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LA MISSIONE DEL GALLERISTA MARCO MIANI: VALORIZZARE IL TALENTO DEGLI ARTISTI

LA MISSIONE DEL GALLERISTA MARCO MIANI: VALORIZZARE IL TALENTO DEGLI ARTISTI

lug 26 2010

Michele Bruccheri intervista l’ideatore della Galleria d’Arte che sorge ad Aurora, in Colorado. Gli obiettivi: far conoscere i talenti italiani in America e valorizzare gli artisti del luogo. Ma anche essere punto d’incontro tra le diverse culture  

 

 
 Marco Miani

Tre obiettivi semplici ed ambiziosi da realizzare, muniti di ferrea volontà e di tenace voglia di fare. Il primo: far conoscere all’opinione pubblica americana alcuni eccellenti talenti italiani (tra gli altri, brilla la fotografa romana Lisa Bernardini). Il secondo: valorizzare i numerosi talenti americani per farli emergere di più e meglio. Terzo: diventare, essenzialmente, preciso punto di incontro artistico e di fecondo scambio culturale per informare e per far conoscere. Sta qui il “succo” del progetto del dottor Marco Miani, gallerista italiano che vive da poco meno di un anno negli Stati Uniti d’America: “Sono felice della scelta fatta – dichiara – e non ho rimpianti”.

 

Giornalista free-lance, scrittore e poeta, da qualche mese ha avviato una Galleria d’Arte ad Aurora, in Colorado, nell’area metropolitana di Denver. “Ho voluto creare la Nuova Art Gallery del Colorado – prosegue Miani – come punto d’incontro dell’anima americana e di quella europea”. Un progetto importante ed ambizioso, dunque, di cui il gallerista italo-americano cercherà di coinvolgere attivamente le istituzioni locali. Cercherà di creare una proficua sinergia tra i diversi protagonisti. Ecco il resoconto dell’intervista rilasciata al nostro periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” nella versione online.       

 

Di recente ha aperto una galleria d’Arte ad Aurora, in Colorado. Di cosa si occupa principalmente?

“Della vendita di oggetti d’Arte e della promozione di nuovi Artisti, locali ed internazionali”.

 

Da poco meno di un anno si è trasferito definitivamente negli Stati Uniti. Perché ha deciso di lasciare l’Italia?’

“Le ragioni sono principalmente due. Una affettiva: amo questa città e qui vive la maggior parte dei miei migliori amici. L’altra è che in Italia è sempre più difficile aprire una attività in proprio, soprattutto in campo artistico”.

 

Qual è la finalità primaria della sua Nuova Art Gallery nel Colorado?

“Educare alla bellezza dell’Arte. Far capire come un oggetto artistico arricchisce un ambiente e, spesso, costituisce un’ottima forma di investimento. Aiutare gli Artisti locali a farsi meglio conoscere. Portare negli USA alcuni Artisti italiani di grande pregio”.

 

Siete l’unica galleria negli Stati Uniti d’America a proporre le fotografie dell’artista Lisa Bernardini. E’ vero?

“Con orgoglio posso rispondere: sì”.

 

Mi può parlare della geniale arte di questa brava fotografa romana?

“Lisa è uno dei talenti fotografici più straordinari che io abbia mai visto. Le sue foto sono particolari, capaci di suscitare immediate emozioni. A volte sono quasi dei ‘pugni allo stomaco’ per la loro crudezza, mai fine a se stessa, ma anzi rivolta a suscitare riflessioni e domande in chi le osserva. Lavori artistici di assoluto rilievo”.

 

E’ vostro obiettivo anche valorizzare vieppiù i talenti locali. In che modo?

“Facendoci sempre meglio conoscere sul territorio. Collaborando con le Associazioni culturali e sociali della città”.

 

C’è qualche nome rappresentativo che può farci?

“Volentieri. Samuel Muro, con i suoi astratti colorati ed ‘ipnotici’; Kathy Walker, con i suoi dipinti in stile Western; Paula Leopold, dipinti in acquerello pregevolissimi; tanti altri, tra cui segnalo Bill Tuttle e le sue splendide foto a colori dei magici paesaggi del Colorado”.

 

 
 Uno spazio espositivo di Marco Miani

Avendo vissuto esperienze in Italia e ora negli Usa, nota delle differenze tra i due Paesi in merito alla promozione culturale in generale? 

“Negli USA c’è una grandissima attività privata, che finanzia generosamente le più svariate attività culturali. A questa si affianca quella pubblica. In Italia esiste quasi esclusivamente quest’ultima, ed in momenti di crisi come questo è logico che i fondi a disposizione inizino a scarseggiare”.

