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CALTANISSETTA INTITOLA “PIAZZA MONS. ALFREDO MARIA GARSIA” SETTIMO VESCOVO DELLA CITTÀ

CALTANISSETTA INTITOLA “PIAZZA MONS. ALFREDO MARIA GARSIA” SETTIMO VESCOVO DELLA CITTÀ

giu 28 2020

di MICHELE BRUCCHERI – L’INIZIATIVA. Interverranno il sindaco Roberto Gambino e il presule della diocesi nissena Mario Russotto. Un modo per ricordare questa importante figura religiosa 

 
 Michele Bruccheri intervista il vescovo Alfredo Maria Garsia

Domani mattina, poco dopo mezzogiorno, la città di Caltanissetta avrà un’area intitolata alla memoria del vescovo Alfredo Maria Garsia.

Il sindaco Roberto Gambino e l’attuale presule Mario Russotto, infatti, procederanno all’intitolazione di “Piazza Mons. Alfredo M. Garsia, VII Vescovo di Caltanissetta”. L’alto prelato, prima, sarà impegnato però a celebrare la Solenne Messa Crismale e subito dopo, assieme al capo dell’Amministrazione comunale, si recherà presso la zona Ponte Bloy.

Alfredo Maria Garsia nacque ad Augusta nel 1928 e venne nominato vescovo nel dicembre del 1973. Ma venne consacrato nel febbraio dell’anno successivo dal cardinale Salvatore Pappalardo. Morì nella sua città natale sedici anni addietro (era il 4 giugno 2004).

Per circa trent’anni guidò la diocesi di Caltanissetta. In tutto, compresi gli anni del sacerdozio, poco più di mezzo secolo di attività pastorale. I funerali vennero celebrati nella sua amata cattedrale nissena dal cardinale Salvatore De Giorgi, insieme ad altri vescovi. La salma, infine, è stata sepolta nella grande chiesa del capoluogo.

La decisione di intitolargli un sito è stata formalizzata lo scorso anno (11 aprile) dal sindaco Giovanni Ruvolo. Venne approvata, infatti, una delibera dalla giunta municipale. Poi, il provvedimento è stato approvato dalla prefettura di Caltanissetta. Firmò la prefetta Cosima Di Stani. Il decreto di attuazione è del 19 agosto, sempre dello scorso anno.

“La scelta di quell’area – fanno sapere dalla diocesi nissena – è stata compiuta in considerazione di diverse motivazioni. Innanzitutto perché su quella superficie, la sera del 9 maggio 1993, provenendo da Agrigento atterrò l’elicottero di Papa San Giovanni Paolo Secondo, venuto in visita apostolica a Caltanissetta, dietro pressante invito del Vescovo Garsia che in quel luogo lo accolse per primo in rappresentanza della Diocesi e della Città”.

“In secondo luogo perché al Ponte Bloy solitamente sostano i Circhi equestri e le giostre itineranti, realtà socio-pastorali di cui Mons. Garsia si è preso cura per moltissimi anni, nella sua qualità di presidente nazionale della Migrantes, la Fondazione della Conferenza Episcopale Italiana che si occupa della mobilità umana (emigrati, immigrati, fieranti e circensi, naviganti, Rom e Sinti)”. A livello regionale coordinava tutto lo straordinario padre Filippo Bonasera, il sacerdote morto lo scorso primo maggio.

C’è da aggiungere, inoltre, che al vescovo Garsia – su proposta dell’allora sindaco della città, Salvatore Messana – il Consiglio comunale conferì la cittadinanza onoraria nel 2003, un anno prima della sua morte avvenuta poi a 76 anni. Un importante riconoscimento “grato del suo lungo ministero alla guida della diocesi nissena”. La nuova denominazione, chiariscono dal Comune, che qualifica “con una memoria storica prestigiosa uno degli spazi di accoglienza all’ingresso della città, non comporterà nessuna modifica di numeri civici”.

Quando morì, nel giugno 2004, La Voce del Nisseno riportò – a mia firma – un articolo che ricordava questa eminente figura religiosa. Del fatto che fosse laureato anche in Matematica e Fisica presso la Facoltà di Catania.

“Di lui, umanamente, ricordo l’affabile cordialità e, professionalmente, la schietta diponibilità - scrissi, tra l’altro in quel mio articolo -. L’avevo intervistato numerose volte (conservo gelosamente tutte le registrazioni, ndr). L’ultimo incontro avvenne in occasione della nomina vescovile di padre Antonino Migliore, quattro anni addietro, per un reportage televisivo. Il presule è stato un grande protagonista del nostro territorio. Tutti lo ricordano con affetto”.

MICHELE BRUCCHERI    

La Voce del Nisseno online