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“ETHIOPIA INSIDE – FOTOGRAFARE ATTRAVERSO” DI LISA BERNARDINI PER AIUTARE UN POPOLO

“ETHIOPIA INSIDE – FOTOGRAFARE ATTRAVERSO” DI LISA BERNARDINI PER AIUTARE UN POPOLO

set 14 2010

IL REPORTAGE. Michele Bruccheri a Nettuno per la Mostra fotografica itinerante dell’artista di origine toscana, ma romana d’adozione. Ambizioso il progetto del libro di beneficenza per costruire un pozzo della scuola di Jijiga. A Natale tornerà in Africa  

 

 

 

 
 La fotografa Lisa Bernardini e il giornalista Michele Bruccheri

Ciascun volto che fotografa è emblema di vita. Lisa Bernardini con i suoi scatti fotografici “disegna” e restituisce i lineamenti, la fisionomia, il volto, lo spessore di un incontro. Racconta magistralmente un soffio di vita. E’ insieme testimone digitale e spirituale, soprattutto di un lembo di terra che ama sempre di più: l’Etiopia.

 

A fine agosto ha inaugurato, presso il suggestivo Forte Sangallo a Nettuno, la Mostra di fotografia denominata “Ethiopia Inside – Fotografare Attraverso”. Un’iniziativa culturale, sociale ed artistica inquadrata nell’ambito del palinsesto Estate Nettunese 2010. Il sindaco Alessio Chiavetta e l’assessore al ramo, Giampiero Pedace, hanno creduto fortemente nell’ambizioso e nobile progetto della fotografa Lisa Berbardini che ha esposto ben settanta immagini, di rara potenza emotiva e di vigoroso impatto artistico. Fissa abilmente l’attimo che tenta di fuggire, con insuperabile bravura e grande maestria.

 
 Lisa Bernardini, Michele Bruccheri e Dona Amati

 

Sulle magiche note musicali di una perla canora di Michael Jackson, “We are the world”, si dipana l’evento itinerante promosso dalla quarantenne artista di Anzio, ma nativa della Toscana. E la sua prima tappa è stata proprio alla Corte de’ Medici a Montevarchi, in provincia di Arezzo, a maggio. Il cronista si trova a Nettuno – dopo averla già in precedenza intervistata per la versione on line del nostro periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” – per vivere intensamente e in prima linea la toccante inaugurazione della Mostra di fotografia della dinamica Lisa Bernardini. A coordinare l’appuntamento artistico-culturale è la brillante Ivana Moser che legge alcuni brani sulla fotografa scritti dalla stampa e dalla critica. Unanimemente viene riconosciuta la sua eccezionale capacità di cogliere l’attimo che fugge, di raccontare scorci di un’Etiopia da amare.

 

Noi siamo il mondo e tutti – è il filo conduttore – dobbiamo dare una mano alla vita. Noi siamo il mondo, noi siamo “i bambini”. Lei che è perennemente alla ricerca di una buona luce narrante è anche il presidente dell’associazione culturale “Occhio dell’Arte” che vanta finalità sociali e di solidarietà. Lisa Bernardini, con umiltà ed entusiasmo, dà una mano all’Etiopia, anche con questo progetto umanitario: “La missione concreta di questo progetto – afferma – è destinata alle Suore Cappuccine di Madre Rubatto che in Etiopia hanno delle strutture bisognose di aiuti e che mi sono state segnalate dal Centro Missionario di San Giovanni in Laterano a Roma, una volta tornata in Italia dopo il mio viaggio. Sono partita l’anno scorso a Natale ed è durato due settimane”.

 

All’importante iniziativa sono presenti le suore cappuccine con abiti etiopi. Un segno tangibile del ponte di solidarietà che c’è tra l’artista laziale e quel lembo di terra africana. La vulcanica fotografa, dopo aver raccontato la sua esperienza dell’anno scorso, anticipa che anche quest’anno, nel periodo natalizio e per due settimane, si recherà in Etiopia: “Parto sempre per il gusto di partire – puntualizza -. Sono un ‘passeggero distratto’ a spasso per il mondo. Fotografo il mondo a modo mio e assomiglio molto, come spesso dico, al viaggiatore di Baudelaire: non so mai quale sarà la mia prossima meta, ma parto sempre per il gusto di partire”.

