INCONTRI

 
     
NAPOLI, CON “TRADITION” DI EMILIA ZAMUNER E MARIO NAPPI TRIO SI CONCLUDE LA PRIMA EDIZIONE DI PIGNATELLI IN JAZZ

NAPOLI, CON “TRADITION” DI EMILIA ZAMUNER E MARIO NAPPI TRIO SI CONCLUDE LA PRIMA EDIZIONE DI PIGNATELLI IN JAZZ

mar 28 2017

di DANIELA VELLANI – Un concerto straordinario quello di domenica scorsa. Soddisfatti gli organizzatori. Il bilancio della rassegna è positivo. Al lavoro per una nuova edizione 

 

 
 Emilia Zamuner

Domenica scorsa con Tradition che ha visti protagonisti Emilia Zamuner e Mario Nappi trio, si è conclusa con grande successo la prima edizione di Pignatelli in Jazz. La scommessa è stata vinta. La suggestiva location, la veranda neoclassica della Villa che solitamente ospita eventi di musica classica, questa volta ha aperto le porte al jazz e l’iniziativa ha riscosso un successo notevole al punto che con entusiasmo già si pensa alla nuova edizione.

 

Pignatelli in Jazz, promossa dall’associazione Emilia Gubitosi e patrocinata da Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), ha visto protagonisti musicisti di alto livello che si sono esibiti durante cinque eventi che ad eccezione di quello inaugurale che si è svolto di sera, si sono effettuati di domenica mattina in un orario insolito per questo genere musicale, ma che si è rivelato vincente, vista la notevole partecipazione di pubblico ad ogni appuntamento. Emilia Zamuner ha curato la direzione artistica e con lei ha collaborato attivamente nell’organizzazione Eduardo Scarfoglio. Sponsor della kermesse è stata la banca Credem. Le dottoresse Denise Pagano e Rosanna Anacleto hanno offerto la loro squisita ospitalità.

 

Ma torniamo all’ultima domenica. Prima che la musica facesse sentire la sua presenza, Emilia Zamuner ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile l’attuazione di Pignatelli in Jazz e ha poi consegnato un dono alle dottoresse Pagano e Anacleto che, dopo aver salutato, hanno espresso la chiara volontà di un prosieguo dell’iniziativa con la possibilità di attuare nuovi progetti e nuove formule. Poi è stata la volta del rappresentante della Credem che nel presenziare ha consegnato un fascio di fiori ad Emilia Zamuner. Subito dopo Renato Leone ha aperto una piccola finestra su una nobile iniziativa che permetterà di effettuare un recupero socio-sanitario di senza-dimora con il ricavato di un evento che si effettuerà venerdì 31 marzo presso la chiesa di San Giovanni Maggiore.

 
 Emilia Zamuner e Mario Nappi Trio a Napoli

 

Il concerto si è aperto col trio costituito da Mario Nappi al pianoforte, Corrado Cirillo al contrabbasso e Luca Mignano alla batteria. I tre hanno eseguito Introduction, brano composto da Nappi e contenuto nel loro cd, dalla musica raffinata e dal tocco vellutato e delicatamente avvolgente che ha immerso subito il pubblico in una bella atmosfera e ben disposto all’ascolto attento. Il pianoforte faceva sentire la sua presenza con improvvisazioni che si diramavano tra gli altri strumenti in un sinergico crescendo spumeggiare di note. Emilia Zamuner si univa al trio e così con Too Close For Confort si passava all’esecuzione successiva. La talentuosa cantante, vincitrice del premio internazionale Urbani 2016, con la sua effervescenza e disinvoltura trascinante, interpretava il noto standard mettendo in evidenza le rare qualità canore di cui è dotata. La sua voce ben modulata, infatti, è caratterizzata dal timbro limpido, caldo e inconfondibile, accompagnato da una prodigiosa tecnica vocale con cui può raggiungere svariate tonalità: ora forti, ora delicate, ora sussurrate, ora cariche di grinta, sempre opportunamente adeguate ai temi dei brani e con veri e propri giochi creati con uno scat che esprime in modo speciale e che fa immaginare molto bene gli strumenti musicali che abilmente imita con la voce e prontamente mima.

 

L’ensemble al completo ha proseguito attraverso un variegato repertorio che tra stili diversi spaziava tra standard della tradizione americana, brasiliana, italiana e napoletana. Sono stati così proposti brani come il celeberrimo Take Five, Twisted eseguito in modo coinvolgente ed effervescente, una emozionante interpretazione di Era De Maggio, Fotografia tra briosi ritmi brasiliani, The Peacocks in un’atmosfera soft e suggestiva caratterizzata da cambi di tonalità della voce che hanno ulteriormente messo in evidenza le eccezionali doti canore della cantante, How High The Moon con begli interventi del piano e degli altri strumenti. A Me Me Piace O’ Blues di Pino Daniele ha coinvolto il pubblico che, con ritmiche battute di mano, ha espresso il proprio entusiasmo in un finale che dire esplosivo è dir poco. Naturalmente non poteva mancare il bis richiesto a gran voce e così in un trascinante standard della tradizione americana, I Got Rhythm i quattro musicisti hanno regalato nuove emozioni.

 

Le esecuzioni, hanno messo in evidenza le qualità di ciascun musicista attraverso belle improvvisazioni e interventi che bel si amalgamavano col tutto in un feeling proficuo e contagioso. Alcune di esse sono contenute nell’ultimo album di Emilia Zamuner, Vibez, realizzato con Andrea Rea, Daniele Sorrentino e special guest Giulio Mattino. Il concerto di Emilia Zamuner e Mario Nappi trio ha chiuso la prima edizione del festival con un bilancio molto positivo che ha lasciato in tutti coloro che hanno assistito il desiderio di poter rivivere l’esperienza. Appuntamento, quindi, ai prossimi progetti in Jazz!

 

DANIELA VELLANI

 
 

La Voce del Nisseno online