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NUOVI AIUTI E MASCHERINE CHIRURGICHE PER L’ASSOCIAZIONE DON PINO PUGLISI DI SERRADIFALCO

NUOVI AIUTI E MASCHERINE CHIRURGICHE PER L’ASSOCIAZIONE DON PINO PUGLISI DI SERRADIFALCO

ott 13 2020

di MICHELE BRUCCHERI – SOCIETÀ. Caffè e acqua per le famiglie in difficoltà. E anche diversi dispositivi di protezione individuale. Dalla Protezione civile siciliana e da altri soggetti   

 
 Padre Salvatore Randazzo

“Dio non abita nella grandezza di quello che facciamo, ma nella piccolezza dei poveri che incontriamo”. Padre Salvatore Randazzo cita don Tonino Bello e si dona sempre generosamente agli altri. Lui assieme ai tenaci volontari dell’associazione “Don Pino Puglisi onlus”. Non demorde, va avanti. Per aiutare chi è in difficoltà e con la consueta discrezione. In arrivo, per restare in tema, tanti “doni”.

Una nota azienda italiana che produce caffè, invierà nei prossimi giorni 50 chili di questo prodotto. Il famoso marchio intende rimanere nell’anonimato. E questo, a nostro avviso, è un valore aggiunto quando c’è di mezzo la solidarietà. Inoltre, c’è un’altra ditta che donerà – nelle prossime ore – una pedana intera della sua acqua imbottigliata. Questi beni, ovviamente, sono in favore dei bisognosi del territorio.

Come abbiamo riferito in precedenza con un altro articolo, padre Randazzo aveva chiesto alla Protezione civile delle mascherine chirurgiche da destinare ad anziani e a famiglie in difficoltà. Erano state inviate appena 200 dispositivi di protezione individuale. Adesso, però, la Protezione civile siciliana rimedia. Sostanzialmente, ci fanno sapere, c’è stato un disguido nella comunicazione. Ne manderanno ben mille esemplari. L’operazione avverrà con la sede provinciale di Caltanissetta. Vengono chiamate “mascherine da comunità”.

Si registra la generosità dell’amico, anonimo, di padre Salvatore Randazzo che nel tempo ha donato, all’associazione, oltre diecimila capi di abbigliamento “strettamente etichettato” per uomo e donna: ovvero, tremila mascherine chirurgiche. La grazia divina è veramente inesauribile. Il sacerdote ricorda il servizio farmaceutico che “intende dare una mano alle persone bisognose”, anche per evitare “assembramenti negli ambulatori dei medici e nelle farmacie”.  

“L’associazione - osserva don Salvo - dopo aver ricevuto l’incarico da parte del paziente di andare a ritirare le richieste mediche dai propri medici, va successivamente a prelevare le medicine in farmacia”. Chiediamo, infine, un commento dopo la recente trasferta palermitana in favore della Missione Carità e Speranza di fratel Biagio Conte, zona rossa per diversi contagi da Covid-19. A nome di Serradifalco sono stati portati oltre 500 chili di alimenti. “È andato tutto bene - conclude -. Abbiamo consegnato tutto in collaborazione con la Polizia di Stato, nella massima cautela. Speriamo di riprendere presto, a pieno regime, gli aiuti per i nostri fratelli”.    

MICHELE BRUCCHERI  

 

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