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PALERMO, UN CONVEGNO PER CAPIRE DI PIU’ IL FALSO “MADE IN SICILY”

PALERMO, UN CONVEGNO PER CAPIRE DI PIU’ IL FALSO “MADE IN SICILY”

giu 16 2017

di MICHELE BRUCCHERI – Ad organizzare il meeting è Altroconsumo presso l’aula Lanza dell’Orto Botanico. Relatori prestigiosi per illustrare il fenomeno

 
 

Bisogna tutelare i consumatori e la produzione agroalimentare siciliana, che è messa quotidianamente in pericolo dalla contraffazione e dal fenomeno del “sicilian sounding”, ovvero quell’escamotage subdolo che vede l’utilizzo di parole o immagini che, nelle etichette, richiamano, appunto, ingannevolmente le specificità isolane.

E’ questo l’obiettivo dell’importante convegno che si terrà domani a Palermo, presso l’Aula Lanza dell’Orto Botanico in via Lincoln 2, dal titolo “Il fenomeno del sicilian sounding e la pirateria agroalimentare. Proposte per tutelare la salute dei consumatori e la produzione nostrana”.

L’iniziativa, organizzata da Altroconsumo, mira infatti a sensibilizzare la collettività sui gravi rischi legati al falso “made in Sicily” e sui notevoli danni che il fenomeno provoca agli acquirenti e agli operatori economici.

I lavori, moderati dalla giornalista Marianna La Barbera, si apriranno alle ore 9,30 con i saluti del direttore dell’Orto Botanico Rosario Schicchi. Seguiranno gli interventi dei relatori Riccardo Di Grusa (rappresentante Sicilia Altroconsumo), Ferdinando Giordano (responsabile Area Antifrode Direzione regionale Dogane per la Sicilia), Pietro Columba (professore ordinario in Scienze agrarie, alimentari e forestali dell’Università di Palermo), Fabrizio Melfa (medico e specialista in Scienza dell’alimentazione), Maria Rosaria Lupo (biologa) e Ivana Calabrese (agronoma).

Ci sarà anche un saluto istituzionale di Fabrizio Micari, rettore dell’Università degli Studi di Palermo. Tra gli altri, interverranno anche Antonio Cottone (associazione Pubblici esercizi), Salvatore Bivona (Cidec) e Mario Attinasi (Confesercenti).

Il convegno si concluderà con le proposte elaborate dalle principali associazioni di categoria del commercio finalizzate a contrastare questo fenomeno ormai dilagante, pericoloso e dannoso.

MICHELE BRUCCHERI

 

 

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