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CACCIATORI DI FRODO, DUE DENUNCE DELLE GUARDIE DEL WWF NEL NISSENO: SPARAVANO AI CONIGLI

CACCIATORI DI FRODO, DUE DENUNCE DELLE GUARDIE DEL WWF NEL NISSENO: SPARAVANO AI CONIGLI

nov 23 2020

Redazione Online – CRONACA. La caccia è stata sospesa recentemente dal Tar di Palermo. Ai due cacciatori sequestrate armi e selvaggina. Sono stati deferiti all’autorità giudiziaria

Nei giorni scorsi le Guardie venatorie volontarie del Wwf hanno svolto dei servizi antibracconaggio nella zona del Vallone (area nord) della provincia di Caltanissetta, congiuntamente ad altre guardie giurate. In particolare, nelle campagne di Acquaviva Platani, le Guardie Wwf “notavano due cacciatori che conducevano una muta di ben 9 cani nei pressi di un costone roccioso seminascosto, allo scopo di stanare i conigli selvatici”.

Tuttavia, la caccia al coniglio è stata sospesa dall’ordinanza del 26 ottobre scorso del Tar di Palermo, che ha bocciato il calendario venatorio dopo il ricorso di Legambiente, LIPU e Wwf. Così i due cacciatori – A. V. e A. F., entrambi di Acquaviva Platani – “venivano fermati dagli Agenti venatori e sottoposti a controllo; nei loro carnieri erano presenti due conigli appena abbattuti. Quindi i due cacciatori di frodo sono stati identificati e condotti presso gli uffici del Nucleo operativo radiomobile dei Carabinieri della Compagnia di Mussomeli, ove i loro due fucili semiautomatici e la selvaggina abbattuta sono stati sottoposti a sequestro penale”.

Sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Caltanissetta per il reato di cattura e detenzione di specie non cacciabili ”ai sensi dell’art. 30 della Legge sulla caccia n. 157 del 1992”. I due ora rischiano un'ammenda fino 1.549 euro ciascuno. Le Guardie Wwf, inoltre, hanno contestato anche la sanzione amministrativa per la mancata iscrizione all’anagrafe canina dei 9 cani utilizzati nella battuta illegale, che ammonta complessivamente a 2.415 euro.

Il Nucleo Vigilanza Wwf di Caltanissetta ringrazia la Compagnia dei Carabinieri di Mussomeli e “il locale NORM per la pronta ed efficace assistenza garantita alle Guardie venatorie dell'Associazione: la collaborazione tra Wwf e Carabinieri prosegue proficuamente anche grazie al protocollo d’intesa, attivo dal 2017, sottoscritto dal Presidente del Wwf e dal Comandante Generale dell’Arma, per la diffusione della legalità ambientale e il supporto nelle attività di polizia giudiziaria e di prevenzione degli illeciti in ambito ambientale”. 

L’Associazione invita la cittadinanza a segnalare alle Guardie Wwf - che garantiscono la massima riservatezza nella trattazione delle informazioni ricevute - casi di bracconaggio e ogni attività illecita ai danni degli animali e dell’ambiente e, in generale, tutti quei “crimini di Natura” che minacciano e deturpano il nostro territorio e la sua fauna: maltrattamenti e malgoverno di animali; uso di trappole e tagliole; casi di detenzione e/o allevamento di specie protette; sbancamenti e abusi edilizi; scarichi inquinanti nei corsi d’acqua; tagli abusivi di alberi...

Nei giorni successivi all’operazione antibracconaggio, infine, hanno espresso apprezzamento numerosi cacciatori locali che si professano rispettosi della disciplina vigente e che, quindi, “si sentono danneggiati da ogni forma di prelievo illecito e di bracconaggio e dal comportamento sleale di questi cacciatori di frodo”, si legge nel comunicato stampa inviato a La Voce del Nisseno (versione online).

La Voce del Nisseno online