INCONTRI

 
     
“NOI, POPOLI PRIVILEGIATI, PRENDIAMO ESEMPIO DAGLI ANDINI CHE LOTTANO E VIVONO”

“NOI, POPOLI PRIVILEGIATI, PRENDIAMO ESEMPIO DAGLI ANDINI CHE LOTTANO E VIVONO”

feb 16 2021

di GRAZIELLA MORREALE – L’OSPITE. “Per quale ragione nella società in cui viviamo, tanti giovani e non solo, fanno uso di alcol, psicofarmaci, cocaina? Lo fanno per necessità vitale?” La risposta

Cos'è vitale nella nostra società? Soddisfare con immediatezza bisogni, desideri, piaceri? Cercare spasmodicamente la felicità nelle cose, nel possesso di prodotti sempre nuovi, nel divertimento a qualsiasi costo, nello sballo? È questa una necessità vitale?

In molti Paesi andini come la Bolivia, la Colombia, il Perù, è in uso tra gli abitanti masticare foglie di coca, da non confondere con la cocaina che è tutt'altra cosa. Le foglie di coca circolano liberamente nei mercati, nei bar, nei ristoranti, come una comune spezia e tutti ne fanno largo consumo. Ma perché? Perché possiedono effetti curativi contro il reflusso gastroesofageo, le infiammazioni, i dolori artritici ma sono soprattutto degli ottimi broncodilatatori di cui quelle popolazioni, vivendo in città ubicate in alta quota, hanno estrema necessità. Se non masticassero quelle foglie, per effetto dell’aria rarefatta, non potrebbero sopravvivere, non potrebbero affrontare nessuno sforzo e quindi svolgere qualsiasi attività.

Ad esempio la città di La Paz, in Bolivia, sorge a 3500 m. s.l.m., la città di La Rinconada, in Perù, è a 5100 m. s.l.m., Bogotà, in Colombia, si trova a 2650 m. s.l.m. Ecco perché masticare coca a quelle altitudini diventa una necessità vitale! Ci si chiede per quale ragione nella società in cui viviamo, tanti giovani e anche meno giovani, facciano uso di alcol, psicofarmaci, cocaina che, come ho già detto, non è la coca dei popoli andini. Lo fanno per necessità vitale?

Gli Andini masticano le foglie di coca per vivere, non certo per morire! La cocaina non è la coca! Essa non contiene soltanto la coca che è innocua, ma soprattutto un miscuglio di additivi chimici che annebbiano il cervello e distruggono il fisico. I popoli andini affrontano povertà, freddo, fatica, fame, con coraggio e sacrificio, e, pur non possedendo le nostre comodità, il nostro benessere, le nostre condizioni ambientali, lavorano, lottano, vivono. Noi, popoli privilegiati, perché non prendiamo esempio da loro? Chiediamocelo e forse troveremo la risposta.

GRAZIELLA MORREALE

La Voce del Nisseno online