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AD ENNA GLI STATI GENERALI DELLA UIL PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DELLE ENTRATE SICILIA

AD ENNA GLI STATI GENERALI DELLA UIL PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DELLE ENTRATE SICILIA

giu 08 2017

Redazione Online – Il sindacato fa il punto sulle vertenze e si prepara al rinnovo delle Rsu 

 
 I coordinatori delle Entrate

La distribuzione dei carichi di lavoro, l’applicazione delle norme legislative in tema di sicurezza e benessere sui posti di lavoro e il riconoscimento del rimborso delle missioni compiute dal personale. Sono queste le principali tematiche discusse nell’ambito del vertice di tutti i coordinatori provinciali della Uil Pubblica Amministrazione Entrate della Sicilia, svoltosi ad Enna alla presenza del coordinatore regionale Giovanni Di Pisa e del segretario generale della UILPA Sicilia Alfonso Farruggia.

Un incontro che, oltre a fare il punto sulle vertenze in corso, è servito a tracciare linee ed interventi in previsione delle prossime elezioni per il rinnovo delle Rsu che, nella scorsa tornata, hanno visto la Uil Pubblica Amministrazione vincente in tutte le province siciliane. Al centro dell’attenzione, per il sindacato, le criticità e i disagi dei lavoratori del fisco, a partire dalla mancata interlocuzione con l’amministrazione, più volte richiamata dalla UILPA a “tenere in considerazione i dettami costituzionali, tralasciando le interpretazioni unilaterali che creano confusione al personale”.

Tra tutte le vertenze in atto, quella dei rimborsi ai dipendenti che effettuano missioni. Occupa infatti un posto prioritario, poiché si lega alla tutela del rispetto della privacy. “L’amministrazione – spiega Giovanni Di Pisa – ha invitato i dipendenti ad effettuare i pagamenti con bancomat o carta di credito in nome della tracciabilità; in alternativa, chiede spiegazioni sul pagamento effettuato in contanti, come previsto dalla Legge di stabilità del 2016: così facendo, però, si viola la segretezza delle informazioni personali”.

“Invitiamo i lavoratori – conclude Alfonso Farruggia – a rivendicare, attraverso tutti i mezzi leciti e legali a disposizione, i propri diritti: ogni forma di timore reverenziale va messa da parte”.

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