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NOEMI BAIOCCHI COLTIVA IL SOGNO DI ANDARE A SANREMO

NOEMI BAIOCCHI COLTIVA IL SOGNO DI ANDARE A SANREMO

nov 25 2010

Intervista di Michele Bruccheri alla giovane cantante di Livorno. Nonostante la sua giovane età, vanta importanti esperienze artistiche. La chiave di svolta, per lei, è stata Saint Vincent   

           

 
 Noemi Baiocchi

Dolce e determinata, la giovane cantante livornese, Noemi Baiocchi, coltiva il sogno di approdare a Sanremo. Ci sta lavorando tenacemente. La promettente artista toscana frequenta l’ultimo anno al liceo linguistico e vanta una significativa esperienza professionale, nonostante la sua giovane età. Sostenuta nell’ambizioso progetto dalla famiglia, si avvale di collaboratori di notevole calibro. Su tutti, il produttore artistico Vladimiro Tosetto. Si tratta dell’autore di pezzi importanti di Eros Ramazzotti, Giorgia e Laura Pausini. La bella interprete è anche grata a Donatella Pandimiglio perché le ha fatto capire l’arte di cantare. Alla finale di Castrocaro ha interpretato brillantemente “Cercami” di Renato Zero. E in modo convincente canta il singolo “Bello ma scemo”, scritto da Francesco Palmieri.

 

Noemi Baiocchi, in questa intervista rilasciata al nostro sito web de “La Voce del Nisseno”, racconta l’emozione e la commozione provate in occasione del memorial dedicato al grande Giorgio Gaber, a Monte Magno, alla presenza della moglie dell’artista milanese. Un ricordo forte e indelebile. Tuttavia, la chiave di svolta, artisticamente per lei, è rappresentata da Saint Vincent. Ecco il resoconto del nostro faccia a faccia.      

 

Recentemente sei stata impegnata come co-protagonista in un videoclip del cantante Mariano Apicella. E’ vero?

“Sì, confermo. E’ stata un’esperienza divertente e allo stesso tempo importante”.

 

Questa esperienza professionale quanto incide nella tua sfera personale?

“Non incide nella mia sfera personale assolutamente, però ho colto l'occasione di conoscere un bravissimo musicista, il signor Apicella, e di divertirmi in un ruolo che non mi appartiene visto che il mio sogno non è fare l'attrice ma la cantante”.

 

Partiamo dagli esordi. Artisticamente nasci quattro anni addietro. Mi racconti il tuo inizio canoro?

“In realtà il mio inizio canoro nasce ben dieci anni fa. Tutto nacque per gioco e partecipai, all'età di otto anni, ad un concorso. Mi ascoltarono e mi consigliarono di prendere lezioni di canto. Da lì è nato il mio sogno”.

 

Mi risulta che hai ottenuto il podio più alto nell’ambito di un importante festival di Cerveteri. Confermi?

“Sì. Avevo solo 11 anni. Però avevo già la grinta giusta e forse grazie alla semplicità che contraddistingue una giovane ragazzina, venni premiata su tutti gli altri adulti vincendo questo concorso, che è decisamente un pezzo significativo della mia vita. Infatti la vittoria mi diede la possibilità di frequentare dieci corsi gratuiti della maestra Donatella Pandimiglio della scuola di Pino e Claudio Insegno a.i.d. (associazione italiana danzatori). Mi ricordo che ogni venerdì andavo a Roma, non sentendo il sacrificio di spostarmi da Livorno a Roma”.

 

A quali altri concorsi hai partecipato?

“Ho partecipato un po' a tutti i concorsi della mia città, Livorno, e dintorni, piazzandomi sempre nei primi posti. Poi un giorno ho deciso di seguire un altro percorso perché avevo trovato un team con il quale lavorare. Questo è successo a Saint Vincent 2006 dove ho conosciuto Vladimiro Tosetto, adesso mio produttore artistico, con il quale ho collaborato da subito alla realizzazione del singolo ‘Bello ma scemo’ scritto da Francesco Palmieri”.

 

Tramite una borsa di studio hai perfezionato le tue doti canore nella scuola di Pino e Claudio Insegno, come hai appena accennato. Concretamente, cosa hai appreso?

“Grazie alla bravissima Donatella Pandimiglio, finalmente, riuscii a capire l'arte di cantare e non sforzarsi che è un po' il punto debole di ogni artista. Perché usare il diaframma e acquisire la giusta mimica facciale penso siano i punti chiave per divenire un cantante con la C maiuscola”.

 

Qual è il tuo repertorio musicale, generalmente?

“Non c' è in realtà un genere musicale che ascolto ma ce ne sono diversi, in quanto infatti amo ogni tipo di musica. Ovviamente sento che il mio stile sicuramente fa parte della pura canzone italiana”.

 

So che sei stata ospite d’onore in occasione del memorial dedicato a Giorgio Gaber. Esattamente dove?

“Ero a Monte Magno, fu una serata indimenticabile. Mi ricordo ancora la moglie in prima fila che era commossa. E' un ricordo importante per me, visto che ho sempre amato la sua musica d'autore e il suo modo di dire le cose. Quindi pensare di aver avuto l'opportunità di aver preso parte a quell'incontro così suggestivo, mi fa ancora emozionare”.

