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“L’ESSENZA DI ETRA” DI ANTONELLA TAMIANO TRA REALTA’ E FINZIONE

“L’ESSENZA DI ETRA” DI ANTONELLA TAMIANO TRA REALTA’ E FINZIONE

lug 08 2016

di MICHELE BRUCCHERI – Un bio-romanzo originale a firma della scrittrice di Lecce. Amalgama tensione erotica e amore universale. E’ anche poetessa e pittrice, fumettista e caricaturista

 
 La poetessa e scrittrice Antonella Tamiano

 

Antonella Tamiano è una scrittrice dei sentimenti. Abile. Intensa. Profonda. Delicata. E vulcanica. Il suo bio-romanzo “L’essenza di Etra” (Feltrinelli) si snocciola tra realtà e finzione, con singolare acume psicologico. Racconta la storia vera di un artista siciliano e i punti centrali, nevralgici, della sua arte. Con una scrittura sapida, penetrante, capace di amalgamare tensione erotica travolgente e amore universale. “Mi sono immedesimata nel protagonista narrando una storia con gli occhi di un uomo, originale sotto questo aspetto”, afferma al microfono del nostro periodico d’informazione La Voce del Nisseno.

Pugliese di Lecce, a settembre festeggerà il suo 42° compleanno. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali Artistici, è appassionata di critica e storia dell’arte. E’ inoltre fumettista e caricaturista. Una pittrice di valore. Lei coltiva non solo la passione del pennello, ma anche quella della penna. E viceversa. Vuole crescere come pittrice e come scrittrice. Al suo attivo ha due romanzi e un volume di silloge. L’esordio risale a due anni fa, allorquando pubblica “Emora da uno stivale all’altro”. Mi dice: è “una storia appassionata ricca di valori umani capaci di toccare il cuore”. E l’anno scorso ha partorito un ebook “Di…Versi In…Versi”. Complessivamente ha pubblicato un centinaio di liriche.

Sta promuovendo in maniera alacre e produttiva la sua nuova creatura. “L’essenza di Etra” è stato presentato un mese fa a Milano. In programma, adesso, vi sono numerosi incontri. Presentazioni nel territorio per promuovere questo interessante e intrigante volume che fa parte del circuito della Feltrinelli. I giudizi, sul libro, sono positivi, lusinghieri e incoraggianti. Antonella Tamiano merita.

Recentemente hai pubblicato il romanzo “L’essenza di Etra”. So che è una storia vera. Di cosa si tratta?

Il romanzo «L’essenza di Etra» è un libro che racconta la storia vera dell’artista siciliano, Alessandro Giorgetti, ripercorrendo i punti cardini della sua arte. Si tratta di un bio-romanzo (termine coniato dall’artista) in quanto racconto parte della sua biografia attraverso le sue opere più importanti e lo faccio in modo romanzato. Si snocciola man mano una storia psicologica che intreccia realtà a finzione. Il protagonista è un artista eclettico che vive e lavora a Milano da diversi anni. Dopo un lungo periodo costituito da sacrifici e rinunce, raggiunge il meritato successo. Lui del sud, conserva saldi valori, uno di questi è la famiglia alla quale è profondamente legato. Ama la moglie in modo indissolubile. In lei, oltre la madre dei suoi tre figli, vede la compagnia ideale che lo ha sempre sostenuto e incoraggiato, colei che ha sempre creduto nelle sue capacità e soprattutto nella sua arte…

 
 La copertina del bio-romanzo dell'autrice pugliese

Ma…

Ma nel momento in cui l’uomo si preparava a pregustare pienamente i traguardi conquistati, accade l’impensabile. Nella sua vita appare una ragazza misteriosa che sopraggiunge dal nulla, attraverso un richiamo fatto di sguardi, suoni e percezioni. Lei è un’affascinante studentessa straniera, appassionata d’arte. Giunge inaspettatamente nella sua vita come un fulmine al ciel sereno stravolgendo gli equilibri del suo quotidiano. Diventa via via la sua dolce ossessione. Tra i due si crea un legame intimo che va oltre la semplice passione fisica. La ragazza gli mostra nuovi varchi attraverso i quali poter attingere una nuova dimensione che lo condurrà nei labirinti più segreti del suo fare arte.

