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VASTO (CHIETI), PREMIATA CON UNA MENZIONE D’ONORE LA POETESSA ANNA FERRIERO

VASTO (CHIETI), PREMIATA CON UNA MENZIONE D’ONORE LA POETESSA ANNA FERRIERO

nov 30 2016

di MICHELE BRUCCHERI – La poetessa campana si è distinta nell’ambito del Premio nazionale Histonium. Soddisfatta, ai lettori de La Voce del Nisseno illustra la proposta editoriale che ha ricevuto 

 

 
 La poetessa Anna Ferriero premiata a Vasto

Una pregevole e prestigiosa menzione d’onore per Anna Ferriero, nell’ambito del Premio nazionale Histonium di Vasto (Chieti). “Una gioia senza tempo”, si lascia scappare, intervistata dal periodico d’informazione La Voce del Nisseno (versione online). La brava poetessa campana sprizza gioia da tutti i pori. Esulta, giustamente. Si tratta di un importante riconoscimento alla sua attività poetica. E la sua opera premiata, intitolata “Profumo soave”, comprendente 42 versi scaldano il cuore e accarezzano l’anima.

Alla brava poetessa di Torre del Greco, che torno ad intervistare, l’associazione culturale legata al premio abruzzese ha avanzato una proposta editoriale. Ed è la stessa Anna Ferriero che ci illustra il contenuto dell’iniziativa: “Si tratta di una pubblicazione di una mia Silloge, all’interno della quale poter inserire alcune delle poesie partecipanti al Premio Histonium. La proposta di pubblicazione è istituita presso l’Editrice Cannarosa di Vasto la Collana di poesie, diretta dal professor Luigi Alfiero Medea, la quale ha come titolo I poeti dell’Histonium. In questa collana possono essere inseriti, ovviamente, soltanto i poeti ‘soci’ partecipanti al concorso vastese. Sarà presente un’introduzione, un indice…”.

Diamo “voce” al suo cuore, per saperne di più e meglio. Anna Ferriero sa donare i suoi pensieri e i suoi sentimenti, con tenerezza e slancio. Ha già pubblicato due libri, intrisi di avvolgente lirismo. E i suoi versi, preziosamente, sono inseriti in diverse antologie. 

Nell’ambito del premio nazionale Histonium di Vasto hai ottenuto una pregevole menzione d’onore. Quale significato riveste per te?

Da premettere, se posso, che la partecipazione al Premio Histonium 2016 è stata una grande scoperta per me. Una gioia senza tempo, un percorso dalla meta sconosciuta. Ricevere questo, prestigioso premio, come tu Michele hai affermato, credo sia l’espressione più giusta da usare! È stato come ricevere il “marchio definitivo”, la riaffermazione dell’amore che da Dio mi è stato donato e, di conseguenza, farlo conoscere al Mondo. Sembrerò presuntuosa per questa mia visione, e me ne rendo conto, ma io credo che non esista cosa più bella del ‘donare amore divino’ attraverso flussi di energia eterna!

“Profumo soave” è la tua opera premiata. In poche parole, ci spieghi quei versi?

Certo! “Profumo soave” è una poesia di 42 versi. Parole semplici e dolci che riscaldano l’anima del lettore stimolando un’enorme curiosità nell’ascoltatore. Essa è strutturata in 3 piccoli “blocchi”: il primo da 12 versi, il secondo da 10, il terzo da 18. Non è un caso questa struttura. Il numero 12 è dato dalla somma del 2 e dell’1: 3 e quindi la Trinità. Esso è un po’ il numero magico che altrettanto spesso ricorre sia nelle Sacre Scritture che nella Cabala ebraica, sia nel mondo alchemico. Questo numero rappresenta Dio che contiene in sé tre realtà: il Creatore (quindi il pensiero che pensa ciò che intende creare: Dio pensa la Luce); il Verbo (ossia la parola e quindi il comando alla cosa che si desidera creare, che quindi, esiste: <sia la Luce>); lo Spirito che, secondo la filosofia ermetica, corrisponderebbe all’oggetto della creazione, cioè l’entità creata da Dio. Dunque, se 4 sono gli elementi che formano il corpo fisico, 3 sono gli elementi che formano la parte spirituale, dal momento che l’anima, essendo formata da una parte maschile (intellettiva, deduttiva) e da una parte femminile (intuitiva, sensitiva), viene considerata come due elementi cui si aggiunge lo spirito, conosciuto anche col nome di “monade”, in quanto non ulteriormente divisibile.

 

Poi c’è il 10.

