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A CASTELFRANCO EMILIA È OSPITE D’ONORE LO SCRITTORE MARCO TULLIO BARBONI

A CASTELFRANCO EMILIA È OSPITE D’ONORE LO SCRITTORE MARCO TULLIO BARBONI

ago 06 2020

Redazione Online – L’EVENTO. Primo appuntamento stasera. Rita Barbieri: la nostra piazza è viva anche ad agosto. Il protagonista: «Sono onorato e felice di poter partecipare a questa iniziativa» 

 
 Marco Tullio Barboni. Sotto, Piazza Garibaldi


Stasera a Castelfranco Emilia si riparte con “I magnifici quattro”, rassegna in programma e dedicata ad altrettanti grandi successi del cinema italiano che hanno saputo lasciare una traccia indelebile nella storia del grande schermo. Ospite d'onore della prima serata, alle ore 21.30 in Piazza Garibaldi, sarà lo scrittore Marco Tullio Barboni.

 

«Siamo contenti di dare il via a questa iniziativa che rappresenta la risposta dell'Amministrazione all'obiettivo di avere una piazza “viva” anche ad agosto», dichiara l'assessora alla Cultura, Rita Barbieri, sottolineando come «queste serate rappresentino una concretizzazione della risposta al desiderio di stare insieme anche nel dopo Covid-19, con una grande valenza emozionale. La nostra è una realtà sempre più viva, anche nel suo cuore pulsante: attraverso queste iniziative, attraverso la condivisione di capolavori del cinema italiano e anche grazie alla partecipazione di ospiti straordinari come Marco Tullio Barboni, tutto assume un prezioso valore aggiunto».

 

Marco Tullio Barboni appartiene ad una illustre famiglia che ha segnato tratti importanti del cinema italiano d’autore. Lo zio Leonida è stato un magistrale direttore della fotografia, amatissimo da Anna Magnani; il padre Enzo, prima operatore alla macchina poi direttore della fotografia ed infine regista con lo pseudonimo di E.B. Clucher, ha legato gran parte della sua fama a film interpretati da Bud Spencer e Terence Hill e all’indimenticabile filone dei fagioli western.

 

Frequentatore di set fin da bambino, è stato lui stesso regista e sceneggiatore, ed ha proseguito la carriera familiare con caparbietà e notevole talento. Negli ultimi anni è diventato un apprezzato e pluripremiato scrittore, i cui libri hanno riscosso consensi di pubblico e critica. Sotto i riflettori, in compagnia di Marco Tullio, stasera ci sarà quell'indimenticabile cult movie, firmato dal celebre padre, dal titolo "Lo chiamavano Trinità", che proprio in questo 2020 spegne il traguardo delle 50 candeline. 

 
 

 

All'epoca, Marco Tullio Barboni ricoprì il ruolo di secondo aiuto regista a soli 18 anni, a fianco del genitore, che “senza ombra di dubbio possiamo annoverare tra i più grandi registi del cinema del nostro Paese”, dichiara l’ufficio stampa a La Voce del Nisseno (versione web).

 

«Sono veramente onorato e felice di poter partecipare a questa bella iniziativa perché – afferma Marco Tullio Barboni – questa serata è innanzitutto un bell'omaggio a mio padre, ma è anche l'occasione per poter condividere con il pubblico, trasversalmente, tanti ricordi e soprattutto tanti aneddoti legati non “solo” a questo film, ma anche al cinema italiano più in generale, ai suoi magnifici protagonisti, dagli attori ai registi, dagli sceneggiatori ai macchinisti, dagli scenografi ai doppiatori fino agli stuntman. Quello italiano, infatti, è un grande cinema divenuto tale grazie allo straordinario mix tra artisti di rara bravura e grandi professionalità. Così come è stato per “Lo chiamavano Trinità”».



Durante la serata, Barboni sarà al centro di una lunga intervista condotta dal giornalista Gigi Zini, dove si racconterà prendendo idealmente il pubblico per mano e portandolo proprio sul set attraverso la descrizione del “dietro le quinte” e il racconto di tantissimi aneddoti. L'happening sarà ad ingresso gratuito, ma – nel rispetto delle vigenti normative in materia di contrasto al potenziale contagio da Covid-19 - con prenotazione obbligatoria e fino ad esaurimento posti.

La Voce del Nisseno online