Sei riuscita ad amalgamare tensione erotica e amore universale in questo libro. E’ stato semplice o complicato?

Attraverso le opere di Giorgetti sono riuscita a capire il suo sentire, mi sono immedesimata nel protagonista narrando una storia con gli occhi di un uomo, originale sotto questo aspetto. Poiché nella letteratura rosa le protagoniste sono quasi sempre le donne che si lasciano sedurre dal fascino maschile. Qui è tutto ribaltato. La donna mostra all’uomo un percorso non semplice. Nel quale avvicinarsi ad un fare arte del tutto nuovo e puro che accarezza una spiritualità interiore. Capace di innalzarlo non solo come uomo ma come artista. Quindi dalla semplice passione fisica che si stabilisce tra i due ad un’elevata spiritualità. A condurre il tutto è l’amore per l’arte che ha semplificato il mio lavoro.

So che hai già presentato il volume, riscuotendo un grande successo. Dove? E che programmi hai?

La prima presentazione è avvenuta a Milano il 9 giugno scorso nel locale Fifty five. La serata era dedicata alla moda FASHION ART and MORE "Summer Edition" e all’arte. Diversi stilisti hanno mostrato nelle passerelle numerose creazioni, il tutto allietato da opere d’arte di artisti famosi che hanno fatto da cornice alla serata. Tante le autorità presenti come le ambasciate di diversi Paesi, ospite d'onore il Principe Stefan di Montenegro e Macedonia, con il quale ho avuto il privilegio di sedere al suo tavolo in compagnia dell’artista Alessandro Giorgetti e di alcune stiliste. Un’esperienza davvero unica ed emozionante. Le prossime tappe prevedono delle presentazioni locali, in modo da promuovere il libro nel territorio.

Chi ha letto il libro, che giudizio esprime? Cosa ne pensano i tuoi lettori e la critica?

Il giudizio espresso dai lettori è positivo. Soprattutto nella rappresentazione del conflitto interiore tra la passione violenta e il sentimento consolidato nella psiche dell'essere umano. Tematica per altro molto attuale di un conflitto assolutamente reale e decisamente angoscioso, lacerante, per chi lo vive. Positiva risulta essere anche la fluidità adoperata nel narrare.

Dove si trova il romanzo per essere acquistato?

Fa parte del circuito Feltrinelli, ma si può prenotare in libreria. In tre giorni lavorativi dovrebbe essere disponibile.

Il tuo esordio letterario, tuttavia, risale allo scorso anno, allorché hai pubblicato una raccolta di poesie. Me ne parli?

 

 
 Antonella Tamiano

La raccolta di poesie si chiama “Di…Versi In…Versi”, si tratta di un ebook pubblicato nel 2015. Anche se non è stata la prima pubblicazione. Il mio esordio risale al 2014 con il mio primo romanzo dal titolo “Emora da uno stivale all’altro”. Una storia appassionata ricca di valori umani capaci di toccare il cuore.

Quante liriche hai scritto, in tutto?

Le liriche che ho scritto in totale sono all’incirca un centinaio, tra editi e inediti.

Come definisci la tua poetica?

Io definisco la mia poetica molto fluida ed estemporanea poiché io scrivo di getto mettendo insieme vari stati d’animo.

Sei laureata in Conservazione dei Beni Culturali Artistici. E oltre alla passione per la scrittura, hai anche quella per la pittura. Cosa hai dipinto?

Io sono nata “Pittrice” anche se al dire il vero mi definisco una persona che ama fare arte adoperando i pennelli o la penna poco importa. Quello che conta è “fare arte”. Ho un passato prevalentemente artistico. Ho imparato a lavorare la cartapesta, realizzando vere e proprie sculture. Ho partecipato a diverse mostre sia di carattere personale che collettivo in Italia e all’estero realizzando quadri e murales. Sono fumettista e caricaturista. Ho una fervida immaginazione che negli anni è sfociata nella scrittura. Anche se tengo a precisare che una forma d’arte non esclude l’altra.

A quale pittore ti ispiri?

