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MESSINA, UILPA POLIZIA PENITENZIARIA: “FUGA SVENTATA GRAZIE ALLA PROFESSIONALITÀ DEGLI AGENTI”

MESSINA, UILPA POLIZIA PENITENZIARIA: “FUGA SVENTATA GRAZIE ALLA PROFESSIONALITÀ DEGLI AGENTI”

dic 27 2016

di Redazione Online – Nuovo tentativo di evasione, presso la casa circondariale peloritana, prontamente bloccato. Il segretario nazionale del sindacato Algozzino ribadisce: intervenire sulla carenza di organico   

 

 
 Il segretario nazionale Algozzino

“Ancora una volta grazie alla polizia penitenziaria per avere sventato, con la consueta professionalità, il tentativo di evasione di due detenuti dal carcere di Messina”. A commentare l’episodio - che si è verificato ieri - è il segretario nazionale della UILPA Polizia Penitenziaria Armando Algozzino. Un episodio che ha avuto come protagonisti due detenuti appartenenti al Reparto Protetti.

 

G.S. e F.M., queste le iniziali dei due giovani, rispettivamente di 20 e 30 anni, originari di Messina e Ficarra, hanno utilizzato la pensilina del passeggio cellulare per raggiungere la zona dei colloqui e tentare così la fuga, scavalcando il muro di cinta in prossimità della guardiola del rilascio colloqui. A fermarli sono stati gli agenti. Uno di essi ha esploso un colpo di pistola in aria uscendo dall’Istituto, mentre G.S. si trovava sul muro di cinta in procinto di scavalcarlo e F.M. ancora all’interno, accovacciato.

 

“Il personale – prosegue Algozzino – ha bloccato con immediatezza i due, riportandoli all’interno dell’Istituto nell’arco di mezz’ora, ricevendo le congratulazioni del direttore Calogero Tessitore e della dirigente Angela Sciavicco, per la professionalità dimostrata”.

 

Non è il primo tentativo di fuga che si registra presso il carcere di Gazzi. Già lo scorso novembre, un detenuto originario di Patti aveva tentato di fuggire ed era stato bloccato sul tetto della struttura dalla polizia penitenziaria. Anche in quell’occasione, il segretario Armando Algozzino aveva ribadito la necessità di intervenire sulla carenza di organico, sottolineando i disagi del personale, numericamente insufficiente rispetto alla popolazione detenuta.

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