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GRANDI STELLE DEL JAZZ A MUSIC ART DI NAPOLI

GRANDI STELLE DEL JAZZ A MUSIC ART DI NAPOLI

nov 07 2016

di DANIELA VELLANI – IL REPORTAGE / Protagonisti il sassofonista abruzzese Max Ionata, Francesco Nastro (pianoforte), Tommaso Scannapieco (contrabbasso) e Amedeo Ariano (batteria)

 

 
 Il sassofonista abruzzese Max Ionata

Uno spettacolo straordinario, sabato scorso, a Napoli. Presso lo storico Jazz Club di Santa Maria della Neve, Music Art, grazie al presidente dell’associazione Ennio Forte, al direttore artistico Peppe Reale e alla moglie Hermina e a soci sostenitori come Giuseppe De Lollis, c’è stato uno spettacolo di Jazz esplosivo, spumeggiante e di alta qualità. Il talentuoso sassofonista abruzzese Max Ionata, accompagnato da tre musicisti ugualmente bravi e dal talento indiscusso, si è esibito alla grande. Fin dai primi momenti si è avvertita una sorta di energia positiva e si è creato un bel feeling tra l’ensemble ed il pubblico.

 

L’evento è stato all’insegna della musica bella, della cordialità, della familiarità e di quel grosso pizzico di divertimento che non guasta, ingredienti ormai collaudati e caratterizzanti il club. Tra il pubblico è stata presente anche un’ospite speciale e molto gradita, Gloria Christian, una delle prime vocalist della storia del jazz napoletano.

 

La formazione, “All stars quartet”, costituita dal già citato sassofonista Max Ionata, Francesco Nastro al pianoforte, Tommaso Scannapieco al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria, ha presentato un repertorio di brani variegato che spaziava tra standard e ballad di nomi altisonanti del jazz: da Duke Ellington a Sonny Rollins, da Dizzy Gillespie a John Coltrane e così sono echeggiati brani come Voyage, Soul Eyes, Prelude to a kiss, Eternal Triangle e l’immancabile canzone napoletana in chiave jazz che questa volta è stata “Resta cu’ mme”.

 

Le interpretazioni sono state superbe e caratterizzate da classe, virtuosismo e grosso coinvolgimento. Le improvvisazioni hanno messo in luce le qualità di ciascun musicista. Max Ionata, che ha condotto la serata con gran disinvoltura, dimostrando di essere in possesso, oltre che di competenza, anche di doti da intrattenitore e molta simpatia, ha suonato con grande maestria estasiando il pubblico. Il suono del sax vibrante, deciso, forte, ben armonizzato, ha accarezzato letteralmente le anime dei presenti. Le note spaziavano ora velocemente, ora rincorrendosi in fraseggi virtuosi e a tratti ludici, ora con grande raffinatezza e seduzione, confermando la fama del grande sassofonista di musicista acclamato tra i migliori in Italia e conosciuto anche oltre frontiera, che ha al suo attivo registrazioni di un numero cospicuo di album, partecipazioni a festival non solo italiani e collaborazioni notevoli.

 
 Il quartetto di musicisti

 

Gli altri musicisti non sono stati da meno e mi piace riportare l’eloquente paragone fatto da Ionata per evidenziare la loro professionalità, allorché ha affermato che quando si sa guidare un’automobile una cosa è pilotare una 500 ed un’altra cosa una Ferrari e i musicisti che lo hanno accompagnato rappresentano proprio quest’ultima. Effettivamente si è creata una bella sinergia. Francesco Nastro, il pianista partenopeo ormai di casa a Music Art, come sempre ha sbalordito il pubblico con i suoi ricami sui tasti. Ha suonato con vigore, passione, entusiasmo ed una tecnica mostruosa che non ha nulla da invidiare a pianisti di fama internazionale. Le sue “corse” al pianoforte sembravano far spumeggiare note in un abbraccio di musica da ipnotizzare il pubblico.

 

 
 Max Ionata e Giuseppe De Lollis

E che dire dell’affermato contrabbassista salernitano Tommaso Scannapieco, proveniente da una famiglia di musicisti affermati, che pizzicava le corde del contrabbasso trasformandole in un’orchestra e che con destrezza e padronanza ha effettuato improvvisazioni che sono andate al di là del classico assolo jazz. E infine il simpatico e assai talentuoso batterista Amedeo Ariano. La sua tecnica è portentosa, dal ritmo che sconfina in originali percorsi musicali che creano empatie melodiche che arricchiscono la formazione. I suoi assoli sono stati mostruosamente esplosivi, “colorati”, intensi ed acrobatici. Il batterista salernitano vanta collaborazioni notevoli e partecipazione a numerose rassegne e tour. E’ presente da anni nella formazione che accompagna Sergio Cammariere nelle sue tournée. Durante il concerto di sabato ha allietato il pubblico non solo con le sue performance negli assoli, ma anche nei divertenti giochi di domande e risposte con gli altri strumenti, soprattutto con Ionata,  durante i quali i due musicisti sembravano scambiarsi, con suoni e sguardi, battute ironiche e umoristiche.

 

Il concerto si è concluso con l’immancabile bis richiesto a gran voce e Max Ionata, visibilmente soddisfatto, ha ringraziato il pubblico per la sentita e forte partecipazione e, alludendo alle sensazioni sprigionate dalla musica fatte non solo di suoni, ma anche di odori, ha affermato “stasera il jazz è stato un profumo meraviglioso”.

 

DANIELA VELLANI

La Voce del Nisseno online