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SERRADIFALCO, QUELLI DEL 1957 (OGGI SESSANTENNI) IERI HANNO FESTEGGIATO ALLA GRANDE

SERRADIFALCO, QUELLI DEL 1957 (OGGI SESSANTENNI) IERI HANNO FESTEGGIATO ALLA GRANDE

giu 17 2017

di MICHELE BRUCCHERI – Una cena gustosa, balli e canti. Dopo il taglio della torta, i fuochi d’artificio. Tutti i partecipanti enormemente soddisfatti (foto Alice Giordano)

 

 
 I protagonisti della festa della classe 1957 di Serradifalco 

I sessantenni del 2017, di Serradifalco, ieri sera hanno festeggiato in un noto locale, a metà strada tra il piccolo paese del Vallone e Caltanissetta. Una rimpatriata piacevole e coinvolgente. Momenti di allegria e di spensieratezza, di ilarità e di condivisione. Su iniziativa di Peppe Minnella, Marcella Macaluso, Maria Cordaro, Giuseppe Lattuca e Giuseppe Cammarata è stata organizzata una vera e propria festa per tutti i nati nel 1957.

Si sono messi alacremente in moto e hanno pianificato in maniera impeccabile ed eccezionale, dunque, un evento assai interessante e memorabile. Al cronista, una fonte qualificata, fornisce dati precisi che denotano la minuziosità organizzativa. Quelli della classe 1957, nati e residenti a Serradifalco, sono 83. Quasi cento (esattamente 98) sono quelli residenti all’estero. Complessivamente, quindi, sforiamo quota duecento (per l’esattezza, in tutto sono 181).

Degli 83 sessantenni residenti in paese, otto sono nati nel mese di gennaio. Cinque sono quelli nati a febbraio. A marzo ne nacquero otto e analogamente otto ad aprile. A maggio, quelli della classe 1957, sono quattro. Sono stati nove nel mese di giugno, cinque a luglio e sei ad agosto. Nove sono nati a settembre, dieci ad ottobre, tre a novembre e otto a dicembre. In merito a queste curiosità, il mese più nutrito è ottobre (quello più “povero” è invece novembre). I nati nello stesso giorno, inoltre, sono (due persone): 27 gennaio, 28 febbraio, 18 marzo, 16 aprile, 13 settembre, 20 e 30 ottobre, 8 dicembre. Tra i sessantenni, c’è da registrare soltanto una coppia della stessa età: Giuseppe e Michela Minnella.

Una serata bella e divertente. All’insegna della gioia per una tappa importante della loro vita. Ormai affermati nel lavoro e appagati negli affetti familiari, i sessantenni hanno gustato le diverse portate della cena, abbondante e squisita. Per ragioni di riservatezza non sveliamo il menù. Il momento conviviale ha avuto diversi segmenti, tutti di grande impatto. Musica e balli hanno scandito il ritmo della splendida rimpatriata, tra un ricordo e un altro. Selfie e fotografie per immortalare tutti gli attimi più significativi. Poi il taglio della torta ed infine, alla grande, i fuochi d’artificio. Una serata indimenticabile e da “incorniciare”, scolpita nella loro memoria.

MICHELE BRUCCHERI       

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