 

Ha fatto il giornalista, lo scrittore e il poeta. Mi può raccontare le tappe più importanti e più salienti di queste attività?

“Come giornalista ho pubblicato più di 60 articoli su varie riviste, nei campi del teatro, cinema e arte. Come scrittore ho pubblicato alcuni libri, alcuni ‘gialli’ di carattere psicologico. Come poeta, le mie poesie sono state pubblicate in una ventina di antologie. Ho vinto due premi internazionali ed ho avuto l’onore di essere inserito nel ‘Dizionario dei poeti italiani’, la maggiore pubblicazione di sempre sui poeti italiani”.

 

Su tutte, ama la poesia. E’ vero?

“La poesia è la mia vita”.

 

Cosa scrive abitualmente?

“Di tutto. Tutto ciò che mi provoca emozione, riflessione, passione, anche dolore”.

 

Come definirebbe la poesia?

“E’ una espressione profonda dell’animo umano. Una maniera sublime di comunicare con se stessi e gli altri”.

 

Che genere di libri ama leggere?

“Di tutto, sono onnivoro riguardo ai libri. Poesia, buona narrativa, i grandi scrittori del presente e del passato, le biografie”.

 

Che musica ascolta?

“Anche qui di tutto. Lirica, pop, country, rock n’roll anni 60; autori italiani, come Baglioni, Tiziano Ferro, Renato Zero e l’immenso Lucio Battisti”.

 

Qual è, in assoluto, la sua canzone preferita e perché?

“’My way’ di Frank Sinatra, anche se pochi sanno che la canzone è stata scritta da Paul Anka.

C’è molto di me in quei versi, una vita vissuta ‘a modo mio’, pagando di persona le sconfitte ma godendomi anche i successi tutti miei”.

 

Quale film consiglierebbe di vedere?

“’Harvey’, un film anni ’50 con James Steward, un delizioso racconto sulla indispensabilità, nella vita, della fantasia e di un po’ di follia. ‘Schindler’s list’, un capolavoro, come pochi altri, sull’Olocausto e sull’abisso nel quale l’umanità è sprofondata in quegli anni. ‘L’attimo fuggente’, struggente elegia sull’amicizia, sul diventare adulti e sulla poesia”.

 

Cosa pensa del presidente Obama?

“E’ un uomo intelligente, di grande comunicativa e carisma personale. Sta tentando di cambiare alcune cose che non vanno bene. La gente è sempre restia ai cambiamenti e sulla validità delle sue ricette per attuarli; lascio il giudizio agli esperti. A me, nel complesso, piace abbastanza”.

 

Qual è, in generale, la sua opinione sui giovani?

“Sono il nostro futuro, la nostra speranza. Oggi però a causa della scarsa attenzione della società e, purtroppo, degli stessi genitori, alle loro esigenze formative ed educative, sono abbandonati a se stessi, senza riferimenti. Così nascono le paure, le nevrosi, i ‘branchi’, la voglia di rinunciare a tutto, l’apatia per non soffrire”.

 

E su Internet?

“E’come il vino: poco e con misura è una buona cosa. Troppo, distrugge il cervello”.

 

Può elencarmi tre suoi pregi e tre suoi difetti?

“Domanda da un milione di dollari. Proviamo. Pregi: lealtà, ottimismo, voglia di fare. Difetti? Tanti: testardo, cambio facilmente d’umore (sono un Ariete), non sono molto tollerante”.

Qual è stato il giorno più bello della sua vita?

“Quello che deve ancora venire, oppure quando ho vinto il mio primo premio internazionale di poesia. Il giorno che ho deciso di venire a vivere negli USA”.

 

MICHELE BRUCCHERI

 

 

 

 

THE MISSION OF MARCO GALLERY MIANI: PROMOTING THE ARTISTS’ TALENT
Michele Bruccheri interview the creator of the Art Gallery which is located in Aurora, Colorado. The objectives: to introduce the Italian talent in America and enhance the local artists. But also be a meeting point between different cultures

 

Three simple and ambitious objectives to be achieved, provided with iron will and strong desire to do. The first: to inform the American public some excellent talent Italians (among others, shines the Roman photographer Lisa Bernardini). Second: Americans appreciate the many talents to emerge more and better. Third: to become, essentially, precise meeting point of artistic and fruitful cultural exchange to inform and raise awareness. Here is the "juice" the project of Dr. Marco Miani, Italian art dealer who lives less than a year in the United States of America: "I am happy with the choice made - said - and I have no regrets."

