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ARDEA (ROMA), GRANDI EVENTI ARTISTICI: DAI DIALOGHI SULLA SPIRITUALITA’ AL SEGNO DELLA SCRITTURA MUSICALE

ARDEA (ROMA), GRANDI EVENTI ARTISTICI: DAI DIALOGHI SULLA SPIRITUALITA’ AL SEGNO DELLA SCRITTURA MUSICALE

dic 19 2016

di Redazione Online – Tre importanti artisti nel comune dell’Agro Romano: Giacomo Manzù, Lucio Fontana e Francesco Guadagnolo. Domani, per l’autore nisseno, l’inaugurazione della sua mostra personale  

Grandi eventi artistici ad Ardea nel comune dell’Agro Romano, la cui fondazione è legata al racconto dello sbarco di Enea sulle coste del Lazio e quindi alla nascita di Roma. L’arte è dunque protagonista, nell’antica città dei Rutuli ricca di storia, alle porte della Capitale che la fa respirare in questi giorni di un clima nazionale ed internazionale perché la grande arte ha sempre rappresentato una delle comunicazioni più sintomatiche della cultura. Due eventi di grande rilievo. Si tratta dell’inaugurazione della mostra “Manzù. Dialoghi sulla spiritualità, con Lucio Fontana” nel Museo Manzù, via Laurentina, km 32, Ardea (Roma), inaugurata lo scorso 7 dicembre e l’altra sarà la mostra personale “Segno, Suono, Luce” del nisseno Francesco Guadagnolo presso la “domus Danae”, via Pratica di mare, 9 ad Ardea, che si inaugurerà domani alle ore 19.30. 

 
 Un'opera di Francesco Guadagnolo

 
 Un'altra opera

Tre importanti artisti ad Ardea: Manzù, Fontana, Guadagnolo, che pubblico e critica riconoscono dal punto di vista artistico-culturale. Manzù il grande scultore del ‘900 che ha creato un suo classicismo moderno, Fontana fondatore del movimento spazialista e Guadagnolo considerato il massimo esponente della corrente del “Transrealismo Internazionale” in Italia. L’opera di quest’ultimo, per la quale è maggiormente conosciuto, è Il Debito Estero” - verso una nuova solidarietà, esposta permanentemente nella prestigiosa Sede dell’ECOSOC del Palazzo di Vetro di New York, dedicata per la promozione dell’economia e l’avanzamento dei Paesi bisognosi. Così l’arte italiana è presente, in uno dei luoghi di maggior prestigio al mondo, la sede dell’ONU, con Francesco Guadagnolo, come già era avvenuto in precedenza con la scultura “Inno alla Vita” di Giacomo Manzù e con la scultura “Sfera con sfera” di Arnaldo Pomodoro, installata all’esterno dello stesso Palazzo.

 

La mostra si compone di una parte delle 100 opere del 1996/1997, con partiture musicali autografe di alcuni importanti compositori contemporanei, raccolte sotto il titolo di “Segno-Suono-Luce”. Vediamo scritture musicali, fra gli altri di Guido Baggiani, Bruno Bettinelli, Luciano Berio, Mauro Bortolotti, Sergio Calligaris, Luciano Chailly, Aldo Clementi, Massimo Coen, Franco Donatoni, Fernando Grillo, Domenico Guaccero, Roberto Hazon, Fausto Razzi, Ruggero Lolini, Giacomo Manzoni, Dimitri Nicolau, Franco Oppo, Francesco Pennisi, Goffredo Petrassi, Boris Porena, Giancarlo Schiaffini, Flavio Testi e Guido Turchi.

 
 Opera di Francesco Guadagnolo

Palma Bucarelli, ex direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, nel marzo 1998 aveva scritto nel suo saggio: “La scelta pittorica di Francesco Guadagnolo di aver aperto precedentemente spazi destinati alla poesia e in un secondo momento creativo alla musica, mi dà l’idea di qualcosa di nuovo direi di un vero avvenimento artistico, perché ci indica una strada di ragguardevole originalità. Con queste opere Guadagnolo, dopo i ‘Luoghi del Tempo’ e ‘Luoghi del Corpo’ offre una nuova interazione tra musica e pittura che, partendo dallo spartito, si esteriorizza nell’intero corso progettuale e compositivo alla totalizzante opera di trasposizione grafico-pittorica”.

 

 

Ed ancora: “Vediamo perciò con piacere questa iniziativa che presenta qualcosa di diverso e, probabilmente, di utile per sviluppi successivi. Fin dagli esordi di questo eclettico pittore, col mio grande amico Argan ci siamo trovati d’accordo su questo punto. Guadagnolo, artista multimediale non nuovo a simili operazioni, in queste opere affida alla musica un ruolo centrale sul piano linguistico-grafico e di pensiero. L’artista realizza, infatti, una simbiosi fra ‘segno, gesto, suono’ e scrittura musicale che è sempre stata uno dei fattori fondamentali della comunicazione per produrre il suono”.

 

Ed infine: “Una nuova immagine appare così sul foglio composta di segni, di colore e di note in modo da assumere valore di oggetto e di espressione significante. Dando sviluppo al dinamismo, alle linee di forza, al colore e alla materia, l’artista fa prendere corpo a un’energia che diventa uno straordinario concentrato di sinestesie espressive. Non conosco un fenomeno equivalente nel mondo artistico moderno fino a questo momento che possa paragonarsi a tale esperienza”.

 
 Opera del Maestro Francesco Guadagnolo

La Voce del Nisseno online