 

 

 
 Michele Bruccheri con le suore del progetto africano

“Ethiopia Inside - Fotografare Attraverso”, organizzata dalla sua associazione in collaborazione con il Comune di Nettuno e la Provincia regionale di Latina, lascia dunque dei segni, abbatte dei muri, cattura emozioni vere e profonde: “Un viaggio ricco di emozioni. L’Etiopia mi ha rapito il cuore”. Quindi, ferma l’attimo e lo rende eterno. Nel ringraziare, dopo, le suore cappuccine che sono al servizio della popolazione etiope, Lisa Bernardini chiosa: “E’ la somma che fa il totale”. Come a dire: le molliche fanno la pagnotta e se c’è l’impegno concreto e la proficua sinergia si può aiutare veramente chi ha più bisogno. E qui s’inquadra il progetto del “libro di beneficenza che è collegato alla mia Mostra, che ha sposato in particolare la costruzione di un pozzo per la scuola di Jijiga, dove le suore cappuccine di Madre Rubatto sono presenti nel campo dell’istruzione”.

 

“Ethiopia Inside – Fotografare Attraverso” è un progetto importante ed ambizioso “nella mia vita di donna – aggiunge – e non solo di fotografa: mi ha fatto innamorare di questa terra e mi ha permesso di sperimentare a 360 gradi il mondo dei ritratti di strada”. L’assessore alla Cultura di Nettuno, Giampiero Pedace, sottolinea la peculiarità della mostra fotografica di Lisa Bernardini che è ”interculturale e che ha un grande valore sociale. Valorizza e fa crescere anche la nostra città. Se l’assessore fa qualcosa – conclude – è perché c’è una progettualità e un lavoro di squadra”.

 

Gli scatti fotografici di Lisa Bernardini non violano mai la dignità. Si documenta prima, conosce approfonditamente il territorio e la mentalità della gente. Sa come muoversi, sa cosa è prezioso e rilevante. L’Etiopia, sostanzialmente, è una terra particolare, un lembo di terra magico e magnetico. Per molti, ma su tutti per lei. Su schermo gigante, poi, viene proiettato un video con i suoi scatti che raccontano una terra, un popolo, un mondo tanto affascinante quanto bisognoso di aiuto. Il viaggio è itinerante anche nella sua inaugurazione. Il folto pubblico, infatti, si sposta da una stanza ad un’altra, per ammirare e contemplare le sue fotografie, per “assaporare” il video e infine, nell’ampio cortile, c’è l’omaggio della poesia alla fotografia. “Verso altrove” è un viaggio lirico, un processo mentale, ma anche ‘verso altrove’, cioè sinonimo di movimento e partecipazione. Il reading poetico è curato da Ugo Magnanti e coordinato da Ivana Moser.

 

Potremmo definire questo momento della splendida iniziativa, con protagonista indiscussa Lisa Bernardini, “un viaggiamo insieme”. Declamano i propri versi Dona Amati, Lucianna Argentino, Iago, Ilenia Insillo, Ugo Magnante, Monica Osnato ed Enrico Pietrangeli. Una clessidra, autorevole ed implacabile, dà il ritmo. Complessivamente è un sorso di poesia che dona vibranti emozioni e che rendono ancora più magica la manifestazione culturale. C’è da aggiungere, infine, che Simona Mastrangelo, 36 anni (è stata già l’anno scorso con Lisa Bernardini in Etiopia), dall’8 settembre e per un mese complessivo darà una mano, sul versante scolastico, ad Addis Abeba. Una missione al servizio di chi ha più bisogno. Un viaggio interiore, prima di tutto, ma anche un afflato concreto e convinto ad un popolo. Merito dell’arte e dei cuori generosi.

 

MICHELE BRUCCHERI                             

La Voce del Nisseno online