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AUTOLAVAGGIO DI SERRADIFALCO, “IN QUESTA VICENDA NON CI SONO NÉ VINTI NÉ VINCITORI”

AUTOLAVAGGIO DI SERRADIFALCO, “IN QUESTA VICENDA NON CI SONO NÉ VINTI NÉ VINCITORI”

gen 08 2021

di LOREDANA PACE – (riceviamo e pubblichiamo) LA REPLICA. “Mio padre non ha mai avuto nulla contro i vari titolari”, scrive la figlia al nostro giornale intervenendo sulla vicenda Lazzara

 

A fronte di quanto accaduto, del manifesto affisso, dell’articolo sul sito de “La Voce del Nisseno” e su un altro organo di stampa, di tutti i commenti e dello scalpore che ha affiancato la vicenda dell’autolavaggio di Serradifalco, sebbene il manifesto come anche l’articolo non abbiano fatto riferimento a persone è chiaro che in una comunità così piccola la vicenda è più che nota ed anche gli interessati.

 

In quelle parole ho riconosciuto mio padre per cui oggi è una figlia addolorata e dispiaciuta che parla perché mio padre è stato dipinto come un persecutore che non avendo nulla da fare si è dato nella vita la missione di distruggere un onesto lavoratore, quindi mi sento in dovere di difenderlo.

 

Mio padre non ha mai avuto nulla contro i vari titolari dell’autolavaggio, ma ha portato avanti una battaglia dal 1999 contro un autolavaggio in pieno centro storico che avrebbe dovuto svolgere tutta l’attività all’interno del locale a porte chiuse, così come era stato prescritto dal Comune di Serradifalco. Purtroppo la realtà non è stata questa.

 

Mio padre ha lottato per i suoi figli e per i suoi nipoti chiedendo il rispetto del diritto alla salute poiché gli autolavaggi sono definiti industrie insalubri che emanano esalazioni pericolose. Nel manifesto si evidenziano soltanto le ragioni del titolare e non quelle di mio padre, ma questa non è la sede adatta per discuterne. Nell’articolo pubblicato sul sito de “La Voce del Nisseno” si parla di stalking giudiziario, ma in realtà la denuncia fatta a mio padre per persecuzione, calunnia e procurato allarme è stata archiviata perché secondo il p.m. e il giudice l’indagato aveva diritto a richiedere i controlli per verificare il rispetto delle regole. Se i controlli fossero stati adeguati non ci sarebbe stato motivo per cui oggi due cittadini si trovano l’uno contro l’altro.

 

Tanti serradifalchesi conoscono la bontà e l’onestà di mio padre sempre pronto a dare una mano a chi ne ha bisogno, a dare un buon consiglio o una parola di conforto. Non è giusto che qualcuno cerchi di distruggere l’immagine di un buon padre di famiglia. Se il titolare ha deciso di chiudere probabilmente ha avuto i suoi buoni motivi che esulano da mio padre che ha sempre chiesto che in quell’autolavaggio si rispettassero le regole per non avere conseguenze negative sulla nostra salute.

 

In questa vicenda non ci sono né vinti né vincitori perché anche mio padre ha affrontato spese, tanto stress, denunce assurde e infondate. Scusate questo mio sfogo, ma è giusto sentire anche l’altra campana prima di condannare una persona che non aveva intenzione di distruggere la vita di una famiglia, ma chiedeva che venisse rispettato il diritto alla salute.

 

Voglio ringraziare pubblicamente mio padre per aver portato avanti questa battaglia soprattutto per il bene della sua famiglia. Fate tesoro di questa storia perché quando qualcuno si fa i fatti suoi fregandosene di danneggiarvi, non abbiate paura, ma fate valere i vostri diritti! Cerchiamo tutti insieme di cambiare questa cattiva mentalità che lede la nostra amata terra, dove purtroppo la legge non è uguale per tutti, per dare un futuro migliore ai nostri figli.

 

LOREDANA PACE

La Voce del Nisseno online