Incontri

 
     
“SERRADIFARCU SUTTA LI STIDDI”: UN MUSICAL COINVOLGENTE AL TEATRO ANTONIO DE CURTIS

“SERRADIFARCU SUTTA LI STIDDI”: UN MUSICAL COINVOLGENTE AL TEATRO ANTONIO DE CURTIS

giu 18 2017

di MICHELE BRUCCHERI – Musica e canti, balli e recitazione. Questi gli ingredienti dello spettacolo ideato e diretto da Fabio Amico, presidente del gruppo folcloristico “Li Stiddi”. Bilancio positivo per l’associazione “Il Telaio” (e non solo) tirando le somme della stagione  

 
 

  

E’ stata scritta, ieri sera, l’ultima e bella pagina della stagione 2017 “Musica e Teatro in… Quattro e Quattr’otto” con il musical “Serradifarcu sutta li Stiddi”. Uno spettacolo a tratti ironico e divertente, ma con marcati spunti di riflessione. A completare il programma delle manifestazioni è stato un convincente gruppo folcloristico – “Li Stiddi”, guidato egregiamente da Fabio Amico  – che da circa sette anni promuove i canti popolari siciliani con caparbio trasporto ideale e creativo.

Anche in questa occasione conclusiva, il teatro comunale “Antonio de Curtis” pieno e animato di entusiasmo. L’esibizione, inserita nel palinsesto allestito dall’associazione artistico-culturale “Il Telaio”, di cui è presidente Fabio Migliore, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, ha donato emozioni e riflessioni. In apertura, Giovanni Sorce ha chiesto un breve sunto e un parere sulla rassegna. Ha sottolineato: “Il teatro ha ripreso a vivere”. A tracciare un bilancio, in primis la signora Maria Morreale: “E’ stata una bella rassegna. Sono stati tutti bravi. Sono stati premiati il lavoro e la fatica di tutti i protagonisti. Meritano tutti il diploma”. A ruota, l’intervento del signor Giuseppe Di Forti: “E’ andato tutto bene. Una stagione teatrale bella e interessante. Quest’anno tutto è migliorato. Non dobbiamo abbandonare il nostro teatro. Prosit a tutti! Queste attività fanno crescere”.

 
 
 
 

Interpellato anche il giornalista Michele Bruccheri che dalla prima fila ha seguito tutti gli spettacoli per poi raccontarli dal sito web de La Voce del Nisseno. “Questa sera si scrive un’altra bella pagina per la nostra comunità - ha asserito, con accanto Giovanni Sorce -. Un encomio all’associazione ‘Il Telaio’ per aver allestito un cartellone interessante. E’ stato valorizzato il talento locale, l’associazionismo culturale e teatrale del nostro paese. Soltanto per questo, il bilancio è positivo. Si sono registrate otto serate con il pienone. Duemila persone protagoniste. Complimenti a tutti. Ciascuno – a vario titolo – è stato attivo protagonista in questa bella e fortunata rassegna. Un elogio va fatto al pubblico che ha partecipato attivamente. Si è creato un intelligente momento di aggregazione sociale”. Prima dell’inizio vero e proprio del musical, Fabio Amico ha dichiarato: “E’ per noi, stasera, un grande onore la vostra presenza”.

Un musical in due atti, ideato e diretto dal giovane presidente che ha elogiato in tutti i modi il suo nutrito gruppo. Gli iscritti sono una quarantina tra musicisti, corpo canoro e corpo di ballo. Gli strumenti che vengono suonati sono: fisarmonica, friscalittu, chitarra e tamburello. Nel corso della serata, dunque, musica travolgente e coinvolgente, canti popolari siciliani legati alla tradizione e alla religiosità (in apertura la solenne processione di San Calogero di Naro). Uno spettacolo arricchito da balli e dalla recita, uno spaccato di “sicilianità”. Entusiasmo e apprezzamento per questa formula accattivante e ben oleata. Oltre alla tipologia di corteggiamento, del e nel passato, anche uno sguardo alla memoria serradifalchese fatto di duro lavoro nelle miniere. La morte di un surfararu ha, all’interno dello spettacolo, suscitato commozione e vibranti emozioni. Di queste tragedie, il paese, ne visse parecchie.

 
 

"Sono per loro e loro sono per me”, ha concluso Fabio Amico. Dedicando lo spettacolo alla coppia Cordaro (fa parte del gruppo), che nei giorni scorsi ha subito vilmente un furto a casa. L’applauso del teatro è stato, quindi, in favore della performance ma anche un chiaro gesto di solidarietà per loro. A margine, abbiamo chiesto a Giovanni Sorce di consegnarci le sue riflessioni.  Un carico trasportato volentieri, una sfida con noi stessi, al solo scopo di creare aggregazione, fornire ai nostri talenti uno spazio di espressione, portare avanti le nostre tradizioni artistiche e culturali”, spiega.   

“Potevamo fare di più? Si può mirare sempre più in alto ma, onestamente, l’organizzazione, l’abnegazione e la voglia messa in campo da tutti i componenti dell’associazione ‘Il Telaio’, hanno fatto sì che ogni tassello andasse al suo posto, ogni spettacolo raggiungesse gli obiettivi prefissati, al di là degli intoppi che fatalmente contraddistinguono qualsiasi attività umana - prosegue  -. L’Associazione ha voluto solamente raccogliere il testimone ‘artistico’ che l’Amministrazione comunale ha voluto offrire ed ha altresì voluto mettersi in gioco, coinvolgendo in ciò Li Ficudinia, I Nerèa, Li Stiddi, La Banda ‘Licalsi’, le associazioni teatrali Pier Giorgio Frassati, Signori si nasce e Gli Amici di Claudio, ai quali tutti vanno i nostri applausi ed i nostri ringraziamenti, da associare a quelli per gli sponsor e naturalmente… per il pubblico, la quarta ideale parete di chi fa spettacolo”.

“Per noi dell’associazione ‘Il Telaio’ è tutto un gioco… portato avanti nella massima serietà ed onestà intellettuale, ma sempre e comunque un gioco, nella sua definizione più pura di ‘attività di intrattenimento, volontaria, a scopo ricreativo’”, conclude Sorce.

La miccia, si spera, di averla innescata. Speriamo bene in una esplosione di… partecipazione prossima futura.

MICHELE BRUCCHERI

 
 
 
 

 

 

La Voce del Nisseno online