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LA FESTA DE LA “STRATA NOVA” PER COSTRUIRE UNA SINISTRA FORTE E UNITA

LA FESTA DE LA “STRATA NOVA” PER COSTRUIRE UNA SINISTRA FORTE E UNITA

lug 20 2015

 

IL REPORTAGE. Sesta candelina per il movimento di Serradifalco. Tavoli tematici e dibattito con vari ospiti su temi di stretta attualità. Donato un defibrillatore (Foto di Simona Cordaro)

 

 
 Verdiana Morreale e Salvatore Sollami

Un meeting politico e culturale di notevole spessore. Per costruire una Sinistra forte e unita. L’occasione la fornisce il Movimento ‘A Strata Nova di Serradifalco che festeggia e soffia sulla sua sesta candelina. Un compleanno all’insegna del sano confronto, della gradevole convivialità e dell’impegno concreto. Con un programma ricco e intenso.

“Viviamo in un contesto politico e culturale caratterizzato dalla crisi delle ideologie, dai trasformismi, dalla costruzione dei blocchi di potere trasversali, a livello nazionale e locale - analizza l’ex coordinatore Andrea Grottadaurea -. La politica siciliana si è contraddistinta per i continui cambi di casacca dei suoi dirigenti. La nostra terra è in ginocchio: scuole fatiscenti, reti stradali e ferroviarie invivibili, distese di rifiuti, siti museali inesistenti”.

“Nonostante tutto c’è una generazione che non abbassa la testa al potere – spiega Verdiana Morreale, coordinatrice del Movimento ‘A Strata Nova – e che vuole anteporre i diritti delle persone alla ‘cultura del favore’. C’è un’Italia che resiste e una Sicilia che vuole con forza rialzarsi. C’è soprattutto una Sinistra che si è ritrovata unita nella lotta per i diritti dei lavoratori, degli immigrati, dell’ambiente, della salute, della scuola pubblica”.

“Una Sinistra – gli fa eco Salvatore Sollami, l’altro coordinatore del Movimento – che archivia i rancori del passato e che, ancor più che in passato, è molto più attenta alle esigenze dei territori. Possiamo incentrare la discussione politica sulle persone. In provincia di Caltanissetta abbiamo avviato un cantiere, una costituente della sinistra. Il percorso è ambizioso”.

Presso Palazzo Mifsud sono stati allestiti diversi tavoli tematici per affrontare problematiche importanti e di attualità. A coordinare l’argomento “salute, rifiuti e ambiente” è stato Mimmo Faraci (responsabile de “L’Uomo Libero in Rivolta”). Tra gli esperti, Massimo Fundarò (segretario regionale di Sel), Resi Iurato (No Triv), Valentina Spata (Possibile) e Alessandro Giugno (Legambiente di Caltanissetta). “Il più grande patrimonio della Sicilia è la sua infinita bellezza - il filo conduttore dei vari interventi -. Difendiamo la natura e tuteliamo la nostra salute”.

 
 Un momento dell'incontro

L’altro tavolo tematico è su “scuola, cultura, territorio e teatro”. A coordinare il confronto Teresa Burgio, docente di lingua tedesca. Tra gli esperti, Lillo Fasciana (Flc Cgil), il senatore Francesco Campanella e Olga Nassis (entrambi di “L’Altra Europa con Tsipras”). I concetti basilari che sono emersi: l’unica buona scuola è la scuola pubblica che costituisce il punto di partenza di ogni discussione sulla politica e la società; l’arte siciliana è lo specchio dell’anima della nostra terra e va coltivata.

Salvatore Sollami, aprendo ufficialmente la festa de la Strata Nova dal titolo “ContamInAzione – la Sinistra in Movimento” e parlando della necessità di far dialogare le varie anime della sinistra, sottolinea l’importanza di partire dai territori. E il neo sindaco di Serradifalco, Leonardo Burgio, manifestando la stima per il Movimento cittadino e ritenendosi onorato per l’invito, evidenzia la rilevanza che riveste sempre il confronto.

Il terzo tavolo tematico, coordinato da Verdiana Morreale, è su “Immigrazione: al centro i diritti umani”. Un’analisi sul fenomeno migratorio tra ordine pubblico e tratta degli esseri umani. Una radiografia dei centri di accoglienza e la disumanizzazione degli esseri umani, ma principalmente emerge un concetto forte: la Sicilia multiculturale è il futuro. Gaetano Salvo (Possibile): “Dietro ai migranti c’è lo sfruttamento agricolo. Bisogna dare invece un’accoglienza dignitosa ed evitare che il Mediterraneo sia un grande cimitero”. Tra i relatori, Luca Casarini di Sel: “Bisogna evitare che questa emergenza sia permanente, perché agevola il malaffare. Il fenomeno migratorio è ormai un fenomeno epocale. Il diritto d’asilo è il diritto che chiama altri diritti. Il Mediterraneo non deve essere un cimitero, ma un tesoro. Dobbiamo mescolarci, contaminarci. I migranti sono una risorsa umana e culturale”.

 
 Un volontario

Tra gli interventi, anche quello dell’avvocato Giacoma Difrancesco: “Non si possono attendere due anni prima di ricevere lo status di rifugiati. Così i diritti umani vengono calpestati e non tutelati. Ed è sbagliato tenerli rinchiusi senza far nulla. Bisogna eliminare le frontiere. Bisogna puntare al diritto d’asilo europeo. E vanno aperti dei seri corridoi umanitari”. Dopo l’appassionato ragionamento della militante de “L’Altra Europa con Tsipras”, prende la parola Gero Difrancesco (già sindaco di Sutera): “Che modello vogliamo? Non bisogna stare a guardare. Ci vogliono gli strumenti della solidarietà. Bisogna creare un rapporto, un approccio diverso”. Sostanzialmente, emerge la volontà di sradicare l’idea del diverso che suscita paura. E certamente il ruolo della scuola diventa sempre più importante, una concreta occasione per l’integrazione.

Nino Morreale, attore e autore teatrale, parlando di accoglienza, sollecita la creazione di incontri per una vera integrazione. Mentre Salvatore Augello (Usef) auspica l’impiego dei migranti in progetti di pubblica utilità: “Non sono numeri, ma persone con una loro storia. Solo così si crea una valida socializzazione”. Luca Casarini, infine, propone la convocazione, proprio a Serradifalco, per settembre, dei parlamentari per una proposta di legge da varare insieme, coinvolgendo tutte le anime della sinistra, da Pippo Civati a Sinistra Ecologia e Libertà: “La Sicilia deve diventare un grande laboratorio politico e culturale”.

E’ il filo conduttore del dibattito intitolato “La sinistra, ora”, moderato dall’ex coordinatore cittadino Andrea Grottadaurea. Bisogna evitare, cioè, che la sinistra sia divisa e frantumata. Quindi, debole e irrilevante. Ci vuole una sinistra più forte e autorevole, superando le varie sigle. Al termine c’è un video-messaggio di Filippo Miraglia, vicepresidente dell’Arci nazionale e una divertente gag degli attori Vincenzo Volo ed Enrico Guarneri-Litterio. Contestualmente, c’è il momento gastronomico curato dai volontari del Movimento ‘A Strata Nova, nonché musica e intrattenimento. Ciliegina sulla torta, infine, la spaghettata per raccogliere fondi per un defibrillatore da donare all’associazione locale “No Serradifalko”, impegnata sul fronte della prevenzione tumorale.

MICHELE BRUCCHERI 

                   

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