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NAPOLI, “LA NUOVA COMPAGNIA DI CANTO POPOLARE” HA FESTEGGIATO LE NOZZE D’ORO CON GLI “OSANNA”

NAPOLI, “LA NUOVA COMPAGNIA DI CANTO POPOLARE” HA FESTEGGIATO LE NOZZE D’ORO CON GLI “OSANNA”

dic 27 2016

di DANIELA VELLANI – Un evento unico. Con due storiche formazioni. Dai generi diversi. Al concerto, tra gli altri, presenti Eugenio Bennato e il sindaco De Magistris  (foto di Sonia Ritondale)

 
 Un momento del concerto napoletano

 

Un pubblico numeroso si è affollato al Palapartenope di Napoli per partecipare ad una festa! Festa? Sì, una festa vera e propria per celebrare “50 anni in buona compagnia”. File ai botteghini, atmosfera bella, persone di tutte le età, tanti musicisti amici, sorrisi, ricordi, strette di mano, abbracci e tanto altro è quello che giovedì 22 dicembre ha incorniciato un evento unico e irripetibile: due storiche formazioni e due generi diversi hanno fatto rivivere momenti intensi di un passato che si rinnova attraverso nuove energie e proiezioni verso il futuro all’insegna di esplorazioni di nuovi percorsi musicali.

 

La Nuova Compagnia di Canto Popolare ha voluto festeggiare insieme agli Osanna le “nozze d’oro”, ossia ben cinquanta anni di onorata e splendida carriera. Così, la musica popolare e folk napoletana e il rock progressive si sono uniti in un connubio vincente, fresco, di qualità e soprattutto carico di energia positiva in un progetto ideato da Rolando D’Angeli con la produzione artistica di Renato Marengo, in collaborazione con l’assessorato comunale alla Cultura. La prima parte del concerto è stata effettuata dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare formata da Fausta Vetere e Gianni Lamagna, voci e chitarre, Corrado Sfogli, chitarra e bouzouki, Pasquale Ziccardi al basso, Michele Signori al violino e lira pontiaca, Carmine Bruno alla batteria e percussioni, Marino Sorrentino al flauto, zampogna e tromba.

 

L’ensemble, che recentemente ha pubblicato il doppio album “50 anni in buona compagnia”, ha ripercorso bei momenti della lunga carriera, presentando un repertorio variegato, con brani originali o rivisitazioni di canzoni tratti dalla tradizione napoletana, tammurriate e tarante che hanno invitato il pubblico alla danza. Durante la loro performance non sono mancati gli ospiti. Rosario Martone, rappresentante di un’associazione di San Giovanni a Teduccio che si dedica alle persone disagiate, si è esibito cantando una canzone col gruppo. Si è unito poi il grande Eugenio Bennato, uno degli artisti fondatori della Nuova Compagnia, che ha cantato “qualcosa di meridionale” come ha affermato lo stesso cantante e cioè canzoni interessanti sulla questione meridionale e sul brigantaggio.

 

 
 Un altro momento dell'esibizione partenopea

La seconda parte dello spettacolo ha visto protagonisti gli storici Osanna con Lino Vairetti, voce e chitarre, Gennaro Barba alla batteria, Pako Capobianco alle chitarre, Nello D’Anna al basso elettrico, Sasà Priore alle tastiere e Irvin Vairetti, voce, mellotron e sintetizzatore, che con la loro energia di rock progressive hanno presentato brani tratti dal loro recentissimo album “Pape Satàn Aleppe”, un medley di canzoni tributo a pietre miliari del progressive come Banco del Mutuo Soccorso, Area e Premiata Forneria Marconi, la loro celeberrima canzone L’uomo, la coinvolgente  Fuje ‘a chistu Paese, O culor ‘e Napule e altri successi. Anche questa parte è stata impreziosita dalla presenza di ospiti come Angelo Salvatore al flauto, Stella Manfredi al violino e la cantante Fiorenza Calogero.

 

La parte conclusiva dire che è stata esplosiva è dire poco. “I due gruppi portatori sani di napoletanità” (Vairetti) hanno fatto convergere folk, etno, rock progressive, creando un meraviglioso e sinergico cocktail di generi che ha emozionato, coinvolto e divertito tutti, artisti e pubblico. Non sono mancati i bis, ben tre, aperti con ‘A zingara e conclusisi con una singolare interpretazione della Tammurriata nera introdotta dal “Rosario” della Gatta Cenerentola e a cui a sorpresa ha preso parte il re della tammurriata, Marcello Colasurdo, presente tra il pubblico. Il concerto è stato contornato da una particolare scenografia, consistente in tre maxischermi su cui scorrevano filmati d’epoca delle due formazioni, belle immagini pittoresche di Napoli, significative rappresentazioni artistiche e di animazione, foto degli artisti ai loro esordi.

 

Emozionante è stato il momento in cui sul palcoscenico affollato da tutti i musicisti che si sono esibiti, ospiti compresi, sono saliti il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e l’assessore alla cultura Nino Daniele che con belle e toccanti parole hanno consegnato una targa alla carriera alla Nccp con cui sono stati premiati i loro 50 anni di musica e dedizione alla cultura napoletana e campana e un’altra alla famiglia di Carlo D’Angiò, uno degli storici fondatori del gruppo, purtroppo recentemente scomparso, che diede il nome alla formazione e a cui è stato dedicato il concerto.  

 

DANIELA VELLANI

 
 La conclusione con il sindaco Luigi De Magistris che consegna un premio (foto di Daniela Vellani)

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