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CARMEN VILLALBA PRESENTA LE SONORITA’ DI “AMARIA”

CARMEN VILLALBA PRESENTA LE SONORITA’ DI “AMARIA”

dic 06 2009

Michele Bruccheri intervista la giovane cantante italo-spagnola con la passione, anche, per la conduzione radiofonica. Il nuovo Ep include quattro tracce musicali. E dichiara: “Mi piace arrivare al cuore della gente”  

 

 
 Carmen Villalba

Nella sua voce, bella ed avvolgente, c’è il sapore dell’Italia – nella fattispecie della Sicilia – e della Spagna. Carmen Villalba è un’artista poliedrica e di notevole fascino. Cantante, showgirl, presentatrice e conduttrice radiofonica. Bella e solare come donna, brava ed esuberante come artista. La sua voce dà calore e dà colore. E tramite essa riesce a scrivere belle pagine che raccontano il sentimento per antonomasia: l’amore. In tutte le sue sfumature.

Una lunga ed intensa attività musicale, la sua, che le ha elargito enormi soddisfazioni professionali ed umane. Una crescita lenta e progressiva. Anni di duro lavoro, di semina. Oggi, dopo immani sacrifici, raccoglie i frutti. Con umiltà e ottimismo per un’ulteriore maturità artistica.

Ecco l’intervista che ha rilasciato a “La Voce del Nisseno”.  

 

Nei giorni scorsi è uscito ufficialmente in tutte le radio e televisioni musicali il brano e il videoclip Amaria. Qual è il termometro della situazione?

“Abbiamo ricevuto pareri positivi sul lavoro, questo sì, ma per il momento non ci sono grossi risvolti, anche perché purtroppo il periodo è quello che è. Però speriamo in un risultato positivo prossimamente”.

 

In estate hai inciso l’Ep Amaria che include quattro brani. Me ne parli?

“Con piacere! L’Ep come hai già detto tu include quattro tracce, tre delle quali richiamano le mie origini perché sono interamente in spagnolo e solo una è in italiano con delle frasi in greco ed è Amaria. Tutte parlano d’amore, a volte sofferto e a volte sognato. E altre volte, come in Amaria, si è alla ricerca della chiave per aprire i cuori”.

 

Immediatamente dopo, a settembre, è stato organizzato il primo raduno nazionale. Esattamente dove? Come si è articolato l’evento con i fans?

“Sì, il raduno è avvenuto a Roma grazie all’idea di un ragazzo capitolino responsabile del fans club Roma ‘Alberto Ruscetti in arte Vamos’. Ho avuto il piacere di conoscere Vamos anni fa tramite chat e devo dirti che sono davvero contenta perché anche con lui si è instaurata una bellissima amicizia che dura da anni. E’ stato bellissimo ritrovare i fans di tutta Italia in una sola serata ed è stato divertentissimo anche il viaggio in treno Messina-Roma che abbiamo organizzato con i ragazzi del fans club in partenza dalla Sicilia. Alberto ha organizzato una serata che doveva essere all’insegna dell’allegria e dell’amicizia. E così è stato! Ha curato tutto nei minimi particolari, dalla diretta online su Web Italia Radio e Radio Messina International, alla cena con un menù già definito e ovviamente della cucina romana, al preserale dedicato e curato dagli artisti locali… Fino alla mia esibizione. Quest’ultima è avvenuta a metà serata ed ho eseguito cover e brani miei. Abbiamo comunque ballato e cantato fino a tarda notte, scatenandoci come matti!”

 

Partiamo dalle origini. Musicalmente quando emetti i tuoi primi vagiti?

“Ho iniziato a cantare in pubblico all’età di dodici anni ed ero timidissima! Ricordo infatti che al mio primo provino e alla prima esibizione su di un palco mi tremavano le gambe e l’emozione era grandissima. Avevo il terrore di non riuscire ad aprire bocca! Poi per fortuna tutto andò bene. Devo dire che grazie a questa grande passione sono riuscita a superare anche la timidezza”.

 

Come nasce il tuo interesse per la musica e per il canto?

