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L’ECLETTISMO DI LILIANA RUSSO AL SERVIZIO DELLA CULTURA

L’ECLETTISMO DI LILIANA RUSSO AL SERVIZIO DELLA CULTURA

gen 22 2010

Michele Bruccheri intervista la brillante italo-venezuelana laureata in Decorazione. Le sue opere sono state pubblicate in prestigiosi cataloghi di caratura internazionale. Ha anche lavorato per la Mondadori

 

 
 Liliana Russo

Laureata in Decorazione, con una specializzazione in Progettazione e Arti applicate e Comunicazione visiva dell’arte, Liliana Russo, 46 anni, è una donna eclettica, dinamica, piena di inesauribile energia. Italo-venezuelana, ha pubblicato le sue interessanti opere di pittura in prestigiosi cataloghi di respiro internazionale.

Inoltre, alcune sue opere fotografiche di disegno e pittura sono esposte in abitazioni private del Parque Central di Caracas e presso abitazioni private italiane. Abita in Sicilia ed è un’instancabile operatrice culturale, dotata di raffinato acume e di encomiabile sensibilità umana ed intellettuale. “La Voce del Nisseno” l’ha intervistata.    

 

Da un decennio sei docente presso l’Accademia di Belle Arti di Ragusa. Cosa insegni?

“Per l'esattezza non sono docente da un decennio presso l'Accademia di Belle Arti di Ragusa, ma ho insegnato fino al 2004. Sono stata titolare di cattedra per le materie di Storia dell'arte dei beni culturali, Teoria della percezione visiva e psicologia della forma, Pedagogia didattica”.

 

Hai anche curato numerosi seminari. Dove e con chi?

“Presso l'Art Center Manzoni di Milano con il critico d'arte Antonino de Bono; la Pinacoteca comunale di Comiso con lo scrittore Gesualdo Bufalino, il maestro Biagio Brancato, il maestro Francesco Giombarresi; il Caffè dell'arte a Ragusa con i critici d'arte Maurizio Vitiello e Giorgio Giovanni Guastella; la libreria caffetteria Pegaso di Vittoria con i critici d'arte Paolo Levi e Giorgio Giovanni Guastella; la Sala degli Specchi con i critici Paolo Levi e Giorgio Giovanni Guastella, l'assessore alla Cultura Maria Amorelli e l'onorevole Francesco Aiello; la San Giorgio arte Investimenti di Bari con i direttori Antonio la Gioa e Antonella Gottardo”.

 

Assieme ad alcuni critici d’arte hai curato un convegno di grande valenza culturale. Con chi e di cosa avete disquisito?

“Il convegno è stato definito di alto livello culturale dalle autorità e dai giornalisti presenti. Per la realizzazione e la sua riuscita ci siamo affidati ad una equipe di lavoro qualificata e competente tra cui: la prestigiosa  partecipazione della scrittrice Paola Tinchitella, la professionalità delle giornaliste Nadia D'Amato e Daniela Citino, le competenze della dottoressa Francesca Bocchieri (sociologo) e del dottor Luigi D'Amato direttore del Tribunale di Vittoria, la consulenza professionale della dottoressa Angela Azzarelli (psicologo) e di  don Enrico Arena (esperto di psicologia del linguaggio visivo). L'argomento centrale riguardava i nuovi mezzi di comunicazione, in particolare i social network, focalizzando l'attenzione sull'importanza, ma anche sui possibili rischi. Titolo del tema ‘L'ambizione del burattino’ tratto dall'opera della scrittrice Paola Tinchitella e rappresentato dalla voce della stessa in collaborazione con l'esecuzione del corpo di ballo del maestro Davide Massaro presso il Teatro Vittoria Colonna di Vittoria”.       

 

So che hai dedicato un interessante studio inerente il linguaggio del cinema e la musica nel cinema. Di cosa si tratta?

“Conoscenza e acquisizione delle competenze linguistiche necessarie per leggere e decodificare i significati iconici di una comunicazione audiovisiva ed il potere trasformativo ed emozionale della musica nelle immagini del cinema, le interrelazioni estetiche, psicologiche e percettive tra musica, immagine e racconto filmico”.

 

Quando hai ricevuto il prestigioso attestato di benemerenza e perché?

“Nel 1978 il professore di lettere Paolo Pensavalle di Canicattini Bagni (Siracusa), mi conferì l'attestato per aver condotto una ricerca sulle origini e le tradizioni di ‘Ferla’ e della ‘Necropoli di Pantalica’”.

 

Mi risulta che hai realizzato le foto di opere d’arte e la progettazione grafica per delle riviste, addirittura per la Mondadori. E’ vero?

“Sì, è vero. Il professore Paolo Levi (critico d'arte), direttore della casa editrice Elede e coordinatore editoriale della Mondadori. mi propose nel 2004 un contratto di collaborazione per le competenze in materia di fotografia di opere d'arti e in comunicazione visiva”.

 

Come hai valorizzato, inoltre, la tua competenza fotografica?

“Sul piano professionale, l'esperienza acquisita sulla tecnica di ripresa mi ha consentito di curare la fotografia in pubblicazioni prestigiose, destinata alla promozione di artisti nel campo delle arti visive. Sul piano artistico, mi occupo di fotografia informale con lo scopo di trasmettere all'osservatore l'immagine percepita attraverso le mie emozioni fissate nell'istante di uno scatto”.

 

Sul versante delle recensioni, di chi e di cosa ti sei occupata?

“Principalmente dei giovani artisti emergenti nel campo delle arti visive. Ultimamente ho avuto l'onore di presentare il romanzo (non romanzo) ‘Apnea’ della scrittrice Paola Tinchitella a Vittoria presso il Teatro comunale Vittoria Colonna. La scelta di scrivere una recensione per ‘Apnea’, l'opera letteraria di Paola Tinchitella, è stata dettata dalla spinta emotiva e travolgente che suscita la lettura del suo  romanzo”.