 

Mi parli dei concorsi “Golden Disc” e “Norfini” nei quali hai avuto un ruolo attivo?

“Sì. Ho partecipato più volte a questi concorsi, classificandomi la maggior parte delle volte ai primi posti. Ed in entrambi, ho conosciuto diversi giovani e trovato anche molti amici. Mi sono davvero divertita e ogni anno era più una sfida con me stessa che con gli altri”.

 

Sei stata anche impegnata al Festival di Saint Vincent. Che tipo di esperienza hai vissuto?

“Penso sia stato il festival che mi abbia dato la chiave di volta. Qui, come ho detto prima, ho conosciuto Vladimiro Tosetto (autore di pezzi quali ‘Stella gemella’ di Eros Ramazzotti, ‘Come saprei’ di Giorgia, ‘Fidati di me’ di Laura Pausini). E all'inizio non sapendo in realtà ancora chi fosse, ero dubbiosa. Devo dire che non mi fidai troppo, ma poi con il tempo conoscendolo ho capito quale grande occasione mi stavo perdendo! E adesso, infatti, sono già quattro anni che lavoriamo insieme e posso dire di non essermi mai pentita della scelta fatta”.

 

L'anno scorso sei stata a Castrocaro. O no?

“Sì, grazie alla mia casa discografica Lungomare, Castrocaro 2009 mi ha aperto le porte alla vetrina tanto criticata ma la più popolare: la tv. Oltretutto in prima serata di venerdì sera! Era il 10 luglio e chi se lo dimentica più?! Dietro a quei 2 minuti e mezzo di canzone ci sono stati mille provini e altrettante selezioni, per non parlare di una settimana intera a Castrocaro che racchiudeva gli ultimi colpi finali. Era la prima volta che provavo un’emozione così grande. Mi sentivo un po’ fuori luogo. C'erano persone che ogni anno si rincontravano e avevano tutte la stessa ambizione: arrivare in finale. Diciamo così: un mix di fortuna, bravura e freschezza all'interno del mio inedito mi hanno premiato facendomi aggiudicare la finale”.

 

Spesso sei stata in prima linea in serate di beneficienza in compagnia, ad esempio, di Paolo Mingone di Zelig e di Dario Ballantini di “Striscia la notizia”. Che cosa significa, per te, umanamente ed artisticamente tutto ciò?

“Per me è molto importante partecipare a questi eventi, perché sai di poter fare del bene a delle persone semplicemente facendo un’offerta. E nel mio piccolo, mi trovo a fare parte di tutto ciò grazie al canto, ovvero quello che amo fare e mi auguro di poter essere utile anch'io attraverso quella manciata di minuti. Quindi direi che sia una miscela di buoni motivi per partecipare sempre. Ad esempio, nei giorni scorsi ho partecipato ad un altro evento di beneficenza. Una raccolta di fondi in ricordo di un mio coetaneo che purtroppo è mancato in un incidente stradale e non c'è più”.

 

Professionalmente che ruolo ha, nella tua vita, Vladimiro Tosetto?

“Vladi ama definirsi il mio ‘papà artistico’ e quindi io prendendolo alla lettera molto spesso mi faccio sentire. Infatti, il nostro è un 'amore e odio' che ci porta sempre su una buona strada. Mi fido molto di lui e mi capisce molto bene, e questo lo vede soprattutto anche nei pezzi che mi assegna. Inoltre si avvale di numerosi collaboratori, come Pino Carella (autore di molti testi di Laura Pausini) e questo mi rassicura molto”.

 

Chi sono i tuoi artisti preferiti, sia italiani sia stranieri, in ambito canoro-musicale?

“Amo tutta la musica in generale, di qualsiasi genere e di qualsiasi epoca”.

 

Qual è la canzone più difficile che hai interpretato?

"’All by my self’, sia dal punto di vista interpretativo che tecnico”.

 

Cosa pensi del Festival di Sanremo?

“E' il più grande dei trampolini di lancio per un cantante, un concorso che è al tempo stesso un grande evento mediatico. Sarebbe un sogno riuscirci a partecipare...diciamo che ci stiamo lavorando”.

 

E dei programmi televisivi per cercare talenti di ogni genere?

“Penso siano molto importanti in quanto offrono moltissima visibilità. Però allo stesso tempo si corre il rischio di avere un successo immediato senza riuscire poi a mantenerlo”.

 

Come trascorri il tuo tempo libero?

“Sono una studentessa all' ultimo anno di liceo linguistico. Quindi la mia giornata la passo tra lo studio, il canto, il fidanzato e gli amici”.

 

Quali sono i valori ai quali credi ciecamente?

“Credo molto nell'onestà, nell'amicizia e nella famiglia”.

 

Quali sono i tuoi punti forti, caratterialmente? E viceversa, quali sono invece i tuoi lati deboli, se ci sono?

”Sono molto sincera e semplice. Mi accontento di poco e tendo a fidarmi, forse troppo, delle persone. Con il rischio, a volte, di rimanerne delusa”.

 

Qual è il sogno più ambizioso che vorresti realizzare?

“Sicuramente diventare una cantante di successo”.

 

MICHELE BRUCCHERI

La Voce del Nisseno online