“Con sincerità, credo sia nato con me! Ricordo che da piccolissima ho sempre canticchiato ed amato la musica. Pensa che al primo compito in classe ‘Cosa vuoi fare da grande?’ avevo già le idee chiare e senza dubbi né incertezze scrissi che da grande avrei fatto la Cantante”.

 

Chi scrive i testi alle tue canzoni?

“I testi amo scriverli io ma se capita anche in collaborazione con altri artisti”.

 

A quale canzone del tuo repertorio ti senti maggiormente legata e perché? 

“Se parliamo del mio progetto, la canzone alla quale sono maggiormente legata è Amaria!

Amo la frase ‘Amaria dame del amor la llave’ perché anch’io vorrei poter trovare la chiave per poter aprire i cuori di quelle persone che riescono a restare impassibili e insensibili davanti agli avvenimenti spiacevoli che purtroppo accadono nel mondo… E poi amo questo brano perché è dedicato alle donne, in particolare alle donne del sud. Ed io sono una donna del Sud”.

 

 
La cantante Carmen Villalba e il giornalista Michele Bruccheri

Hai partecipato a numerose manifestazioni canore e musicali, ottenendo sempre unanimi consensi sia da parte del pubblico sia da parte della critica. Possiamo ripercorrere le tappe principali e salienti della tua carriera?

“Le più importanti manifestazioni a cui ho partecipato sono avvenute negli ultimi anni. Nella stagione 2007 ho presentato e aperto i concerti di numerosi cantanti affermati della musica leggera italiana nella manifestazione itinerante Mareventi. Ho partecipato con immenso piacere a Fashion Summer 2008 organizzato dal gruppo Radio Amore. Nell’estate 2008 sono stata più volte ospite del Festival Show nelle tappe di Pordenone e Padova e quest’estate ho avuto l’onore di essere presente con un mio concerto insieme ad altri grandi al Village Pride di Genova”.

 

Nelle tue vene scorre anche un’altra passione travolgente, direi. Ed è quella per la radio. Quali sono state le tue esperienze? 

“Ho iniziato a fare radio nel 2005. Già da anni presentavo spettacoli nei locali e nelle piazze, ma avevo una gran voglia di arrivare alle persone in maniera diversa. Desideravo che il mio pubblico potesse apprezzarmi non solo come artista ma anche come persona. Quindi per i miei modi di pensare, per le mie emozioni, i miei dubbi, le miei opinioni, le mie incertezze e, perché no, anche per le papere! Quale migliore possibilità se non solo attraverso un microfono! Iniziai così la mia prima trasmissione su RMS (Radio Messina Sud) con una trasmissione che avevo chiamato ‘Viaggiamo in Musica’ che conducevo tre volte la settimana per tre ore ad ogni appuntamento. Era davvero divertente! Qualche anno dopo cambiai frequenza passando a Radio Zenith e contemporaneamente mi venne fatta la proposta di presentare la stessa trasmissione per una radio romana: Radio Omega. In entrambe conducevo ‘Semplicemente Insieme’, una trasmissione dedicata soprattutto alla musica selezionata dai miei radioascoltatori che in più aveva all’interno delle rubriche e delle notizie divertenti. ‘Semplicemente Insieme’ è ancora oggi presente, tutti i giorni dalle 10 alle 12 e si può seguire in una nuova famiglia radiofonica quella di Radio Messina International. La radio mi diverte tantissimo, mi dà la possibilità di conoscere sempre persone nuove e  soprattutto di crescere professionalmente e umanamente”.

 

Circa tre anni addietro hai inciso un singolo dal titolo “Ho voglia di te”. Di che si tratta e con chi hai collaborato per la realizzazione di questo progetto?

“Era il 2007 ed avevo da poco conosciuto un chitarrista, Pippo Spanò, che collaborava con il mio arrangiatore Arturo Sorano. Ricordo che mi fece ascoltare i suoi lavori e da lì iniziò la nostra collaborazione. Insieme scrivemmo ‘Ho voglia di te’ che aveva come tema la storia di una donna che analizzando la sua vita non poteva lamentarsi perché in realtà aveva tutto, ma in effetti qualcosa le mancava: la passione. Quindi la voglia di vivere una storia travolgente, piena di emozioni e di passione, appunto. Quando decidemmo di realizzarlo in realtà ero un po’ in dubbio perché era un brano lontano dalla linea che avevo sempre seguito. Però avevo anch’io voglia di cambiare e provare a fare qualcosa di diverso, forse sentirmi anche più donna. Non ti dico che ridere durante la registrazione, quando per la prima volta dovevo sussurrare delle frasi in modo sensuale. Ad ogni frase una lunga risata”.