 

Attualmente curi una serie di progetti che vanno dalla valorizzazione e catalogazione dei beni artistici e culturali, alla realizzazione fotografica, progettazione grafica… Mi parli di questi importanti settori?

“Progettare strumenti di comunicazione per la promozione e la fruizione del patrimonio artistico e culturale costituisce un interessante e valido percorso per la loro valorizzazione sul territorio locale e internazionale, nell'ambito del turismo culturale, offrendo i necessari supporti (attraverso il rilievo grafico e fotografico) tanto alla documentazione finalizzata alla ricerca, quanto quella

destinata alla valorizzazione”.

 

Chi ha scritto su di te e cosa?

“Paolo Levi, Paola Tinchitella, Antonino de Bono, Rosalba Alfè, Chiara Castronuovo, Italo Marucci, Giuseppe Capuzzo e Silvio Sparaci hanno recensito le mie opere fotografiche, mentre Gian Giacomo Marino, Daniela Citino, Nadia D'Amato, Francesca Bocchieri, hanno scritto articoli giornalistici in merito agli eventi legati alla presentazione di mostre di opere d'arti e di opere letterarie”.

 

So che sei anche un’animatrice socio-culturale. Quali sono stati i progetti ai quali ti senti più legata e perché?

“In particolare mi sono sentita molto legata al progetto di formazione professionale di tecniche di legatoria e restauro dei testi destinata ai soggetti diversamente abili. Un’esperienza unica nell'arricchimento che investe la propria totalità e cresce, vivendo in loro contatto, istanti di un'emozione indescrivibile. Insegnando loro impari a valorizzare piccoli gesti, la vita e l'esistenza”.

 

E poi?

“Vivo l'attimo e nel presente, raccogliendo l'esperienza passata, costruisco proiezioni future dei miei sogni pensati come realizzabili. Durante l'attesa mi godo il suono del mio silenzio per lottare contro le urla dei momenti bui”.

 

Cosa pensi della Sicilia e dei siciliani?

“La Sicilia è una terra solare e i siciliani sono accoglienti ed ospitali, con una spiccata intelligenza emotiva e creativa in ogni settore e riconosciuta nel mondo”.

 

Quali sono i “segnali” per riconoscere una persona di talento, secondo te?

“La coerenza tra ciò che si crea, come prodotto del proprio ingegno artistico ed emotivo, e il proprio ‘essere’ assieme alla volontà nell'evolversi come crescita e superamento delle capacità, tenendo sempre presente di non sentirsi mai arrivati”.

 

Che differenza c’è tra il Venezuela e l’Italia, a livello di mentalità?

“Generalizzando molto, il Venezuela possiede una mentalità proiettata alla crescita delle proprie capacità in qualsiasi settore e nelle situazioni di difficoltà esterna forza e fede per il raggiungimento di uno scopo o di un obiettivo. L'Italia, a mio parere, mostra forti contrasti, da un lato una mentalità conservatrice dall'altra improvvisa momenti di proiezioni e di trasformazioni senza le basi di una progressiva maturazione”.

 

Qual è la tua posizione in merito al fenomeno dell’immigrazione in Italia?

“Sono per l'accoglienza e l'integrazione degli immigrati, ma nel rispetto delle leggi, delle reciproche tradizioni culturali e di credenza religiosa”.

 

Credi in Dio?

“Sì, decisamente”.

 

Per cosa ti batteresti fino al rischio della morte?

“Per i miei figli, i miei cari, una giusta causa, per il bene dell'umanità”.

 

So che sei poliglotta. Quali lingue sai parlare e scrivere?

“Il Castellano, (la mia madre lingua), una buona padronanza delle lingue inglese e francese,

discretamente la lingua tedesca”.

 

E l’italiano, ovviamente. E’ vero che studi anche per conseguire la laurea in Giurisprudenza?

“Sì, è vero”.

 

Chi sono i tuoi scrittori preferiti?

“Neruda, Goethe, Oscar Wilde, Shakespeare, Rosseau, Proust, Rimbaud, Pirandello, Sciascia, Bevilacqua, Paola Tinchitella”.

 

Chi sono i tuoi pittori prediletti e perché?

“Van Gogh, Picasso, Dalì, De Chirico, Kirchner, Kandinsky, Pollock, Worhol, Modigliani. Ognuno di loro ha saputo cogliere, dalla radice del passato, il seme per elaborare nel presente a testimonianza di un processo culturale storico-politico del momento, gettando le basi ‘per un ritorno’ alla pittura in un momento in cui nascevano e si affermavano nuovi linguaggi di espressione visiva, tra cui la fotografia e il cinema”.

 

Cinema e teatro: per quali attori nutri più simpatia?

“Antonio De Curtis, Alberto Sordi, Massimo Troisi, Roberto Benigni, Carlo Verdone, Gèrard Depardieu, Johnny Depp, Anna Magnani, Sofia Loren, Claudia Cardinale, Eduardo De Filippo, Peppino De Filippo”.

 

Che genere di musica ami ascoltare?

“Musica classica, Jazz, Rock, Pop Rock, Detroit Tecnho, Industrial, Trance, progressive pop rock”.

 

Quali sono le tue principali virtù?

“Pazienza e perseveranza!”.

 

Quale errore ti riconosci, caratterialmente?

“L'impulsività!”.

 

Dulcis in fundo, quali sogni vuoi realizzare ancora?

“Trasferirmi in una capitale”.

 

MICHELE BRUCCHERI

 

 

La Voce del Nisseno online