Il numero 10 è formato dal prodotto del 5 che simboleggia il Mondo universale. Il 18 è formato dal prodotto del 9 che sta ad indicare la Reincarnazione. Ma se si può notare attentamente, tutti e tre i numeri contengono in sé il numero 3. Ma ritornando al messaggio che questa poesia contiene in sé, si può dire che l’amore è l’elemento base; in realtà la riflessione che la psiche di ogni uomo ha su di esso. Non bisogna rincorrerlo come alla ricerca disperata di qualcosa, non bisogna ricercarlo con fretta ed inconsapevolezza come collezionare un premio da aggiungere alla massa. L’amore è contenuto dentro di noi, è silenzioso ma vive già nel nostro cuore. Per poterlo sfiorare bisogna semplicemente saper ascoltare il suo richiamo ed essere pronti e soprattutto ‘emozionarsi’ perché soltanto chi si emoziona ‘aspetta’. Soltanto l’attesa scaturisce l’emozione! [ … ] “L’amore è quel profumo che profuma d’orizzonte che può leggere il mio cuore e che vive ad ogni amore… il sogno intravisto di quel tempo tanto atteso [ … ]

La 31^ edizione del premio ha avuto diversi momenti. Brevemente, ci descrivi come è stata strutturata?

 
 Il diploma di merito ad Anna Ferriero

Certo! Cercherò di ricordare in breve. Vasto, 13 – 06 – 2016. Così ha inizio la lettera giuntami per posta quel caldo pomeriggio. Partecipai al premio il 09 – 05 – 2016 con la poesia appunto “Profumo soave” e questa lettera riteneva idonei questi versi. Wow! Che emozione! La cerimonia si è svolta il 24 settembre alle ore 16.30 presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “Mattioli”. Ancora mi emoziono ripercorrendo il percorso. Una sala immensa ed un calore straordinario. Persone provenienti da ogni regione, ogni luogo, ogni città. Un’unione di culture e sentimenti, parole ed emozioni, lacrime e sorrisi. È stata per me una vittoria enorme!

So che l’associazione culturale ha avanzato – nei tuoi riguardi – una proposta editoriale. Cosa puoi anticipare ai nostri lettori?

Sì. Si tratta di una pubblicazione di una mia Silloge, all’interno della quale poter inserire alcune delle poesie partecipanti al Premio Histonium. La proposta di pubblicazione è istituita presso l’Editrice Cannarosa di Vasto la Collana di poesie, diretta dal professor Luigi Alfiero Medea, la quale ha come titolo I poeti dell’Histonium. In questa collana possono essere inseriti, ovviamente, soltanto i poeti “soci” partecipanti al concorso vastese. Sarà presente un’introduzione, un indice per un formato di 15x21 con copertina a 2 colori e carta edizioni avorio.

Luigi Alfiero Medea è il presidente del premio nazionale Histonium di Vasto. Ci racconti la tua conoscenza con il professore?

Il professor Medea è un animo luminosissimo e gentilissimo! È la cultura in persona, la rappresentazione dell’unione di popoli e menti. L’ho conosciuto per caso grazie ad un amico e collega Lucio Vitullo e grazie al quale ho conosciuto il premio. E per un caso forse voluto dal cielo, è nata una simpatia ed una stima reciproche fra me ed il professor Medea.

Da giovane, come vedi dal tuo “osservatorio” il mondo giovanile?

Il mondo giovanile è un campo fiorito ricco di alberi sempreverdi dove splende sempre il sole! Ma purtroppo credo che sia un pianeta ancora sconosciuto alle nuove generazioni. Credo che sia un mondo allontanato a causa forse dell’eccessiva tecnologia. Spesso noto ragazzi distratti che a volte, guardando un semplice film, non si emozionano neanche più perché già sono a conoscenza della trama. Io credo che la causa sia proprio la mancanza di emozionarsi perché manca la pazienza e con essa l’attesa. Ma io credo che se si unissero tutte le forze giovanili del mondo, magari alla stessa ora e in una medesima direzione, si può unire il cuore dei comuni mortali alla forza immortale divina!

 
 La menzione d'onore ad Anna Ferriero

Parliamo un po’ di te. Quali sono i valori ai quali credi strenuamente?

L’amore! Il sentimento che colora di speranza l’animo di ogni vivente!

Quanto conta, per te, l’amicizia?

È un dono bellissimo, una catena divina e resistente che lega il nostro spirito a quello di Dio. Per l’amicizia è il sale della Terra!

C’è una cosa che ti rende felice?

Mi renderebbe felice il poter vedere l’amore sgorgare dal cuore di ogni uomo.

Cosa ti commuove di più?

Le sorprese inaspettate.

E cosa ti infastidisce di più, negli altri?

La superbia e la mancanza di umiltà nei loro cuori. Perché proprio quest’ultima li rende fragili e deboli, anche se non ne sono consapevoli.

Qual è il tuo aforisma preferito?

“Un cuore che ama è la più autentica saggezza” (Charles Dickens).

Qual è l’ultimo film che hai visto?

Oliver Twist.

Manda un messaggio, a mare aperto, scritto in un biglietto contenuto in una bottiglia. Cosa scriveresti?

Impara ad attendere perché solo l’attesa scaturisce l’emozione.

MICHELE BRUCCHERI

 

 

 

 

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