola autrice della accattivante copertina, è un viaggio ricco e interessante che attraversa le strade del jazz in varie sfaccettature con soste significative. Il lavoro è stato realizzato assieme a Guido Russo al basso e contrabbasso e a Gianluca Brugnano alla batteria. Non è mancata la presenza di special guest come Gianfranco Campagnoli alla tromba, Jerry Popolo al sax tenore, Nico Di Battista alla chitarra e Gerardo Palumbo alle percussioni.  

 
 Armanda Desidery

 

Gli undici brani, tutti composti da Armanda, registrati presso Elios, sembrano sprigionarsi da una tavolozza ricca di “colori” ora forti ora delicati e ora ben miscelati con accostamenti gustosi ed eleganti. Fin dal primo brano, A Metà Strada, atmosfere affascinanti, seducenti e raffinate caratterizzano le esecuzioni con la forte impronta dell’autrice dalla personalità grintosa e dolce nello stesso tempo. Ben strutturato è il loro susseguirsi che scorre in modo fluido, avvolgente e limpido. Aperti a nuovi percorsi e variegati nella giusta gradualità, si presentano ora vivaci e briosi ora seducentemente soft e romantici.

 

 
 La copertina del suo lavoro discografico

I tasti del pianoforte, sfiorati con delicatezza e determinazione, ricamano le note che ben s’intersecano con la sezione ritmica che, arricchita dalle vivaci percussioni, in crescenti incalzanti e frizzanti, infonde sonorità che trasportano in America latina, entrando in dimensioni cubane e caraibiche. I brani, in modo fresco e spumeggiante, si aprono agli interventi dell’elegante voce del sax, dell’intrigante e squillante tromba, dell’avvolgente chitarra e inoltre, come da buona tradizione jazz, l’improvvisazione è immancabile e si snoda con una sua peculiarità. Il feeling tra i musicisti è palpabile. La sinergia si avverte ed è uno stimolo ad un ascolto avido e coinvolgente.

 

Bel sound e raffinatezza caratterizzano l’interpretazione di Quasi Per Gioco in cui il sax di Jerry Popolo fa sentire la sua inconfondibile presenza, dando un irresistibile tocco di seduzione. Non mancano richiami alla musica salsa con il vivace ed effervescente Jaunito dove la tromba s’inserisce con fare festoso tra i vari strumenti. Soft e dai toni romantici, delicati e caldi si presentano brani come Occhi Chiusi e Donna Emilia che richiamano alla mente la migliore tradizione jazz, mentre particolarmente avvolgente e sanguigna è l’esecuzione di Spanish Mood in cui la chitarra spagnoleggiante e mordente con forza, energia si snoda in un vortice di note vibranti. Loli, il brano dedicato alla figlia, chiude la sequenza con una musica scorrevole, giovane e fresca che regala emozioni e belle immagini.  

 

Si tratta di un disco notevole e di altissimo livello che evidenzia le notevoli qualità compositive di Armanda Desidery che trovano espressione in un convincente e sinergico interplay.

 

DANIELA VELLANI

 

 

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