Mi sono sempre sentita attratta dal grande Salvador Dalì. Me ne sono innamorata all’età di 14 anni e nonostante ami profondamente tutta l’arte, dal Medioevo ai giorni nostri lui, per me, rimane sempre il più grande in assoluto. Attraverso la rappresentazione dei suoi sogni riesce a trasmettermi infinite emozioni. Amo intensamente il suo “iperrealismo nel suo essere surrealista”. Invece il Gian Lorenzo Bernini rimane il mio scultore preferito. Adoro la teatralità nell’immortalare quelle sculture che sembrano avere un’anima propria. Quindi emozionano. Questa per me è l’arte:  è “l’emozione allo stato puro”, a prescindere dallo strumento utilizzato.

Sicuramente sono due emozioni diverse. Ma preferisci più quella che ti dona la pittura o quella che ti regala la scrittura? E perché?

 
 Antonella Tamiano e il suo ultimo libro

Una è il proseguo dell’altra, una prima fase che io chiamo giovanile mi ha visto impegnata nella pittura, adesso vivo una seconda fase, più riflessiva che mi vede impegnata con la scrittura. Ma un’arte non esclude l’altra.

Chi è la tua scrittrice preferita?

Io amo diversi scrittori, soprattutto coloro che mi sanno appassionare trasmettendomi emozioni. Tra tanti, la mia scrittrice preferita è Sveva Casati Modignani.

E tra i poeti?

Anche qui risulta difficile la scelta, sicuramente Pablo Neruda è in cima alla lista.

Qual è il libro più bello che hai letto?

Non c’è un libro più bello o meno bello, a volte persino lo stesso letto in tempi diversi ci può emozionare e regalare stati d’animo diversi. Io prediligo le storie forti e sentimentali che hanno la capacità di regalare quelle pillole di saggezza che non sono mai scontate e fuori moda.

Qual è la tua principale virtù?

La mia virtù principale credo che sia l’onestà e la bontà d’animo.

E il tuo peggior difetto?

Ho un’indole impetuosa, ma il mio peggior difetto è quello di essere gelosa e possessiva nei confronti di chi mi sta fortemente a cuore.

Quali sono i valori ai quali credi ciecamente?

Io credo in tutti i valori poiché ho avuto un’educazione che mi ha insegnato a considerare la purezza dell’animo più di ogni altra ricchezza. Sicuramente la famiglia, per me viene al primo posto. Non meno importante è l’essere caritatevole e altruista, in contrapposizione ad una società individualista.

Se tu fossi un animale, a quale assomiglieresti e perché?

Se fossi un animale vorrei essere un pavone perché è un animale che esprime significati molto profondi, concetti complessi usati in tutte le creature dell’umanità. Una leggenda Sufi racconta che Dio creò lo spirito sotto forma di un pavone e mostrò la propria immagine nello specchio dell’Essenza divina. Adoro i colori del suo piumaggio, all’estremità della piuma appare un disegno ovale che mi ricorda un occhio che io identifico come l’occhio della saggezza. Quindi ha un ampio significato spirituale.

Continua, prego.

I suoi colori riempiono l’anima di gioia ma anche perché il loro significato simbolico dà il senso alle cose, che sono tutte connesse e in armonia. Ma tra tutto e soprattutto, io amo il pavone perché è identificato nella fenice. La quale rinasce sempre dalle sue ceneri. Trovo nobile il fatto di rialzarsi ogni volta da ogni sconfitta e cercare di riprendere a combattere per raggiungere i propri obiettivi. La caduta serve a fortificare il carattere, cercando di reagire sempre nel rispetto del prossimo. Quindi sotto questo aspetto denoto tanta umiltà per un animale identificato come superbo ed egocentrico, ma si sa sono aggettivi attribuiti dall’uomo.

Qual è il tuo piatto preferito?

Non c’è un piatto preferito dal momento che amo la buona tavola. Sicuramente prediligo le pietanze sostanziose e saporite. Nel mio Salento vi sono diversi piatti forti che ci invidiano un po' ovunque. Come il rustico, il pasticciotto. Piatti tipici come la pasta fresca... Diciamo che dal dolce al salato diventa davvero una scelta molto ardua e difficile!

Infine, quale sogno devi ancora realizzare?

Il sogno che vorrei realizzare è quello di continuare e soprattutto migliorare attraverso le mie attitudini. Crescere come scrittrice e anche come pittrice. E perché no… contribuire a fare del bene all’umanità, attraverso il mio modo di fare “ARTE”.

MICHELE BRUCCHERI

La Voce del Nisseno online