 

 

Hai inoltre partecipato a molte trasmissioni televisive importanti. A quale ti senti più legata e riconoscente?

“Sì, ho avuto la fortuna di poter essere presente in diverse trasmissioni Rai, Sky, ma mi sento molto legata e riconoscente alla prima apparizione Rai e anche al suo regista che mi diede la possibilità di parteciparvi. La trasmissione si chiamava Buone Notizie in onda su Rai 2 e il regista era Antonio Fugazzotto, anche lui di origini siciliane, che mi prese subito a ben volere”.

 

Una tappa significativa e preziosa della tua carriera è indubbiamente rappresentata dalle serate Mareventi, di cui vagamente accennavamo prima. E’ vero?

“Sicuramente sono state le serate che in qualche modo hanno dato una svolta positiva alla mia carriera e hanno messo in evidenza le mie qualità come artista, non solo cantante ma anche come showgirl. Fino a poco prima avevo solo fatto tanti locali e presentazioni sporadiche di qualche grande evento. In quell’anno ricordo di aver girato in numerose piazze di tutta la Sicilia”.

 

 E poi?

“Poi finalmente arriva il contatto con Pippo Landro e quindi con la New Music che ora è la mia etichetta. Anche lì tutto è capitato per caso. Avevo già conosciuto Pippo una decina di anni prima. Ricordo che ero andata al suo ufficio senza appuntamento per sottoporre alla sua attenzione un progetto e lui carinissimamente dopo un po’ di attesa mi fece accomodare ascoltando attentamente tutti i brani che poi purtroppo non produsse. Ma la cosa bella che mi restò impressa fu una frase che mi disse: ‘Devi capitare al momento giusto, nel posto giusto e che cerchino te’. Ricordo che sorridendo mi alzai, gli diedi la mano e dissi: ‘Non capiterà sicuramente a me’. Dopo oltre dieci anni invece per una serie di coincidenze mi ritrovai a proporre un lavoro a Pippo ed oggi il mio progetto Amaria è firmato New Music”.

 

 La scorsa estate sei stata ospite a diverse manifestazioni. Le possiamo ricordare?

“Certamente! Come detto prima mi sono sentita onorata di essere presente al Village Pride di Genova e un’altra bella emozione è stata presentare insieme ad un collega fantastico Alberto Rizzardi con il quale si è instaurato subito un feeling professionale, il Contursi Festival. Lì ho avuto il piacere di presentare il mio progetto in anteprima. Sono state tre serate piacevolissime”.

 

Che genere di musica ascolti? 

“Non ho un genere preferito. Mi piace ascoltare un po’ di tutto. L’importante è che non sia rumore”.

 

Chi è la cantante ed interprete italiana più brava per te?

“Senza alcun dubbio Mia Martini. Un’interprete straordinaria. Fu la prima che mi fece sudare le mani dall’emozione. In ogni suo brano percepisco una grande anima e tante belle sensazioni”.

 

In riferimento alla tua attività artistica, ci sono più rimorsi o più rimpianti?

“Con sincerità, avendo sempre fatto tutto ciò che era nella mie possibilità e soprattutto rientrasse nei miei modi di essere e di pensare, non ho né rimpianti né rimorsi. Rifarei tutto così come ho fatto senza modificare nulla anche se con numerose difficoltà e con note non sempre positive”.

 

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?    

“Poter arrivare al cuore della gente con le mie emozioni e attraverso le mie canzoni. Se fosse possibile mi piacerebbe far ascoltare la mia musica anche fuori dall’Italia, magari in Spagna”.

 

MICHELE BRUCCHERI
 
 

 

 

La Voce del Nisseno online