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TIZIANA CALABRESE (LISTA DEMOCRATICI E POPOLARI): “PALERMO DA CAPITALE DELLA MAFIA A CAPITALE DELLA CULTURA”

TIZIANA CALABRESE (LISTA DEMOCRATICI E POPOLARI): “PALERMO DA CAPITALE DELLA MAFIA A CAPITALE DELLA CULTURA”

giu 08 2017

di MICHELE BRUCCHERI – VOTO AMMINISTRATIVO.1 / Appoggia il sindaco uscente, Leoluca Orlando. Vanta una lunga esperienza nel volontariato, nel sociale e nel commercio. Si definisce “una nuova risorsa per un antico patrimonio”  

 

 
 Tiziana Calabrese in bicicletta

“E’ in atto un eccezionale cambiamento dell’immagine di Palermo nel mondo. Un passaggio epocale da capitale della mafia a capitale della cultura”. Tiziana Calabrese, 45 anni, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Diritto delle Regioni e degli Enti Locali presso la Facoltà di Giurisprudenza del capoluogo siciliano (ha anche la qualifica di Consulente per la Promozione Culturale) è candidata alla Prima Circoscrizione di Palermo - Centro Storico. Appoggia la Lista Democratici e Popolari, Orlando Sindaco. Si definisce “una nuova risorsa per un antico patrimonio”.

 

I quartieri della circoscrizione sono Tribunali, Castellammare, Palazzo Reale e Monte di Pietà. E lei che vanta una lunga esperienza in svariati settori – volontariato, sociale, commercio, cultura, solo per citarne alcuni  – racconta alla versione web del nostro periodico d’informazione La Voce del Nisseno il suo impegno in favore della città. Tiziana Calabrese dichiara al nostro taccuino: “I circoli, l’associazionismo, l’autoimprenditorialità, il sociale, la cultura e il turismo saranno motivi di coinvolgimento per una politica attiva del fare dentro un sistema e non proclami propagandistici e disgregativi. Ognuno oggi è chiamato ad impegnarsi in prima persona perché è solo con il contributo di tutti che un’amministrazione risulterà vincente”.

 

Sei candidata alla Prima Circoscrizione Palermo – Centro Storico – con la lista Democratici e Popolari. Perché questo passo?

Mi candido perché desidero contribuire al miglioramento della mia città ed in particolar modo del nostro Centro storico, un centro in parte riconosciuto Patrimonio dell’Umanità.

Il vostro candidato sindaco è Leoluca Orlando. Da cinque anni amministra la città. Qual è il bilancio amministrativo, secondo la tua ottica?

L’ottica è positiva, molto deve essere ancora fatto, ma è in atto un eccezionale cambiamento dell’immagine di Palermo nel mondo. Un passaggio epocale da capitale della mafia a capitale della cultura. E poi, la pedonalizzazione di via Maqueda, un successo senza se e senza ma. Impensabile immaginare di poter tornare indietro, con il caos delle automobili…

 
 Tiziana Calabrese

La tua passione per la politica non è recente. In passato, infatti, ti sei battuta assieme all’associazione Emily Palermo con la compianta Alessandra Siragusa. Ci racconti quella tua esperienza?

Ho conosciuto Alessandra Siragusa nel 2001 partecipando ad un corso di formazione politica organizzato dall’associazione Emily Palermo, fondatrice e prima presidente appunto Alessandra,  per la promozione delle donne di centrosinistra in politica e in società.

 

Continua.

EMILY è la traduzione italiana di esperienze americane e inglesi. L’acronimo sta per “Early Money Is Like Yeast, it makes the dough rise” che è un detto americano che significa “il denaro dato presto è come il lievito, fa crescere l'impasto”. Credo che anche la traduzione italiana regga il concetto che sta alla base dell’associazione: il sostegno al momento giusto è fondamentale!

 

Prosegui.

Una delle maggiori conquiste dell’associazione Emily Palermo - con l’attuale Presidente l’architetta Milena Gentile, candidata al Consiglio Comunale nella stessa mia lista Democratici e Popolari - è l’avere lottato, nel 2013 durante la votazione all’ARS della legge che disciplina le elezioni amministrative nella Regione Siciliana, per l’introduzione e successivamente nel 2016 per il mantenimento della doppia preferenza di genere. La nostra società necessità che ci sia un riequilibrio tra la presenza di donne e uomini, per garantire una sinergica dialettica nella risoluzione delle problematiche affrontate.

Cos’è la Casa Mediterranea delle Donne?

La Casa Mediterranea delle Donne è un centro di documentazione e una biblioteca. Offre un servizio di ascolto e consulenza legale per le donne vittime di violenza. E’ un punto di riferimento per le donne, per condividere esperienze, idee, iniziative e dove saranno organizzati eventi, incontri, attività culturali e feste. Emily Palermo è tra le associazioni fondatrici della Casa delle Donne, inaugurata a Palermo lo scorso 7 Aprile, con sede in via Lincoln 121.

Il tuo impegno nel sociale contempla anche altri settori. Quali?