Freelance journalist, writer and poet, a few months ago launched an Art Gallery in Aurora, Colorado, metropolitan area of Denver. "I wanted to create the New Art Gallery in Colorado - Miani continues - as a meeting of American and European one." An important and ambitious project, therefore, whose Italian-American art dealer will try to involve local institutions. Try to create a positive synergy between the different actors. Here is the guide of the interview to our regular Newsletter "La Voce del Nisseno" in the online version.

 

You recently opened an art gallery in Aurora, Colorado. What is mainly involved?
The sale of works of art and the promotion of new artists, local and international.

You moved to the United States less than a year ago. Why did you decide to leave Italy? 
The reasons are mainly two. The first is emotional- I love the city of Denver and most of my best friends live here. The second is logistical- in Italy it is becoming more and more difficult to start a business, especially in the arts.


What is the primary purpose of your New Art Gallery in Colorado?
To educate the local community about the importance of the beauty of art; help the public make sense of how a work of art enriches an environment; and to help the public understant that, often, art is an excellent form of investment. I would like to promote talented local artists in the community and to introduce some Italian artists to the United States.

You are the only gallery in the United States of America to offer photographs of the artist Lisa Bernardini. Is this true?
With pride, I answer “Yes”.

Can you speak more about of the art of this exceptional Italian photographer?
Lisa is one of the most talented photographers I've ever seen. Her photos are special, capable of arousing immediate emotions. Sometimes they are almost like a "punch in the stomach" for their crudeness, never an end in itself, but rather aimed to provoke thoughts and questions in the beholder. Artwork of absolute importance.

And your goals include highlighting local talent. How?
Making us better understand the interests of the local area by working with local cultural and educational institutions in the city.

Who are some or these local artists?
I will gladly tell you. Samuel Muro, with his colorful and hypnotic abstracts. Kathy Walker, with her Western-style paintings, Paula Leopold, who paints very beautiful subjects in nature with watercolor, And many others, including Bill Tuttle whose beautiful color photos depict the magical landscapes of Colorado.

Having lived in both Italy and the U.S., what are some of the notable differences between the two countries, in particular the promotion of art?
In the U.S. the arts are primarily supported by private individuals and institutions. In Italy there is almost exclusively public funding, and in moments of crisis like this economic downturn, is logical that the funds available for art projects are limited.

You have been a journalist, writer and poet. Can you tell me your most significant achievements in these areas?
As a journalist I have published more “han 60 articles in various magazines in the fields of theater, film and art. As a writer I published some fictional stories- psychological mysteries. As a poet, my poems have been published in a dozen anthologies, won two international awards and have had the honor of being included in the "Dictionary of Italian poets," the most significant publication ever of the Italian poets.

Above all, you love poetry. Is this true?
Poetry is my life.

What kind of poetry do you write?
Anything that expresses emotion, thought, passion, and even pain.

How would you define poetry?
It is the most profound expression of the human soul. A sublime way for a poet to communicate with himself and others.

What kind of books do you like to read?
I am omnivorous about books. Poetry, literature, the great writers of the present and past, biographies.

What music do you listen to?
Again, everything. Opera, pop, country, rock n 'roll of the 60’s, Italian singers such as Claudio Baglioni, Tiziano Ferro, Renato Zero, Lucio Battisti.

What is your favorite song and why?
“My Way” by Frank Sinatra. Few people know that song was written by Paul Anka. There is a lot of me in that song, a life lived "in my own way, paying in person defeats but also enjoying all my successes.

What movie would you recommend?
Three- "Harvey," a 50’s movie with James Stewart, a delightful story about the neccessity in life to have both imagination and a bit of madness; "Schindler's List", a masterpiece, like few others, about the Holocaust and the abyss in which humanity fell in those years; and "Dead Poets Society", a poignant elegy about friendship, about growing up, and poetry.

What do you think of President Obama?
He is an intelligent, highly communicative and has personal charisma. He is trying hard to change some things that are not working well. People are always resistant to change. About the validity of his messures and their implemention, I leave to the opinion of the experts. To me, overall, I like him.

What, in general, are your  views on young people?
They are our future, our hope. Today, however, because of a lack of attention from the society and, unfortunately, their own parents, their training and educational needs are left to themselves, without any guidance. They don’t know how to handle their fears, neuroses, they follow the herds, I mean they are determined by peer pressures. They seek thrill for meaning, but end up suffering from apathy.

List three of your strengths and three of your faults?

Strenghts are loyalty, optimism, and hardworking. And faults? Many- stubborn, volitility of mood (I'm an Aries), opinionated .

What was the best day of your life?
It is yet to come… or if I must refer to the past, it was when I won my first prize in international poetry. Also, the day I decided to come and live in the USA.

 

MICHELE BRUCCHERI









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