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NAPOLI, APPLAUSI E BIS PER “I CORO…NATI DELLA CINQUEGRANA” ALL’ISTITUTO COMPRENSIVO NEVIO

NAPOLI, APPLAUSI E BIS PER “I CORO…NATI DELLA CINQUEGRANA” ALL’ISTITUTO COMPRENSIVO NEVIO

mag 30 2017

di DANIELA VELLANI – Coinvolti gli alunni di ogni fascia d’età. Hanno dimostrato bravura e padronanza. La dirigente scolastica Chieffo: una replica si effettuerà il 10 maggio sera nella chiesa di Sansevero della Sanità, quartiere natio di Totò  

 
 

 

Anche quest’anno nel teatro del plesso “Cinquegrana” dell’Istituto Comprensivo Nevio, si è svolto il concerto del coro a voci bianche diretto dal Maestro Rosario Totaro, docente presso il Conservatorio di Avellino. Ieri pomeriggio, infatti, di fronte ad un pubblico numeroso si sono esibiti “I CORO…nati della Cinquegrana”, ragazzi dell’Istituto di ogni fascia di età: dai più piccoli della scuola primaria fino a quelli più grandicelli della scuola secondaria. Hanno così calcato il palcoscenico una trentina di alunni che, disposti su tre file ordinate in modo crescente, hanno stupito tutti per la disinvoltura, la disciplina, la padronanza e soprattutto la bravura con cui si sono esibiti durante lo spettacolo.

 

La maestria, la competenza, la pazienza e il gran lavoro del maestro Totaro, hanno consentito a ciascun ragazzo di dare il meglio e di usare la voce con perfetta intonazione e in piena sintonia col gruppo. Durante lo spettacolo il professore Pietro Liguori ha accompagnato il coro al pianoforte.

Subito dopo la presentazione della dirigente scolastica Maria Loreta Chieffo, le canzoni si sono susseguite, ammaliando la platea commossa e intenta nell’ascolto. 

 

Il programma è stato variegato e molto interessante. Il brano introduttivo, Angiulilli in coro, ha dato subito l’idea dell’alta qualità delle esibizioni. Gli alunni si sono subito scaldati e le loro voci hanno riempito l’ambiente con note saltellanti e fresche. Il brano successivo, Siamo Angeli di Trotta-Giorgi, proseguiva sulla scia del primo. Subito dopo il Maestro presentava tre esecuzioni, scritte da Panariello, tratte dalla Messa degli Angiulilli, in particolare Kyrie, Sanctus e Agnus, evidenziandone la difficoltà e che sarebbero stati eseguiti in latino, ma che la bravura degli alunni aveva consentito di superare le difficoltà, realizzando al meglio la performance.

 

 
 

La canzone successiva, Cantiamo A Più Voci molto divertente e frizzante, apparentemente semplice, suddivideva il coro in due linee vocali, diventando così polifonico. Ancora un brano vivace, Prepariamo Una Canzone di Trotta-Giorgi, ha allietato la platea e col divertente Mi Voglio Riposar i ragazzi tutti insieme, mentre cantavano, di tanto in tanto mimavano l’atto dello sbadiglio. Due brani, Le Vezzose e Michelemmà, eseguiti a cappella, senza quindi l’accompagnamento di strumenti musicali, hanno dimostrato ancora una volta il talento dei ragazzi. Nel corso delle esecuzioni si sono distinte anche belle voci soliste.

 

Non poteva mancare la sezione dedicata alla tradizione napoletana. Così le note della celeberrima e suggestiva Era De Maggio di Salvatore Di Giacomo e Costa, la coinvolgente Funiculì Funiculà di Turco e Denza e Luna Nova sono echeggiate nel teatro, a “due voci”, coinvolgendo il pubblico che volentieri si sarebbe unito al coro, ma si è trattenuto per fruire al meglio del bel canto. Infine Furturella, canzone scritta Cinquegrana, l’autore che dà il nome alla scuola, assieme a Gambardella, ha concluso il concerto tra i forti applausi del pubblico che con forza richiedeva il bis, eseguito questa volta con la partecipazione di tutti i presenti.

 

La dirigente Chieffo, visibilmente emozionata e soddisfatta nel ringraziare tutti, ha comunicato che una replica si effettuerà il 10 maggio sera nella chiesa di Sansevero della Sanità, quartiere natio di Totò, in occasione delle manifestazioni per il cinquantenario della dipartita del grande “principe della risata”, occasione per poter offrire ad un pubblico ancora più vasto l’esito di un’attività svolta in una scuola dove si dà ampio spazio agli alunni di seguire le proprie inclinazioni ed esprimere capacità e risorse di ogni tipo.

 

DANIELA VELLANI

 
 

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