Ho svolto attività di volontariato con la NEAVA Onlus presso l’Ospedale dei bambini a Palermo, trascorrendo con i bimbi ricoverati alcuni pomeriggi, raccontando storie, leggendo fiabe, sorridendo e donando piccoli doni per le feste. La Neava gratuitamente concede una casa a Ballarò ai genitori non residenti di bimbi ricoverati. Svolgo attività di volontariato pure alla LILT di Palermo, presso un ambulatorio di prevenzione oncologica in dermatologia.

 
 Tiziana Calabrese

 

So che ti batterai per migliorare diversi settori. Ci indichi le principali?

Ho tanti progetti, ne sintetizzo alcuni: attraverso la collaborazione tra scuole, servizi sociali, associazioni di volontariato e istituzioni religiose, incoraggiare un maggiore livello d’istruzione e favorire l'inclusione scolastica dei soggetti deboli e/o da reinserire; diffondere la radicazione del bene della legalità, organizzando visite guidate presso le sedi delle amministrazioni pubbliche, caserme, eccetera. Tutte azioni sulle giovani generazioni intese quali chiavi per un futuro migliore.

 

E poi?

Valorizzare e migliorare la fruizione del patrimonio monumentale, artistico e culturale presente nella Circoscrizione, attraverso la creazione di una fitta rete di reciproco sostegno tra scuole, istituzioni, operatori economici, volontari, cittadini; contrastare la movida selvaggia con una più attenta vigilanza ed oculata regolamentazione, per serate sane e rispettose dei diritti di tutti, abitanti e fruitori del centro storico; chiedere di trasferire maggiori deleghe alla Circoscrizione per agevolare i cittadini e snellire il lavoro degli uffici comunali.

 

Tra i tuoi propositi c’è anche quello di istituire una grande sagra. Me ne parli?

Sì, su via Roma o presso uno dei mercati storici, desidero proporre ed istituire una grande sagra del pesce, che potremmo denominare Balati vagniati, per contrastare la crisi degli affari dei pescivendoli riassunta con la storica frase dialettale s’asciucaru i balati... La festa - un enorme fish market all’aperto - proporrebbe pesce fresco, crudo o cucinato in loco e degustazioni di vari prodotti ittici lavorati e/o conservati. In concomitanza verrebbero allestite delle postazioni di tradizionali mestieri marinari, consistenti in rievocazioni animate in costume d’epoca, coinvolgenti volontari grandi e piccini, accompagnate dai loro antichi canti popolari.

Cosa pensi di fare per avvicinare i giovani alla politica e all’impegno attivo per la città?

Penso di coinvolgerli ascoltandoli, invitandoli ad informarsi, a partecipare, ma anche a proporre, a mettersi in gioco. I circoli, l’associazionismo, l’autoimprenditorialità, il sociale, la cultura e il turismo saranno motivi di coinvolgimento per una politica attiva del fare dentro un sistema e non proclami propagandistici e disgregativi. Ognuno oggi è chiamato ad impegnarsi in prima persona perché è solo con il contributo di tutti che un’amministrazione risulterà vincente.

Quale appello lanci alle donne per sostenere la tua candidatura?

Mi rivolgo alla cittadinanza intera, ma alle donne chiedo di fare squadra.

Quali sono i tuoi tre pregi che possono essere efficaci per un impegno concreto in favore di Palermo?

La capacità di ascolto, l’esperienza nel sociale e la determinazione del mio carattere. Sono molto volitiva, caratterizzeranno il mio impegno politico.

Quale messaggio consegni a chi è indeciso o confuso in merito al voto amministrativo dell’11 giugno?

Andare comunque a votare perché il diritto-dovere di voto è il primo impegno che il cittadino deve sentire come un proprio privilegio.

Conosciamo qualche aspetto della tua sfera privata. Che libri leggi?

Mi piace leggere le biografie delle persone che hanno profuso grande impegno personale per raggiungere i loro ideali. Il loro percorso difficile, la loro forza d’animo possono essere di esempio per gli altri.

E che musica ascolti?

Tanti generi di musica a seconda delle circostanze, ma adoro la musica classica quando desidero rilassarmi.

Quali sono i tuoi valori?

Lealtà, Solidarietà, Amicizia. Come tanti altri affermano. Ma crederci e perseguirli davvero fa la differenza!

Qual è stato il giorno più bello o importante della tua vita?

Non è stato certo un momento bello, ma significativo sì. La perdita di mio padre, che ha comportato, mio malgrado, un nuovo inizio. Con la consapevolezza che le persone che ti lasciano i propri insegnamenti saranno sempre presenti.

Per un attimo, diventi titolista di un giornale. Come possiamo descrivere Tiziana Calabrese?

Tiziana Calabrese, candidata alla Prima Circoscrizione di Palermo, Centro Storico. Una nuova risorsa per un antico patrimonio. Lista Democratici e Popolari, Orlando Sindaco.

 

MICHELE BRUCCHERI

La Voce del Nisseno online